<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810</id><updated>2012-02-16T08:46:29.863-08:00</updated><title type='text'>Lucepolare</title><subtitle type='html'>Logic will get you from A to B. Imagination will take you everywhere.

Albert Einstein</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>114</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6375849410925432591</id><published>2009-03-15T03:03:00.000-07:00</published><updated>2009-03-15T04:03:13.448-07:00</updated><title type='text'>SARKOZY NOMINA L'EX-PRIMO MINISTRO MICHEL ROCARD "AMBASCIATORE" PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI RELATIVE ALL'ARTICO E ALL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbzZ2ZIfNAI/AAAAAAAACjo/qwkZcOUs474/s1600-h/785px-Michel_Rocard16.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbzZ2ZIfNAI/AAAAAAAACjo/qwkZcOUs474/s320/785px-Michel_Rocard16.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313361188872991746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Michel Rocard (78 anni), ex-primo ministro socialista di François Mitterand negli anni 1988-1991, segretario del partito socialista francese (1991) e deputato del parlamento europeo dal 1994 fino al gennaio 2009, sarà &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;"l'Ambasciatore di Francia"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt; incaricato delle relazioni internazionali relative alle regioni polari del pianeta, l'Artico e l'Antartide. E' una decisione di Nicolas Sarkozy. Nella sua nuova veste di "ambasciatore dei ghiacci" Rocard potrebbe per esempio recarsi al prossimo ATCM. Nel frattempo ha compiuto un viaggio privato in Antartide dal 22 gennaio al 2 febbraio 2009, in compagnia di membri dell'ONG francese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Le Cercle Polaire"&lt;/span&gt;, fra cui vi sono parecchi giornalisti e divulgatori scientifici esperti delle regioni polari. Quand'era primo ministro di Mitterand, Rocard si era opposto alla ratificazione del CRAMRA (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Convention on the Regulation of Antarctic Mineral Resource Activities&lt;/span&gt;), la convenzione del Trattato Antartico &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;relativa allo sfruttamento delle risorse minerarie sul continente. Il problema dello sfruttamento minerario in Antartide fu inizialmente sollevato dalla Gran Bretagna e dalla Nuova Zelanda, dietro richiesta di imprese minerarie.&lt;br /&gt;Le tratattive per giungere ad un accordo sulla ricerca mineraria e sullo sfruttamento iniziarono nel 1981; ci vollero ben sette anni di lavoro per redigere questo trattato estrememente complesso e delicato, che fu pronto per essere firmato nel 1988. Nel frattempo i paesi che avevano ratificato il Trattato Antartico erano diventati 38 (dai 12 iniziali - oggi sono 46). Nel 1989 la Francia e l'Australia (due delle nazioni che ratificarono il Trattato Antartico nel 1959) si rifiutarono di firmare il CRAMRA e il trattato non entro' mai in vigore, poiché tutti i paesi aderenti al Trattato Antartico devono essere d'accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un tempo successivo Francia e Australia furono sostenute anche dall'Italia (che ratifico' il Trattato Antartico nel 1981), dalla Nuova Zelanda e dal Belgio. Il complicatissimo CRAMRA fu sostituito da un singolo articolo - il numero 7 - del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Protocollo di Madrid&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;, che vieta qualsiasi tipo di attività mineraria in Antartide, tranne per ragioni scientifiche. Il Protocolo di Madrid entro' in vigore nel 1991: nell'articolo 2 viene stabilito che l'Antartide è una riserva naturale dedicata alla Pace e alla Scienza. Nrell'articolo 6 tutti i paesi aderenti al trattato Antartico hanno il dovere di collaborare fra loro nell'ambito di programmi scientifici (e anche nell'ambito della divulgazione e dell'educazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco nelle regioni polari del pianeta sta diventando elevatissima, soprattutto nell'Artico. In un momento delicato come questo - dal punto di vista climatico, geopolitico e ovviamente scientifico- l'Italia si fa notare per la sua totale assenza sul fronte della ricerca polare. Solo DUE Italiani &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;erano presenti al convegno conclusivo dell'Anno polare internazionale a Ginevra, il 25 febbraio 2009&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;: il presidente dell'OGS di Trieste e una giornalista scientifica freelance esperta dell'Antartide (unico Italiano presente all'inaugurazione dell'IPY il Primo marzo 2007).I fondi diminuiscono anno dopo anno e l'attività dei vari ricercatori diventa sempre più difficile, in particolare nell'ambito di collaborazioni internazionali come - ad esempio - la stazione italo-francese CONCORDIA in Antartide, dove 3 Italiani stanno svolgendo il winter-over insieme a 10 Francesi. Ci si augura che il Ministro Gelmini e il Sottosegretario Pizza possano ascoltare i ricercatori, ma anche i giornalisti scientifici e i divulgatori scientifici, come l'ha fatto il senatore francese Christian Gaudin nel 2006-2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NELLA FOTO: Michel Rocard ai tempi in cui era Primo Ministro (1988-1991) sotto la Presidenza di François Mitterand.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6375849410925432591?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6375849410925432591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6375849410925432591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6375849410925432591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6375849410925432591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/03/lex-primo-ministro-francese-rocard.html' title='SARKOZY NOMINA L&apos;EX-PRIMO MINISTRO MICHEL ROCARD &quot;AMBASCIATORE&quot; PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI RELATIVE ALL&apos;ARTICO E ALL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbzZ2ZIfNAI/AAAAAAAACjo/qwkZcOUs474/s72-c/785px-Michel_Rocard16.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2425146740858229643</id><published>2009-03-11T10:42:00.001-07:00</published><updated>2009-03-11T11:16:03.754-07:00</updated><title type='text'>UN ALTRO DISCOVERY</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/Sbf4NFB0K_I/AAAAAAAACjQ/WOiLiumQ0Bc/s1600-h/317860main_image_1301_800-600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/Sbf4NFB0K_I/AAAAAAAACjQ/WOiLiumQ0Bc/s320/317860main_image_1301_800-600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311987189078567922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Cape Canaveral, 11 marzo 2009: la navetta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Discovery&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; (che porta il nome di uno dei velieri  di Robert Falcon Scott...) schiaccia un pisolino sotto la luna piena, prima del decollo previsto per questa notte, direzione la Stazione Spaziale Internazionale. A bordo, un equipaggio di sette astronauti (tutti uomini, nessuna donna questa volta....). Comandante della missione STS-119, che durerà 20 giorni: Lee Archambault. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discovery&lt;/span&gt; si trova sulla rampa di lancio 39A, al Kennedy Space center in Florida. Questa missione è la 125a degli Space Shuttle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  mitico &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discovery&lt;/span&gt; di Scott, costruito apposta per la sua prima spedizione in Antartide (1901-03) prese il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;largo da Dundee in Scozia, il 31 luglio 1901. Oggi è diventato un museo &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/Sbf_J0lrnaI/AAAAAAAACjY/IHZN2ugmHMQ/s1600-h/discovery3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/Sbf_J0lrnaI/AAAAAAAACjY/IHZN2ugmHMQ/s200/discovery3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311994829707386274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;galleggiante e si trova sempre a Dundee (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);" class="adr" id="sxaddr" dir="ltr"&gt;Discovery Quay, &lt;span class="street-address"&gt;Riverside Dr&lt;/span&gt;, &lt;span class="locality"&gt;Dundee&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);" class="adr" id="sxaddr" dir="ltr"&gt;&lt;span class="country-name"&gt;United Kingdom&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;‎).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto a sinistra: il Discovery di Robert F Scott.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;CREDITO FO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;TO NAVETTA DISCOVERY:NASA/Bill Ingalls&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2425146740858229643?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2425146740858229643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2425146740858229643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2425146740858229643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2425146740858229643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/03/un-altro-discovery.html' title='UN ALTRO DISCOVERY'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/Sbf4NFB0K_I/AAAAAAAACjQ/WOiLiumQ0Bc/s72-c/317860main_image_1301_800-600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8723027347518934210</id><published>2009-03-07T03:54:00.000-08:00</published><updated>2009-03-10T00:25:49.497-07:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA DI UNA RICERCATRICE ITALIANA SULLO STATO DELLA RICERCA ANTARTICA IN ITALIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJg0Nj4-MI/AAAAAAAACjA/zPn1m3WFfUY/s1600-h/SIMION-Olmastroni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJg0Nj4-MI/AAAAAAAACjA/zPn1m3WFfUY/s400/SIMION-Olmastroni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310413360732895426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Silvia Olmastroni, Biologa e PhD in Scienze Polari, ricercatrice preso il  Dipartimento Scienze Ambientali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"G. Sarfatti"&lt;/span&gt; dell'Università degli Studi di Siena, è la responsabile italiana della ricerca sui pinguini Adélie. Quando è in Antartide, il lavoro di Silvia consiste nel monitorare le colonie di Adélie situate nei pressi della stazione italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova (chiamata MZS in gergo antartico): le colonie di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edmonson Point&lt;/span&gt;, di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inexpressible island&lt;/span&gt; e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adélie Cove&lt;/span&gt;. La località di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edmonson Point&lt;/span&gt; è tanto importante che nel 2006, durante la riunione annuale dei Paesi membri del Trattato Antartico (ATCM), fu creata un'apposita "Zona a protezione speciale" di 6 km2. Nell'ambito del monitoraggio delle colonie di pinguini Adélie del mare di Ross, Silvia Olmastroni ha collaborato - e scritto pubblicazioni scientifiche - con ricercatori Australiani e degli Stati Uniti. Si è recata anche in colonie di Adélie più distanti dalla stazione  MZS. La fotografia a destra la ritrae insieme al collega Francesco Pezzo, nella colonia di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inexpressible island&lt;/span&gt;, intenta a fissare una radiotrasmittente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Argos&lt;/span&gt; sulle piume del dorso di un pinguino Adélie. L'uso di queste radiotrasmittenti (che costano intorno ai 3.000 dollari ciascuna) ha permesso a Silvia di scoprire dove i pinguini Adélie delle colonie monitorate vanno ad alimentarsi, a che distanza dalla costa, e quanti giorni restano in mare. Dati di grande importanza, che nessuno aveva mai rilevato nell'area circostante alla nostra stazione scientifica MZS. Purtroppo, da alcuni anni il finanziamento inadeguato delle spedizioni ha impedito la regolare prosecuzione del monitoraggio annuale delle colonie di pinguini Adélie.&lt;br /&gt;Silvia Olmastroni ci ha fatto pervenire questa sua riflessione sullo stato delle ricerca antartica in Italia: la pubblichiamo volentieri sul questo blog. Con l'augurio che in un prossimo futuro il nostro Governo comprenda l'importanza fondamentale della Ricerca nelle regioni polari del pianeta, e preveda lo stanziamento di fondi adeguati per la ricerca nell'Artico e in Antartide (come ha fatto negli ultimi 25 anni, durante i quali sono stati pesi 600 milioni di Euro per la ricerca antartica). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;"&gt;Di Silvia Olmastroni, PhD:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;La diminuzione sistematica dei fondi dedicati alla ricerca è argomento ormai noto alla comunità scientifica nazionale italiana, anche i mass media nelle trasmissioni dedicate alla scienza ci ricordano ormai questo triste orientamento nazionale. Come conseguenza anche settori di notevole specializzazione scientifica e tecnologica, come le missioni in Antartide, hanno risentito di questa scelta. Ma è negli ultimi tre anni che la situazione è ulteriormente precipitata impedendo quasi in toto lo svolgimento di campagne scientifiche presso la stazione italiana in Antartide Mario Zucchelli. Questo momento particolarmente grave è coinciso con uno dei momenti più importanti della comunità polare internazionale: il IV° Anno Polare Internazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Cito testualmente (http://www.annopolare.it/)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;“L’Anno Polare Internazionale è un’iniziativa di ricerca scientifica internazionale ed interdisciplinare che coinvolgerà circa 50.000 ricercatori di 63 nazioni. Promosso dal Consiglio internazionale per la Scienza (ICSU) e dall’Organizzazione meteorologica internazionale (WMO), l’IPY si pone l’obiettivo principale di consentire un’osservazione e una comprensione più dettagliate delle regioni polari, attirando l’attenzione del mondo intero sulla loro importanza attraverso un’iniziativa di ricerca che non era mai stata così imponente se non durante l’Anno Geofisico Internazionale (1957- 58) di cui l’IPY ricorda il 50° anniversario.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Così mentre i colleghi di altre nazionalità, che pur risentendo del momento di crisi globale hanno visto confermati e finanziati i propri programmi scientifici, hanno realizzato congiuntamente progetti di ricerca multidisciplinari per il biennio 2007-2009, l’Italia ha dovuto tirarsi indietro. Ogni collaborazione costruita negli oltre 20 anni di ricerche sul continente antartico è stata sospesa se non abbandonata senza neppure poter ipotizzare un momento di futura ripresa. Siamo rimasti senza parole, e non senza un certo imbarazzo ci siamo dovuti eclissare tentando di spiegare questa situazione e la totale mancanza di programmazione sul presente e sul futuro ai nostri colleghi stranieri con cui collaboravamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Le conseguenze e il danno per il mondo scientifico italiano sono da subito evidenti ma saranno maggiormente percepibili anche con qualche anno di ritardo. La ricerca “mancata” significa infatti mancate pubblicazioni, e quindi ridotto impatto nella comunità scientifica internazionale. Questo si traduce inevitabilmente nell’impossibilità di accedere ai fondi internazionali dedicati a questo settore di ricerca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Significa, a livello italiano, anche la mancanza di argomenti disponibili per le tesi di laurea e di dottorato di ricerca e quindi mancata formazione scientifica e culturale in quel settore per la prossima generazione di studenti. I gruppi di ricerca che hanno investito fondi e personale per l’acquisto di materiale  scientifico e bibliografico devono riciclarsi, disperdendo il know-how acquisito negli anni.  Senza contare che alcune ricerche condotte in ambienti estremi avrebbero potuto essere tradotte in brevetti tecnologici internazionali. Anche ipotizzando una futura ripresa dell’attività di ricerca in Antartide rimane un “buco nero” che crescerà in modo allometrico, tanto più sarà il tempo trascorso dall’abbandono della ricerca sul campo scientifico internazionale. Va da se che a questo corrisponda, e un buon economista può certo quantificarlo, anche e soprattutto un danno economico per il nostro paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fotografia di Lucia Simion (c).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8723027347518934210?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8723027347518934210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8723027347518934210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8723027347518934210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8723027347518934210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/03/lettera-aperta-di-una-ricercatrice.html' title='LETTERA APERTA DI UNA RICERCATRICE ITALIANA SULLO STATO DELLA RICERCA ANTARTICA IN ITALIA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJg0Nj4-MI/AAAAAAAACjA/zPn1m3WFfUY/s72-c/SIMION-Olmastroni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3507991879048440889</id><published>2009-03-07T02:56:00.000-08:00</published><updated>2009-03-10T00:58:52.309-07:00</updated><title type='text'>CONCLUSIONE DEL QUARTO ANNO POLARE INTERNAZIONALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJTiyTCH8I/AAAAAAAACiY/hzVFI9SLIHQ/s1600-h/GenevaPressconf.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJTiyTCH8I/AAAAAAAACiY/hzVFI9SLIHQ/s320/GenevaPressconf.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310398767705497538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Il Quarto Anno Polare Internazionale - inaugurato con una cerimonia ufficiale il Primo marzo 2007 a Parigi - si è concluso il 25 febbraio scorso 2009 con una conferenza alla sede dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Organizzazione Meteorologica Mondiale&lt;/span&gt; (WMO) a Ginevra. La conferenza-stampa, alla quale hanno preso parte (fra l'altro) il Segretario Generale del WMO, Michel Jarraud, il Direttore dell'IPY David Carlson, la Direttrice del CNRS francese, Signora Catherine Bréchignac, Iain Allison dell'Australian Antarctic Division, si è svolta nel Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Ero l'unico giornalista e d&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;ivulgatore Italiano presente. In quell'occasione è stato reso pubblico un documento sullo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stato della Ricerca Polare&lt;/span&gt;, finanziato dal WMO, dall'ICSU (il Consiglio internazionale delle Scienza) e l'IPY. Il documento in PDF è disponibile in diverse lingue (tranne l'Italiano) su questo LINK:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ipy.org/index.php?/ipy/detail/state_of_polar_research/&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;In alternativa collegarsi al sito dell'&lt;a href="http://www.ipy.org/"&gt;IPY&lt;/a&gt; e digitare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"State of Polar&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJrqjJMp8I/AAAAAAAACjI/9AMfGpfkZd4/s1600-h/Jararud-geneva2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJrqjJMp8I/AAAAAAAACjI/9AMfGpfkZd4/s320/Jararud-geneva2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310425289355732930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Research"&lt;/span&gt;. Nelle immagini: a destra, il Segretario Generale del WMO, Michel Jarraud, nel corso di un'intervista televisiva. A sinistra la copertina del documento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"State of the Polar Researc&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;h"&lt;/span&gt;. La fotografia della copertina è del francese Christian Morel. Finanziato dal WMO e dall'ICSU (la cui sede si trova a Parigi) e sostenuto da diversi ricercatori, Morel a potuto realizzare una serie di reportages sulla ricerca nell'Artico: le fotografie sono in mostra al Palazzo delle Nazioni di Ginevra fino alla fine di marzo, poi viaggeranno attraverso il mondo. La prima tappa sarà Parigi, poi gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJXQRH5ciI/AAAAAAAACiw/FM7inUVs4UA/s1600-h/IPY-statement-cover-sm.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 227px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJXQRH5ciI/AAAAAAAACiw/FM7inUVs4UA/s320/IPY-statement-cover-sm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310402847609287202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa mostra (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Our polar Heritage"&lt;/span&gt;) rappresenta un importante contributo del WMO, ICSU e dell'IPY per portare a conoscenza del grande pubblico le attività di ricerca scientifica internazionale nell'Artico. Si tratta di un progetto di divulgazione scientifica e le fotografie sono accompagnate da didascalie esaustive in Inglese e Francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirvi la differenza con l'Italia: nel 2005 -all'approccio dell'Anno Polare Internazionale- avevo proposto al PNRA e alla CSNA (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Commissione scientifica nazionale per l'Antartide&lt;/span&gt;) di seguire un'intera campagna antarctica alla nostra stazione italiana Mario Zucchelli e alla base italo-francese Concordia. Sono un giornalista scientifico, un divulgatore e un fotografo con al mio attivo diverse spedizioni in Antartide e nelle isole Subantartiche. Il mio scopo era quello di realizzare fotografie e video, raccogliere testimonianze per poi pubblicare un libro per adulti e uno per ragazzi, organizzare una mostra itinerante sulla Ricerca italiana in Antartide (con foto e video) e creare un fondo fotografico e video per l'Archivio del PNRA, come fanno tutti i Programmi polari degli altri paesi. Questo archivio è utile per organizazre mostre fotografiche a carattere divulgativo,  annual reports, posters, cartoline, presentazioni power point...è utile anche per la stampa. Morale: la mia proposta è stata scartata a favore di giornalisti della RAI e dell'ANSA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo stata scartata, ho la soddisfazione di aver realizzato una serie di progetti che portano a conoscenza del pubblico (e dei politici) un continente unico al mondo: l'Antartide. Nell'ambito dell'Anno Polare Internazionale - e senza un solo centesimo d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJea_P3VfI/AAAAAAAACi4/_VmT_Vzm0JA/s1600-h/DSCN6602.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJea_P3VfI/AAAAAAAACi4/_VmT_Vzm0JA/s320/DSCN6602.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310410728370820594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i denaro pubblico, ho pubblicato un volume illustrato sull'Antartide, dedicato alle famiglie e ai ragazzi delle scuole, che ha riscontrato un ottimo successo e ricevuto premi (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, il Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt;, in Italiano, Francese e Tedesco).&lt;br /&gt;Ho organizzato diverse mostre fotografiche (in Italia e in Francia), tenuto conferenze sull'Antartide nelle scuole e per il grande pubblico (in Italia, Francia, Stati Uniti); pubblicato articoli su progetti scientifici in Antartide sulla stampa nazionale (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Famiglia Cristiana&lt;/span&gt;, due dei media a più forte tiratura nel nostro Paese); scritto articoli per il sito web dell'International Polar Year; realizzato francobolli per il Servizio filatelico delle &lt;a href="http://www.taaf.fr/"&gt;TAAF&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terres australes et antarctiques Françaises&lt;/span&gt;) e per la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Repubblica di San Marino&lt;/span&gt;. Infine, ho partecipato a una mostra sui cambiamenti climatici organizzata dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo di Scienze Naturali&lt;/span&gt; di Torino, con un video sul  progetto europeo EPICA, che  avevo documentato durante tre campagne estive a Dome C. Questa mostra  di Torino (svoltasi nel 2008) ha ottenuto un grande successo di pubblico, tant'è che è durata più del previsto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foto: &lt;/span&gt;Lucia Simion - A destra in basso: la mostra del francese Christian Morel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Our Polar Heritage"&lt;/span&gt; al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Tema: la ricerca scientifica nell'Artico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3507991879048440889?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3507991879048440889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3507991879048440889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3507991879048440889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3507991879048440889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/03/conclusione-del-quarto-anno-polare.html' title='CONCLUSIONE DEL QUARTO ANNO POLARE INTERNAZIONALE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJTiyTCH8I/AAAAAAAACiY/hzVFI9SLIHQ/s72-c/GenevaPressconf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5822796222941765311</id><published>2009-03-07T02:41:00.001-08:00</published><updated>2009-03-07T02:56:06.696-08:00</updated><title type='text'>GAMBURTSEV: LA SPEDIZIONE E' STATA UN SUCCESSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJPdwjj48I/AAAAAAAACiQ/6R3fnyvBw_M/s1600-h/agap1_h6+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 252px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJPdwjj48I/AAAAAAAACiQ/6R3fnyvBw_M/s400/agap1_h6+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310394283292091330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Servizio pubblicato sul &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt; online il giorno 26 febbraio 2009:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Missione compiuta. I membri del progetto internazionale AGAP (Antarctica’s Gamburtsev Province), partiti nel novembre scorso per raggiungere il cuore dell’Antartide e studiare le misteriose montagne subglaciali Gamburtsev sono rientrati alla base. Con una straordinaria messe di dati che permetterà di svelare la natura e l’origine di una catena di monti grande quanto le Alpi, sepolta sotto quattromila metri di ghiaccio. Uno dei più grandi enigmi della Terra. I primissimi risultati sono stati svelati il 25 febbraio scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non poteva andare meglio di cosi’, il programma è stato realizzato in modo completo dal punto di vista aerogeofisico”&lt;/span&gt; dice Fausto Ferraccioli, geofisico genovese, responsabile del team di ricercatori del British Antarctic Survey (&lt;a href="http://www.antarctica.ac.uk/"&gt;BAS, il Programma polare inglese&lt;/a&gt;, situato a Cambridge).&lt;br /&gt;I monti Gamburtsev sono stati scoperti nel 1958 da una spedizione sovietica e per mezzo secolo sono rimasti un grande punto interrogativo sulla mappa dell’Antartide. Le ipotesi sulla loro origine sono diverse: si tratta di un massiccio vulcanico come l’Hoggar in Algeria? oppure di un altipiano come le Lesotho mountains in Sudafrica? o ancora: sono il risultato di collisioni avvenute circa 360 milioni di anni orsono nel supercontinente Gondwana di cui faceva parte l’Antartide orientale? I dati erano troppo scarsi per svelare l’enigma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, all’approssimarsi del quarto Anno polare internazionale (che si è concluso il primo marzo dopo 24 mesi di intensa attività scientifica nell’Artico e nell’Antartide) è stata organizzata una grande spedizione internazionale con la partecipazione di Americani (finanziati dalla &lt;a href="http://www.nsf.gov/"&gt;National Science Foundation&lt;/a&gt;), Inglesi del BAS, Australiani, Cinesi, Tedeschi e Giapponesi. Uno dei temi dell’Anno polare era infatti l’esplorazione dei territori sconosciuti, in particolare nel continente Antartico.&lt;br /&gt;Che cosa hanno “visto” i membri di AGAP? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non è un altipiano, ma una vera e propria catena di dimensioni e di aspetto simile alle Alpi, con picchi e valli incredibili modellate da processi pluviali e glaciali”&lt;/span&gt;, racconta Fausto Ferraccioli. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Come ha fatto una catena cosi’ grande ad essere preservata dall’erosione, è un mistero. Forse la calotta di ghiaccio si è formata rapidamente”&lt;/span&gt;. Ora - prosegue - la sfida è quella di analizzare la mole di dati raccolta e di capire che cosa è accaduto. I dati permetteranno di produrre una nuova mappa della topografia subglaciale, che servirà ai modellisti per stabilire nuovi modelli sulla genesi delle calotte di ghiaccio.&lt;br /&gt;Dal punto di vista logistico è stata una delle spedizioni più complesse mai organizzate finora. E’ stata possible solo grazie alla collaborazione internazionale e al periodo propizio, rappresentato dall’Anno Polare Internazionale. Per acclimatarsi all’altezza i membri americani e inglesi della spedizione hanno trascorso qualche giorno alla stazione USA Amundsen-Scott al Polo sud geografico  (2.800 m di altezza) prima di essere trasferiti ai rispettivi campi remoti (AGAP Sud per gli Americani e AGAP nord per gli Inglesi), dove le temperature sfioravano i -30°C.  Da qui, i team hanno sorvolato le aree di studio a bordo di due piccoli aeroplani Twin Otter, attrezzati  con la strumentazione per gli studi aerogeofisici (radar, magnetometro e gravimetro).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Abbiamo avuto due settimane di ritardo&lt;/span&gt;, spiega Ferraccioli, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma poi siamo stati molto fortunati: 25 giorni di bel tempo ininterrotto, che ci ha consentito di volare per complessivi 120.000 chilometri, l’equivalente di tre volte il giro della Terra”&lt;/span&gt;. E’ stato esplorato il 20% della calotta dell’Antartide orientale, sorvolata l’area di alcuni laghi subglaciali e determinato il punto della calotta in cui verrà compiuto il prossimo progetto di perforazione profonda in ghiaccio (in quello spessore il ghiaccio racchiude un archivio climatico di un milione di anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i programmi, il carburante per il Twin Otter americano avrebbe dovuto essere consegnato al campo AGAP Sud con una carovana di trattori cingolati (la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“traversa”&lt;/span&gt;) partita da McMurdo, via il Polo sud. Purtroppo quest’anno la traversa ha incontrato una serie di terribili crepacci dopo la partenza, ed è arrivata in ritardo al Polo sud. E’ stato necessario consegnare il carburante con gli Hercules LC-130 della US Air Force. Il campo di AGAP Nord ha invece ricevuto i fusti di carburante dal cielo: paracadutati da enormi C-17 americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto Anno Polare Internazionale si è concluso con un convegno il 25 febbraio alla sede del &lt;a href="http://www.wmo.int/"&gt;World Meteorological Organization&lt;/a&gt; e al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Hanno partecipato alcuni dei principali ricercatori internazionali, fra cui Robin Bell del &lt;a href="http://www.ldeo.columbia.edu/"&gt;Lamont Doherty Earth Observatory&lt;/a&gt;, responsabile della spedizione americana alle Montagne Gamburtsev. Era presente anche David Carlson, direttore dell'&lt;a href="http://www.ipy.org/"&gt;International Polar Year.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre cala il sipario su questa straordinaria maratona scientifica - che ha coinvolto 60.000 partecipanti fra tecnici e ricercatori di 60 diversi paesi  - la fragile silhouette delle misteriose montagne Gamburtsev fa capolino sullo schermo dei radar. La Terra australis incognita dei geografi greci di duemila anni fa non ha finito di sorprenderci.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Lucia Simion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ILLUSTRAZIONE DI ZINA DERETZKY-NSF-BAS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5822796222941765311?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5822796222941765311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5822796222941765311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5822796222941765311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5822796222941765311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/03/gambgamburtsev-la-spedizione-e-stata-un.html' title='GAMBURTSEV: LA SPEDIZIONE E&apos; STATA UN SUCCESSO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SbJPdwjj48I/AAAAAAAACiQ/6R3fnyvBw_M/s72-c/agap1_h6+copie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4221751025310258849</id><published>2009-02-11T08:22:00.001-08:00</published><updated>2009-02-11T09:29:05.115-08:00</updated><title type='text'>K2KGL QUI ANTARTIDE, A VOI - PASSO!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8QgwyPKI/AAAAAAAAChI/EiUOGB6koAI/s1600-h/HAMRADIO1956.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8QgwyPKI/AAAAAAAAChI/EiUOGB6koAI/s320/HAMRADIO1956.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301577071971155106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Radioamatori in Antartide? Ebbene SI’. Nonostante email e telefoni satellitari la cara, vecchia radio viene tuttora utilizzata da radioamatori antartici per chiacchierare con il resto del mondo e persino per parlare con gli astronauti della &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.esa.int/esaHS/ESA6NE0VMOC_iss_0.html"&gt;Stazione Spaziale Internazionale&lt;/a&gt;, 400 chilometri al sopra di noi.&lt;br /&gt;Ce lo racconta Elaine Hood in due articoli apparsi recentemente sull’&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://antarcticsun.usap.gov/"&gt;Antarctic Sun,&lt;/a&gt; un periodico online che tratta temi relativi alla ricerca statunitense in Antartide, finanziato dalla &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.nsf.gov/"&gt;National Science Foundation &lt;/a&gt;(NSF).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Interviste e testi sono realizzati da un piccolo team di specialisti impiegati dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Raytheon Polar Services&lt;/span&gt;, l’istituzione che pianifica e organizza dal punto di vista logistico le &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.usap.gov/"&gt;spedizioni americane in Antartide&lt;/a&gt; per conto nella  NSF (sulle stazioni scientifiche, le navi oceanografiche e nei campi remoti). Il quartier generale della RPS si trova a Centennial, presso Denver. Direttore dell’Antarctic Sun è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Peter Rejcek&lt;/span&gt;, mentre&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Elaine Hood&lt;/span&gt; gestisce la fototeca &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://photolibrary.usap.gov/"&gt;US Antarctic Photo Library&lt;/a&gt; e collabora al periodico. Responsabile del servizio Stampa e Comunicazione è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valerie Carroll&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Quella dei radioamatori (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“hams”&lt;/span&gt; in Inglese) e l’Antartide è una&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8bg2UOKI/AAAAAAAAChQ/k88KWHd_ycI/s1600-h/57MCMRADIO.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 162px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8bg2UOKI/AAAAAAAAChQ/k88KWHd_ycI/s200/57MCMRADIO.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301577260972914850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; tradizio&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ne&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; che risale agli anni 50, quando due giovanissimi “hams” di una piccola città del New&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; J&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ersey - Jules e John Madey, rispettivamente 16 e 13 anni - svolsero un ruolo fondamentale nello stabilire contatti fra l’Antartide e gli Stati Uniti. A quel tempo la radio era l’unica possibilità per i membri delle spedizioni anta&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;rtiche (soprattutto militari della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Navy&lt;/span&gt;) di stabilire un contatto con il mondo “di sopra”, spezzando un isolamento che poteva durare anche due anni. Tutte le basi avevano i loro operatori radio, ma il contributo di radioamatori come Jules e John Madey fu straordinario. L’opportunità di chiacchierare con mogli, figli, fidanzate o parenti grazie ai ragazzi Madey fu un formidabile sostegno psicologico per i militari americani in Antartide, soprattutto nel corso dell’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anno Geofisico Internazionale&lt;/span&gt; (1957-58). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO E A DESTRA:&lt;/span&gt; militari della Navy alla radio, nel 1956 - a &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Williams Air Operating Facility. (c) US Navy/NSF/&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://photolibrary.usap.gov/"&gt;US Antarctic Photo Library.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;La vicenda di Jules e John Madey è esemplare e anche molto commovente. Durante il giorno - racconta sempre Elaine Hood- i due ragazzi andavano a scuola; rientrati a casa facevano subito i compiti, quindi si mettevano alla radio fino a notte fonda per stabilire i contatti con l’Antartide e le famiglie dei militari rimaste negli Stati Uniti. Il giorno dopo, di mattino presto, erano di nuovo in classe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8xQcLOGI/AAAAAAAAChY/JXdY-02oFGg/s1600-h/12.4.56AERIALPOLE3+copie"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8xQcLOGI/AAAAAAAAChY/JXdY-02oFGg/s320/12.4.56AERIALPOLE3+copie" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301577634525427810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Il primo collegamento fu stabilito il 24 dicembre 1956. La sigla per chiamare era &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;K2KGL&lt;/span&gt;: tutta &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;l’Antartide la conosceva e a cinquant’anni di distanza qualcuno se la ricorda ancora a memoria. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;er migliorare la ricezione e la trasmissione, i genitori dei&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; ragazzi li aiutarono ad installare una torre di trenta&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; mentri nel cortile dietro casa. La radio di Jules era anche collegata a un telefono. Il contributo dei ragazzi Madey fu tale che parecchi militari - rientrati negli USA - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;andarono a trovarli nel New Jersey.  Earl Johnson, che trascorse l’inverno australe al Polo sud geografico invito’ Jules al suo matrimonio, per ringraziarlo di averlo mantenuto in contatto con la findanzata. La stessa Navy fu riconoscente ai ragazzi Madey: Jules fu invitato a recarsi in Antartide nel 1959. Una località in Antartide è &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;stata battezzata Madey Ridge. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO A SINISTRA:&lt;/span&gt; il Polo sud geografico nel 1956. &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://photolibrary.usap.gov/"&gt;(c) US Antarctic Photo Library-NSF&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;All'Università i fratelli hanno entrambi studiato al CalTech: Jules è diventato un ingegnere biomedico. Mentre John ha sviluppato il primo laser a elettroni liberi (FEL). Oggi è il direttore di un  dipartimento all’università di Hawaii.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;Il primo contatto radio dall’Antartide fu stabilito dalla spedizione dell’esploratore australiano &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.south-pole.com/p0000099.htm"&gt;Douglas Mawson&lt;/a&gt;, nel 1912: dal rifugio di Cape Denison a Commonwealth Bay, i membri della spedizione chiamarono Melbourne in Australia facendo un ponte-radio con una base situata sull’isola di Macquarie. &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.south-pole.com/p0000107.htm"&gt;Richard Evelyn Byrd&lt;/a&gt;, uno dei più grandi esploratori dell’Antartide, fu salvato grazie alla radio. Nel 1934 Byrd soggiorno’ da solo in un rifugio di pochi metri quadrati a 200 chilometri dalla base principale e fu lentamente avvelenato dal monossido di carbonio. Ascoltando la sua voce alla radio, i compagni compresero che stava molto male e accorsero a salvarlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CREDITO FOTOGRAFICO DELLE IMMAGINI IN BIANCO E NERO:&lt;/span&gt; U.S. Navy- National Science Foundation-US Antarctic Photo Library&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4221751025310258849?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4221751025310258849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4221751025310258849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4221751025310258849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4221751025310258849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/antartide-chiama-mondo-di-sopra.html' title='K2KGL QUI ANTARTIDE, A VOI - PASSO!'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZL8QgwyPKI/AAAAAAAAChI/EiUOGB6koAI/s72-c/HAMRADIO1956.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4966602965006791871</id><published>2009-02-11T02:30:00.001-08:00</published><updated>2009-02-11T03:44:25.749-08:00</updated><title type='text'>DA UN POLO ALL'ALTRO PER MISURARE I GAS A EFFETTO SERRA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZKpoePl1mI/AAAAAAAACgo/fTMHvyeYbB0/s1600-h/aerial1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZKpoePl1mI/AAAAAAAACgo/fTMHvyeYbB0/s320/aerial1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301486224146814562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;Un aereo speciale - attrezzato come un laboratorio volante - ha fatto il giro del mondo per prelevare campioni di atmosfera e misurare in tempo reale i gas a effetto serra a varie latitudini e a diverse altezze. Il progetto si chiama HIPPO &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(HIAPER Pole-to-Pole Observations)&lt;/span&gt; e si avvale di un aereo Gulfstream V di proprietà della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;National Science Foundation&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt; americana, utilizzato dal &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;" href="http://www.ucar.edu/"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;National Center for Atmospheric Research&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt; (NCAR) di  Boulder, Colorado. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;L'aereo si chiama HIAPER &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;High-performance Instrumented          Airborne Platform for Environmental Research) &lt;/span&gt;ed è un laboratorio volante ultra-sofisticato. La sua autonomia di 11.000 Km gli consente di attraversare&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt; enormi distanze senza essere costretto ad atterrare. A bordo, un'equipe di ricercatori ha prelevato e misurato in tempo reale le concentrazioni di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra intorno al pianeta, con strumenti progettati apposita&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;mente per la missione HIPPO, finanziata dalla &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: verdana;" href="http://www.nsf.gov/"&gt;NSF&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt; (4,5 milioni di dollari finora) e dal &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.noaa.gov"&gt;NOAA&lt;/a&gt; (National Oceanic and Atmospheric Administration). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO:&lt;/span&gt; HIAPER in volo sopra l'Alaska. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Questa missione ci fornirà dati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; straord&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inari sulla concentrazione di CO2 e di altri gas a effetto serra ovunque nel mondo - &lt;/span&gt;ha spiegato &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;Britton        Stephens del NCAR, uno dei responsabili dello studio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Potremo fare pr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;evisioni più precise sull'evoluzione della loro concentrazione e prendere decisioni migliori riguardo al global change". &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ogni anno vengono prodotti nel mondo 30 miliardi di tonnellate di CO2: di questi, il 40% si accumula nell'atm&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span&gt;osfera, mentre il resto verrebbe disciolto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZK2slDJxbI/AAAAAAAACg4/PvydOuNgO7E/s1600-h/hiaper_deadhorse_h.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZK2slDJxbI/AAAAAAAACg4/PvydOuNgO7E/s320/hiaper_deadhorse_h.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301500588344329650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span&gt; negli oceani oppure assorbito da ecosistemi terrestri.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Questa è la prima volta che si è tentato di realizzare una mappa della distribuzione di CO2 e di altri gas a effetto serra, dalla superficie terrestre fino all'alta atmosfera&lt;/span&gt;", dice Ralph Keeling dello Scripps, uno dei  responsabili della missione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Gli ocean&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ografi hanno compiuto studi simili per decenni, ma per quanto riguarda lo studio dell'atmosfera l'approccio è rivoluzionario. Volo dopo volo otteniamo dei dati, delle istantanee: una volta messi insieme otterremo una visione globale." &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO A DESTRA: &lt;/span&gt;HIAPER in fase di atterraggio a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Deadhorse&lt;/span&gt; in Alaska.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HIAPER è decollato l'8 gennaio 2009 da Boulder e ha fatto il giro del mondo dal polo nord al polo sud: dal Colorado all'Alaska, poi al di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;sopra dell'Artico quindi attraver&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZK3A2bNCCI/AAAAAAAAChA/E6l_aJ1hWO8/s1600-h/c130.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZK3A2bNCCI/AAAAAAAAChA/E6l_aJ1hWO8/s200/c130.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301500936605992994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;so&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt; l'oceano Pacifico giù fino in Nuova Zelanda, in Antartide fino al polo Sud e infine rientro alla base passando per l'isola di Pasqua e il Costarica. Venti giorni di volo, 44.700 chilometri percorsi. Chi non avrebbe voluto essere a bordo?? I campionamenti sono stati compiuti a diverse altezze &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;fra i 300 e i 14.000 metri &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" class="caption" &gt;e le misure effettuate in tempo reale. A questa missione collaborano anche il NOAA (fianziatore del progetto insieme alla NSF),la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Scripps Institution of Oceanography&lt;/span&gt;, l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Università di Princeton&lt;/span&gt; e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miami&lt;/span&gt;. Si tratta delle prima di cinque missioni che si svolgeranno fra il 2009 e il 2011. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO QUI SOPRA:&lt;/span&gt; HIAPER.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane da porsi una domanda (da pignoli): quanta CO2 ha emesso HIPER nel suo volo di 44.700 km intorno alla Terra? Nella progettazione di questo aereo è stato considerato questo elemento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CREDITO DELLO FOTOGRAFIE: NCAR&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4966602965006791871?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4966602965006791871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4966602965006791871' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4966602965006791871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4966602965006791871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/da-un-polo-allaltro-per-misurare-i-gas.html' title='DA UN POLO ALL&apos;ALTRO PER MISURARE I GAS A EFFETTO SERRA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZKpoePl1mI/AAAAAAAACgo/fTMHvyeYbB0/s72-c/aerial1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2525157744139389285</id><published>2009-02-10T10:32:00.001-08:00</published><updated>2009-02-11T03:56:22.627-08:00</updated><title type='text'>ABISSI E ANTARTIDE: NEGLI AMBIENTI ESTREMI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZHI31YcehI/AAAAAAAACgA/paM5cSEJI2Y/s1600-h/pompeii_worm2_h1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZHI31YcehI/AAAAAAAACgA/paM5cSEJI2Y/s200/pompeii_worm2_h1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301239097939753490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alvinella pompejana&lt;/span&gt;, è un verme di 13 centimetri di lunghezza ed è &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;considerato da alcuni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“la creatura più termoresistente del pianeta”&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Scoperto nei primi anni 80 nelle sorgenti idrotermali dell’Oceano Pacifico, è un polichete capace di vivere a temperature intorno agli 80°C grazie alla simbiosi con batteri che ricoprono una parte del suo corpo formando una sorta di "vello" dello spessore di un centimetro. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Nel DNA dei batteri è stato scoperto un gene - una&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; particolare sequenza del DNA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;- che induce la produzione di una proteina in grado di proteggerli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; da temperature troppo elevate. Proteggendo sé stessi, proteggono anche il verme. In cambio, questo secerne&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; del muco di cui si nutrono i batteri.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;La scoperta è stata compiuta da ricercatori americani dell’Università del Delaware, finanziati dalla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;National Science Foundation&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, ed è stata pubblicata online il 6 febbraio su &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.plosgenetics.org/home.action"&gt;PLos genetics&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;La proteina prodotta dai batteri estremofili puo’ trovare un impiego nell’industria farmaceutica, tessile o alimentare. Chi riesce ad isolare (e a brevettare) il gene che codifica per quella proteina ha trovato una miniera d'oro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZKnVVA4f9I/AAAAAAAACgY/Gobx4IwpYf0/s1600-h/hydrothermal-vent.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 129px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZKnVVA4f9I/AAAAAAAACgY/Gobx4IwpYf0/s200/hydrothermal-vent.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301483696228433874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;I ricercatori sono scesi sul fondale dell’oceano Pacifico a bordo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; del sommergibile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alvin&lt;/span&gt;, per esp&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;lorare sorgenti idrotermali ad ovest del Costa Rica. Il verme (noto con il nome di “verme Pompei”) e i suoi batteri (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nautilia profundicola) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;vivono sul fondo dell’oceano a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; 2.500 metri di profondità, presso dei geysers sottomarini chiamati sorgenti idrotermali. Questi "geysers" emettono acqua a temperatura elevatissima, contenente minerali e sostanze chimiche che permettono lo sviluppo di ecosistemi unici al mondo. La capacità di vivere in condizioni estreme e probabilmente molto simili a quelle esistenti sulla Terra milioni di anni fa &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;affascina e intriga i ricercatori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;A 2,5 Km di profondità è buio pesto e la pressione è di circa&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; 250&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZH2IxtyPjI/AAAAAAAACgQ/IDMCgB-cFZM/s1600-h/pompeii_worm1_h.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 181px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZH2IxtyPjI/AAAAAAAACgQ/IDMCgB-cFZM/s200/pompeii_worm1_h.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301288867036544562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;tmo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;sfer&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;e. L'ambiente è un deserto, tranne intorno alla&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; sorgenti idrotermali - dove si sviluppa&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;o &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;o&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;asi di vita caratterizzate dalla presenza di un gran numero di tubi biancastri e sottili, affiancati gli uni agli altri. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Sono le dimore dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vermi Pompei&lt;/span&gt;: il loro corpo sta nel tubo, mentre la&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; testa di colore rosso scuro, di forma tentacolare (sono le branchie) si affaccia all'estremità. Grazie a una sonda-&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;termometro i ricercatori hanno misurato la temperatura nel tubo: 80°C.  Le branchie invece sono immerse in aqua a 22°C. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO A LATO:&lt;/span&gt; il verme estratto dal suo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; tubo-dimora. Si nota la il "vello" formato da uno strato di batteri termofili e - in basso- le branchie in forma di "petali". &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel cuore dell’Antartide, sotto a quattromila metri di ghiaccio è nascosto il lago Vostok.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Finora, nessuno ha potuto penetrare le sue acque e esplorarne le profondità. Tuttavia, nella parte pù profonda delle carote di ghiaccio estratte nel passato alla base Russa Vostok (situata sopra il lago) sono state trovate tracce di un batterio termofilo. La parte più profonda delle carote di ghiaccio contiene acqua di rigelo del lago; il batterio proviene dunque dal lago Vostok. Sul fondale esistono faglie profonde, simili a sorgenti idrotermali; i batteri potrebbero formare un rivestimento sulle pareti di queste faglie. Del resto è quanto fa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nautilia profundicola&lt;/span&gt;: non solo forma il “vello” che riveste il dorso del verme Pompei, ma tappezza anche i “camini” delle sorgenti idrotermali. Chissà che una situazione simile non esista anche sul fondale del lago Vostok? Anche laggiù è buio profondo e la pressione atmosferica è ancora più elevata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CREDITO FOTO: Università del Delaware.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2525157744139389285?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2525157744139389285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2525157744139389285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2525157744139389285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2525157744139389285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/abissi-e-antartide-negli-ambienti.html' title='ABISSI E ANTARTIDE: NEGLI AMBIENTI ESTREMI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZHI31YcehI/AAAAAAAACgA/paM5cSEJI2Y/s72-c/pompeii_worm2_h1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3890019158334304758</id><published>2009-02-09T05:00:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T07:26:03.575-08:00</updated><title type='text'>IN DIRETTA DALL'ACQUARIO DEL KRILL ANTARTICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAzZzoCnXI/AAAAAAAACfY/zXHQT1LjslU/s1600-h/1b56.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 132px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAzZzoCnXI/AAAAAAAACfY/zXHQT1LjslU/s200/1b56.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300793279862971762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Testo tratto dall'opera &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, il Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt; di Lucia Simion, &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.giunti.it/"&gt;Giunti editore&lt;/a&gt;, (riproduzione vietata senza autorizzazione dell'Autore). Aggiornamento: febbraio 2009.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Incontrare il krill antartico in libertà nell’oceano australe è un evento raro. In alto mare questo piccolo crostaceo (lunghezza: 5-6 cm) forma sciami smisurati che si stendono per decine di chilometri in superficie e che possono contenere fino a 30.00&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;0 individui per m3. Questi sciami sono uno spettacolo eccezionale, perché durante il giorno il krill soggiorna in profondità e risale verso la superficie solo durante le ore notturne. Allevare il krill in cattività al di fuori dell’Antartide – e riprodurlo - é una&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; faccenda ancora più complicata, ma esistono due luoghi al mondo dove i ricercatori sono riusciti&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; in questo intento per ragioni di studio. Uno di questi due centri si trova alla sede dell’&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.aad.gov.au/"&gt;Australian antarctic division&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; (AAD, programma polare australiano), a Kingston in Tasmania, Australia. Oggi, grazie a una &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.aad.gov.au/webcams/krill/"&gt;KRILL CAM&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; (una webcam posizionata sopra l'acquario del krill, immagini aggiornate ogni 3 minuti) potete tranquillamente osservare anche voi in diretta questi minuti e preziosi crostacei, come se foste in Tasmania. O in Antartide.&lt;/span&gt;  &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.aad.gov.au/webcams/krill/"&gt;CLICCARE QUI PER VEDERE IL KRILL ANTARTICO NELL'ACQUARIO.&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Per due volte ho avuto la fortuna di visitare di persona questo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;cquario&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; per osservare il krill antartico. Entrambe&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; le volte ho avuto una guida d’eccezione: il dottor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;So Kawaguchi&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;responsabile degli studi sul krill all’&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.aad.gov.au/"&gt;AAD&lt;/a&gt;. I ricercatori australiani sono all’avanguardia negli studi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; sul krill, in particolare Steve Nicol e So Kawaguchi. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAzzl-NpYI/AAAAAAAACfg/xfuICxHq23k/s1600-h/algal_culture5.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAzzl-NpYI/AAAAAAAACfg/xfuICxHq23k/s200/algal_culture5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300793722874471810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma eccoci di fronte alla porta d’accesso della &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«krill facility»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; En&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;tr&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ia&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;mo. La prima stanza è il luogo in cui vengono allevate le alghe unicellulari &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;di cui si nutre il krill (diatomee): in pratica si tratta di un « orticello », se cosi’ possiamo chiamarlo.  Le alghe sono «coltivate» in grandi provette, alte un paio di metri.Dentro «bolle» una sorta di «brodo» colorato : in una provetta è giallo, in quella accanto è arancione, poi ancora verde….il colore dipende dai pigmenti contenuti nelle alghe. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO QUI SOPRA: So Kawaguchi e i recipienti per la coltura delle diatomee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dr. Kawaguchi mi fa segno di seguirlo nella stanza adiacente, immersa in una specie di penombra e con una temperatura glaciale. Qualche secondo di adattamento alla luce fioca ed ecco apparire due grandi cilindri alti press’appoco un metro e mezzo e larghi due, pieni d’acqua di mare. &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;So Kawaguchi si appoggia sull’estremità e osserva. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Eccoli li » &lt;/span&gt;dice piano indicando la superficie dell’acqua, agitata da un moto circolare: mi affaccio sulla vasca in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Niente gesti bruschi»&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; mi avverte So. Nell’acqua scura e gelata, limpidissima, freme un branco di gamberetti translucidi, che si lascia portare a spasso dalla corrente. Fra una vasca e l’altra ce ne sono 5.000, spiega &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;So. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZA0PaB4cEI/AAAAAAAACfo/nzZMBJdMkWg/s1600-h/aquarium_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZA0PaB4cEI/AAAAAAAACfo/nzZMBJdMkWg/s200/aquarium_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300794200704970818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Improvvisamente i gamberetti scendono sul fondo della vasca :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Ci hanno visto»&lt;/span&gt; spiega So Kawaguchi, aggiungendo che si tratta di un comportamento assolutamente normale. Dopo un attimo ritornano in superficie : &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Ci stanno osservando»&lt;/span&gt; dice. In effetti sembra che vogliano dare una sbirciatina per capire chi siamo. I loro occhi somigliano a due minus&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;cole biglie, nere e lucenti come ossidiana. Puo' sembrare assurdo, ma ci si sente osservati per davvero. Restiamo in silenzio e  li guardiamo mentre nuotano, agitando le loro gambette e filtrando l’acqua con l’apposito apparato buccale. No hanno più timore e restano presso la superficie, accanto a noi. Sembra un miracolo, un miracolo fragile e bellissimo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO QUI SOPRA: So Kawaguchi accanto a una delle vasche contenenti il krill antartico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NOTA: &lt;/span&gt;Ultime notizie dall'acquario del krill all'Australian Antarctic Division (ricevute via email il 4 febbraio scorso da parte del Dr. Kawaguchi): le vasche accolgono 5.000 adulti, più 200 giovani nati l'anno scorso (2008) e 100 larve appena nate. La riproduzione del krill antartico in cattività è un grande successo. Finora solo un altro acquario - situato in Antartide - è riuscito nell'impresa. Al di fuori dell'Antartide, solo la KRILL FACILITY dell'Australian Antarctic Division ha avuto successo. Attualmente la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;facility&lt;/span&gt; conta tre vasche da 2.000 litri ciascuna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;PER SAPERNE DI PIU': &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il krill è un piccolo crostaceo che somiglia a un gamberetto delle lunghezza di 6 centimetri e del peso di circa un grammo. Il suo corpo è translucido, di colore biancastro, con due grandi occhi neri, rotondi come biglie. Sono occhi composti da innumerevoli ommatidi, come quelli degli insetti e degli aracnidi. Sono importanti per determinare l’età degli individui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il krill fa parte dello zooplancton e occupa una posizione fondamentale nella catena alimentare dell’oceano australe: pinguini, balene, foche cancrivore e foche leopardo, foche da pelliccia, calamari e pesci si nutro&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;no di krill. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Durante un soggiorno di 4 mesi nell’oceano australe, una femmina di  balenottera di Minke consuma circa 56,2 tonnellate di krill. I ricercatori hanno identificato 85 diverse specie di questo piccolo gamberetto, di cui 5 vivono nelle acque che circondano l’Oceano australe : la specie più abbondante – e di dimensioni maggiori – è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Euphausia superba&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;. La sua biomassa nell’ocano australe ammonterebbe a 500 milioni di tonnellate. &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;In alto mare, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Euphausia superba&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; forma sciami smisurati che si stendono per decine e decine di chilometri e che possono contenere fino a 30.000 individui per m3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il krill è un erbivoro: si nutre di minuscole alghe unicellulari - le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;diatomee&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; - che fanno parte del fitoplancton (il plancton di origine vegetale). &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il corpo delle diatomee è racchiuso in una delicatissima « scatolina » calcarea : ogni specie è caratterizzata da una forma ben precisa. Sono dei minuscoli gioielli del mare. Queste alghe unicellulari vivono sempre nei pressi della banchisa:durante la formazione del pack vi restano inglobate, e finiscono per formare quegli strati color giallo-ocra che si vedono durante l’estate australe, quando la banchisa si spezza e i blocchi di ghiaccio paiono come zattere di zucchero galleggiante. &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Il krill è dunque sempre associato alla banchisa e il suo apparato buccale è strutturato per poter « grattare » la superficie inferiore del ghiaccio, al fine di raccogliere le diatomee, e per filtrarle nell’acqua di mare una volta che il ghiacio si è sciolto, nel cuore dell’estate australe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estate è anche il periodo riproduttivo del krill : le femmine depongono da 8.000 a 10.000 uova (due volte l’anno) : le uova fecondate scendono poi in profondità – sui 700 metri, dove avviene lo sviluppo delle larve, che in seguito ritornano in superficie. A mano a mano che cresce, il krill deve cambiare corazza : abbandona quella vecchia e ormai troppo stretta e ne forma una nuova (anche i granchi, le aragoste e altri crostacei fanno la muta). &lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Quanto tempo vive ? Fra i 5 e i 7 anni. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;E come fa a sopravvivere durante l’inverno, quando il mare è gelato per migliaia di chilometri intorno all’Antartide? E’ capace d&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;i digiunare per lunghi periodi (in cattività per circa 200 giorni), ma anche di ridurre le proprie dimensioni. Ecco perché non è possibile stabilire l’età del krill in base alle dimensioni del suo corpo. &lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; La pesca industriale del krill è iniziata negli anni 70 (da parte di compagnie russe, giapponesi e norvegesi). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;I timori legati alle conseguenze di una pesca industriale eccessiva sull’ecosistema dell’oceano australe hanno portato alla&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 153);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZA07qNEL6I/AAAAAAAACfw/60SyerLQ-pI/s1600-h/CCMLAR1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZA07qNEL6I/AAAAAAAACfw/60SyerLQ-pI/s200/CCMLAR1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300794960961089442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; ratificazione di una convenzione internazio&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;nale – il &lt;a href="http://www.ccamlr.org/"&gt;CCAMLR&lt;/a&gt; – entrata in vigore nel 1982 e facente parte del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Sistema del Trattato Antartico.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; L’approccio del CCAMLR è innovativo perché per la prima volta una convenzione tiene conto dell’effetto globale della pesca industriale su un intero ecosistema. Il krill è utilizzato essenzialmente per l’aquacultura, ma anche per l’alimentazione umana, sebbene debba essere trattato molto rapidamente prima che si degradi e sebbene contenga parecchio fluoro; la raccolta annuale è di 100.000 tonnellate (il massimo si è verificato nel 1881 con un bottino di 150.000 tonnellate). La sede del CCAMLR si trova a Hobart in Tasmania (Australia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;FOTO DEL KRILL: (c) STEPHEN BROOKES-Australian Antarctic Division&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ALTRE FOTO:  LUCIA SIMION (c)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3890019158334304758?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3890019158334304758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3890019158334304758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3890019158334304758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3890019158334304758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/in-diretta-dallacquario-del-krill.html' title='IN DIRETTA DALL&apos;ACQUARIO DEL KRILL ANTARTICO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAzZzoCnXI/AAAAAAAACfY/zXHQT1LjslU/s72-c/1b56.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7890173132924280132</id><published>2009-02-09T03:47:00.000-08:00</published><updated>2009-02-11T03:59:07.013-08:00</updated><title type='text'>LA GUERRA DELLE BALENE NELL'OCEANO AUSTRALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAYFlS0JrI/AAAAAAAACfI/bFGcY-H44tk/s1600-h/ALeqM5gqZh2F_92kkc0fX_s1h_x8nA70Ow.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 129px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAYFlS0JrI/AAAAAAAACfI/bFGcY-H44tk/s200/ALeqM5gqZh2F_92kkc0fX_s1h_x8nA70Ow.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300763245604513458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Quest'anno il faccia a faccia fra la flotta baleniera giapponese e i membri dell'associazione ambientalista &lt;a href="http://www.seashepherd.org/"&gt;Sea Shepherd&lt;/a&gt; nell'oceano australe è stato particolarmente violento. Gli ambientalisti hanno affrontato le imbarcazioni "da ricerca" giapponesi a colpi di bottiglie colme di colorante, e i giapponesi hanno risposto con getti d'acqua ad alta pressione per tenere distanti e possibilmente affondare gli Zodiac di Sea Shepherd. Colare a picco nell'oceano australe significa rischiare la vita. La nave degli ecologisti - battezzata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Steve Irwin&lt;/span&gt; - partita da Hobart in Tasmania il 21 gennaio scorso, è entrata in collisione due volte con imbarcazio&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ni della flotta di cacciatori di balene, senza conseguenze preoccupanti, ma con rischi gravi per i membri dell'associazione. Nonostante ci fosse carburante a sufficienza per continuare a contrastare la flotta giapponese, Paul Watson (fondatore di Sea Shepherd e capitano della nave) ha deciso di rientrare in Australia per non mettere a repentaglio la vita dell'equipaggio e dei membri dell'associazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene Il mare di Ross sia stato dichiarato Santuario delle Balene e di conseguenza la caccia sia vietata, ogni anno una flotta di balenieri giappone&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;si entra nel santuario per massacrare impunemente fra 800 e mille balene (soprattutto balenottere minori), la cui carne viene poi scoperta sui mercati giapponesi. Negli anni passati, parecchie delle balenottere catturate erano gravide. Da notare che la caccia viene segnalata come "attività scientifica" e che sulla fiancata delle imbarcazioni giapponesi sta scritto a lettere cubitali "RESEARCH". Le "attività scientifiche" vengono compiute sparando arpioni esplosivi nel corpo o nella testa delle balene. La morte non è istantanea e i cetacei colpiti vanno incontro a una lunga agonia -  fra sofferenze atroci come ci si puo' ben immaginare vedendo i video delle balene che si dibattono in un mare di sangue.&lt;br /&gt;Ci si chiede com'è possibile che la comunità internazionale non intervenga in modo più marcato, con i mezzi della diplomazia e facendo la voce più grossa. Il lavoro vie&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ne lasciato agli ambientalisti come Sea Shepherd, che rischiano la vita per impedire ai giapponesi di massacrare altre balene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PER SAPERNE DI PIU':&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAnDnZFMII/AAAAAAAACfQ/1EdofCH7Hfo/s1600-h/guerrieribalenegrande.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAnDnZFMII/AAAAAAAACfQ/1EdofCH7Hfo/s200/guerrieribalenegrande.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300779704482345090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;La casa editrice &lt;a href="http://www.corbaccio.it/"&gt;Il Corbaccio &lt;/a&gt;ha pubblicato da poco&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;l'op&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;era di Peter Heller &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"I guerrieri delle balene"&lt;/span&gt;, tradotto in Italiano da Maddalena&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Jahoda, biologa&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; esperta di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; cetacei&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; e giornalista scientifico. L'opera, di grande attualità, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;racconta per l'appunto le imprese delle "Whale Wars" condotte da Paul Watson e dalla sua associazione "ecoterrorista" Sea Shepherd nel'Oceano australe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le mie balene" (&lt;a href="http://www.mursia.com/"&gt;Ugo Mursia Editore&lt;/a&gt;) di Maddalena Jahoda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il dilemma della Sfinge" (&lt;a href="http://www.muzzioeditore.it/"&gt;Franco Muzzio Editore&lt;/a&gt;) di &lt;a href="http://www.disciara.net/"&gt;Giuseppe Notarbartolo di Sciara&lt;/a&gt; e Jeff Schweitzer.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tethys.org/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.tethys.org/"&gt;SITO WEB DELL'ISTITUTO TETHYS&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO: AFP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7890173132924280132?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7890173132924280132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7890173132924280132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7890173132924280132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7890173132924280132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/battaglia-navale-nel-mare-di-ross.html' title='LA GUERRA DELLE BALENE NELL&apos;OCEANO AUSTRALE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SZAYFlS0JrI/AAAAAAAACfI/bFGcY-H44tk/s72-c/ALeqM5gqZh2F_92kkc0fX_s1h_x8nA70Ow.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-241882191868635092</id><published>2009-02-03T05:34:00.001-08:00</published><updated>2009-02-03T07:02:40.501-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: LA NUOVA GUIDA LONELY PLANET</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYhb1KwnIUI/AAAAAAAACfA/gXJyBT8aHko/s1600-h/IMG_0010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 208px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYhb1KwnIUI/AAAAAAAACfA/gXJyBT8aHko/s320/IMG_0010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298585930580828482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;La quarta edizione della fortunata guida &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.lonelyplanet.com/"&gt;Lonely Planet&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; dedicata all'Antartide è uscita all'inizio di gennaio 2009. Ecco qui a sinistra la copertina. Una foto tenerissima di un pulcino Imperatore che cerca protezione e conforto appoggiandosi a uno dei genitori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;L'autore - &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.ampolarsociety.org/bog_rubin.html"&gt;Jeff Rubin &lt;/a&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;è uno dei direttori della rivista &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.ampolarsociety.org/ptimes_ltrstoeds.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Polar Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, organo ufficiale dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Polar Society&lt;/span&gt;, di cui è vicepresidente. La prima spedizione di Jeff in Antartide risale al 1987; da allora Rubin è ritornato innumerevoli volte nel continente bianco. Tiene conferenze sull'Antartide in  terraferma e sulle navi da crociera che visitano il continente di  ghiaccio. Il turismo antartico è infatti una delle rare nicchie dell'industria turistica a non essere in crisi: il numero di coloro che ogni anno si recano in Antartide (per nave, in aereo, a bordo di un veliero) aumenta regolarmente. La cifra si aggira sulle 46.000 presenze per questa stagione 2008-2009. L'industria turistica è gestita essenzialmente dall'&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.iaato.org/"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;International Association of Antarctic Tour Operators (IAATO)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, una associazione fondata nel 1991 da 7 tour operators. Oggi comprende 102 membri, a livello mondiale. Nel 2007-08 le navi registrate presso la IAATO erano 58. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Antarctica di Jeff Rubin è più che una guida. E' una enciclopedia tascabile zeppa di informazioni utilissime (380 pagine), anche per i non-turisti. Temi: esplorazione del continente (una delle passioni di Jeff), l'oceano australe, la scienza in Antartide, descrizione delle varie basi scientifiche, delle diverse isole subantartiche, flora e fauna, itinerari, spedizioni private...e anche un capitolo attualissimo sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Climate change&lt;/span&gt; in Antartide, scritto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maj de Poorter&lt;/span&gt;, presidente del Consiglio consultativo per l'Antartide dell'&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.iucn.org/"&gt;IUCN&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;International Union for Conservation of Nature&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;)&lt;/span&gt;. Un altro capitolo interessante è quello dedicato alla "Cultura antartica", che descrive le caratteristiche degli antartici, oltre che della letteratura, del cinema e della musica ispirate dal continente bianco. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Numerosi sono i contributi di grandi esperti, come Martin Siegert, Professore di Geoscienze all'Università di Edimburgo e specialista dei laghi subglaciali; Philip Kyle, Professore di Geochimica al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New Mexico Institute of Mining and Technology, &lt;/span&gt;esperto mondiale del vulcano &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Erebus"&gt;Erebus&lt;/a&gt; e responsabile del &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://erebus.nmt.edu/"&gt;Mount Erebus Volcano Observatory&lt;/a&gt;; Bill Hammer, Paleontologo e scopritore del &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.en.wikipedia.org/wiki/Cryolophosaurus"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cryolophosaurus ellioti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il primo dinosauro carnivoro scoperto in Antartide; Sally Poncet, navigatrice...e molti altri.&lt;br /&gt;Questi contributi (30 in tutto) sono un grande valore aggiunto alla guida di Jeff Rubin, che comprende anche i vari articoli del &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.ats.aq/"&gt;Trattato Antartico&lt;/a&gt;. Ripeto: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antarctica&lt;/span&gt; è più di una guida turistica. Si legge con piacere come un piccolo trattato e si imparano un sacco di cose nuove. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-241882191868635092?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ampolarsociety.org/bog_rubin.html' title='ANTARTIDE: LA NUOVA GUIDA LONELY PLANET'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/241882191868635092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=241882191868635092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/241882191868635092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/241882191868635092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/antartide-la-guida-lonely-planet.html' title='ANTARTIDE: LA NUOVA GUIDA LONELY PLANET'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYhb1KwnIUI/AAAAAAAACfA/gXJyBT8aHko/s72-c/IMG_0010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-137388506937831639</id><published>2009-02-03T01:01:00.001-08:00</published><updated>2009-02-03T03:41:01.629-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: POSTA POLARE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgIGogdTZI/AAAAAAAACdw/uKIdcEWn4M0/s1600-h/IMG_0001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgIGogdTZI/AAAAAAAACdw/uKIdcEWn4M0/s320/IMG_0001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298493871647182226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;"&gt;Un ufficio postale in capo al mondo&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Testo tratto dal mio libro: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.giunti.it/"&gt;GIUNTI Editore&lt;/a&gt;, pagina 194-195 (Autore: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Lucia Simion).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Astrolabe, la nave-rifornimenti che collega la base francese Dumont d’Urville in terra di Adelia a Hobart in Tasmania (2.700 km di distanza, 7 giorni di viaggio) si avvicina piano piano alla costa. La banchisa si è spezzata e i lastroni galleggiano sul mare come un gigantesco puzzle. L’Arcipelago di Pointe Géologie - dove l’esploratore francese Jules Sébastien César Dumont d’Urville arrivo’ un giorno di gennaio del 1840, è di fronte a noi. Di là dall’isola dei Petrelli, dove sorge la stazione, scorgiamo l’immensità del plateau polare, piatto e liscio come la superficie di un pianeta gelato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Mentre ci avviciniamo alla base - e il pilota dell’elicottero prepara il velivolo per lo sbarco - alcuni marinai accatastano sul’helipad un decina di grossi sacchi di tela grezza di colore azzurro. Sopra sta scritto: France-L&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;a Poste.  Poco dopo li caricano sull’elicottero, sotto lo sguardo atento di Jean-Marie Jaguenaud, responsabile delle Poste, Telecomunicazioni e dell’Informatica delle &lt;a href="http://www.taaf.fr/"&gt;TAAF (Terre australi e antarctiche francesi)&lt;/a&gt;. Tradizionalmente, in tutti e cinque i distretti delle TAAF - Crozet, Kerguelen, Amsterdam, la terra di Adelia e le Isole Eparses, i sacchi della posta hanno la priorità assoluta e vengono sbarcati prima dei &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;passeggeri. Zeppo di sacchi postali, l’elicottero decolla. Direzione: l’Ufficio Postale di DDU, un piccolo edificio basso, color rosa pastello, con il tetto coperto di antenne: si chiama la “Gérance Postale”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgKmoEGi_I/AAAAAAAACd4/FizNzilTCoc/s1600-h/L.++Simion_2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgKmoEGi_I/AAAAAAAACd4/FizNzilTCoc/s320/L.++Simion_2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298496620307319794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ho avuto l'occasione di visitare la Gérance &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Po&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;stale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(foto a de&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stra)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; quando la responsabile, ovvero la "postina", era una donna: Jocelyne Le Bret di Brest, una delle due prime donne francesi che hanno fatto winter-over a DDU. In gergo locale, la chiamano “gépétte”. E’ uno dei personaggi più amati della stione, perché - nonostante telefoni e email abbiano facilitato i contatti con le famiglie- è alla Gérance Postale che arrivano le lettere e i pacchetti inviati dai propri cari, distanti 15.000 Km da DDU. Il suo assitente si chiamava Philippe.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Durante, l’estate australe (da ottobre a merzo) le 5 rotazioni de&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ll’&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Astrolabe trasportano circa 35 sacchi postali, del peso di 15 Kg ciascuno. Molte delle lettere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(vedi la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; foto in alto)&lt;/span&gt; che contengono sono di filatelisti. Dal 1950 ad oggi, il servizio filatelico delle TAAF ha emesso 481 francobolli e 4 “Carnet de Voyage” filatelici, ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo. L’ufficio postale di Dumont d’Urville non è l’unico del suo genere in Antartide: altre stazioni ne hanno una, per esempio le tre basi australiane Mawson, Casey e Davis; la giapponese Siowa, le americane M&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgOsB8RHVI/AAAAAAAACeA/TX4shJsp7ag/s1600-h/IMG_0002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 101px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgOsB8RHVI/AAAAAAAACeA/TX4shJsp7ag/s200/IMG_0002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298501111199636818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;cMurdo e Plamer, le inglesi Rothera e Halley; le argentine Belgrano e Jubany, la cinese &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Zhong Shan.....e molte altre. Fra le più belle collezioni di francobolli polari, ci piace ricordare certamente quelli delle TAAF, quelli della &lt;a href="http://www.stamps.nzpost.co.nz/Cultures/en-NZ/"&gt;Ross Dependency (Nuova Zelanda)&lt;/a&gt;, gli inglesi (British Antarctic Territory), e quelli del territorio antartico australiano. Diversi paesi hanno emesso francobolli in occasione dell’Anno polare internazionale 2007-2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO, ACCANTO AL TITOLO:&lt;/span&gt; una lettera inviata dalla Géance Postale (Ufficio Postale) di Dumont d’Urville, amministrata dalle TAAF (la stazione è invece gestita dall’&lt;a href="http://www.ipev.fr/"&gt;Istituto polare francese IPEV&lt;/a&gt;). La Gérance Postale è l'edificio rosa pastello che vedete nella fotografia (notare la buca delle lettere, gialla come a Parigi e in tutte le città francesi). Francobollo: misura esattamente 156 mm di lunghezza e 31,77 mm di altezza. E’ uno dei più lunghi francobolli del mondo. Rappresenta il percorso del Sole a Dumont d’Urville, il 21 Giugno, giorno del solstizio d’inverno nell’emisfero australe. Quel giorno, il sole si leva per due ore appena, per tramontare poco dopo. Il francobollo è stato emesso dalle TAAF il 21 giugno 2007. Sulla seconda busta: un francobollo &lt;a href="http://www.taaf.fr/"&gt;TAAF&lt;/a&gt; raffigurante i progetti di astronomia alla base italo-francese CONCORDIA a Dome C.&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO: (c) Lucia Simion, riproduzione e utilizzo vietato senza l'autorizzazione scritta dell'Autore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-137388506937831639?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/137388506937831639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=137388506937831639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/137388506937831639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/137388506937831639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/antartide-posta-polare.html' title='ANTARTIDE: POSTA POLARE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgIGogdTZI/AAAAAAAACdw/uKIdcEWn4M0/s72-c/IMG_0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7018902071358602351</id><published>2009-02-02T12:41:00.000-08:00</published><updated>2009-02-02T13:14:12.320-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: TEMPERATURE IN ROSSO A OVEST</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYde6Uc0MzI/AAAAAAAACdg/eRCF2aViV-Y/s1600-h/305938main_Antarctica_temps.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 292px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYde6Uc0MzI/AAAAAAAACdg/eRCF2aViV-Y/s320/305938main_Antarctica_temps.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298307842639672114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Era la notizia di copertina del settimanale &lt;a href="http://www.nature.com/"&gt;Nature&lt;/a&gt; del 22 gennaio scorso: le temperature dell'Antartide occidentale (compresa la Penisola antartica) sono aumentate in modo comparabile a quelle del resto del pianeta. Questo è il risultato di uno studio condotto dal climatologo Eric Steig dell'Università di Washington a Seattle, in collaborazione con la &lt;a href="http://www.nasa.gov/"&gt;NASA,&lt;/a&gt; e con l'&lt;a href="http://www.nsf.gov/dir/index.jsp?org=OPP"&gt;Office of Polar programs della NSF&lt;/a&gt; integrando i dati ottenuti negli ultimi 50 anni dalle stazioni meteo sul continente con dati ottenuti dai satelliti negli ultimi 25 anni (numerosi altri ricercatori sono co-autori dello studio). Con questo sistema gli Autori dello studio hanno ricostruito l'oscillazione delle temperature di superficie dell'arco dell'ultimo mezzo secolo in Antartide.&lt;br /&gt;Finora si riteneva che l'Antartide occidentale  fosse preservata dall'aumento delle temperature in corso nella Penisola antartica, dove l'87% dei ghiacciai si sta ritirando. Si riteneva anzi che si stesse "raffreddando". I risultati dello studio rivelano che invece non c'è più da farsi illusioni: le temperature sono aumentate anche nell'Antartide occidentale, di circa 1/10 di grado centigrado ogni 10 anni. La catena dei Monti Transantartici proteggerebbe l'Antartide orientale (la porzione più vasta dell'Antartide - dove si trova la base italo-francese Concordia). Ma fino a quando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;CREDITO IMMAGINE: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;NASA/GSFC Scientific Visualization Studio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più: http://www.nasa.gov/topics/earth/features/warming_antarctica.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7018902071358602351?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7018902071358602351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7018902071358602351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7018902071358602351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7018902071358602351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/antartide-le-temperature-aumentano.html' title='ANTARTIDE: TEMPERATURE IN ROSSO A OVEST'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYde6Uc0MzI/AAAAAAAACdg/eRCF2aViV-Y/s72-c/305938main_Antarctica_temps.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2390696792202419563</id><published>2009-02-02T12:07:00.001-08:00</published><updated>2009-02-02T12:19:44.100-08:00</updated><title type='text'>PINGUINI IMPERATORE: ESTINZIONE ENTRO LA FINE DEL SECOLO?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdVT3kQAOI/AAAAAAAACdQ/q3ukiLUZD1M/s1600-h/EMPEROR1_Simion.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 212px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdVT3kQAOI/AAAAAAAACdQ/q3ukiLUZD1M/s320/EMPEROR1_Simion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298297286446547170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Notizie inquietanti per i pinguini imperatore. Perlomeno, per i pinguini imperatore della colonia situata a due passi dalla base francese Dumont d’Urville, nella terra di Adelia, in Antartide. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Questa colonia, scoperta il 15 ottobre 1950 da tre membri di una spedizione francese in esplorazione nella zona, è la colonia in cui è stato girato il famosissimo documentario &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;"La Marcia dei Pinguini"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Ricercatori francesi del laboratorio &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.cnrs.fr/"&gt;CNRS&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; di Chizé, in collaborazione con colleghi americani, hanno previsto che entro la fine del secolo la colonia di Dumont d’Urville rischia di scomparire. La causa è da ricercare nell’aumento delle temperature planetarie e quindi nella scomparsa progressiva della banchisa - indispensabile alla vita e alla riproduzione dei pinguini imperatore - La notizia è apparsa sul numero del 26 gennaio della rivista &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.pnas.org/"&gt;Proceedings of the Academy of Sciences of the United States of America (PNAS&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;).&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;I pinguini imperatore (Aptenodytes forsteri) sono uccelli marini splendidamente adattati alla vita nell’acqua e sul ghiaccio, nel più remoto, freddo e ventoso dei continenti. La loro evoluzione è iniziata milioni di anni fa, molto prima della comparsa dei più antichi ominidi. Insieme ai pinguini di Adelia (di taglia parecchio inferiore, 70 cm di altezza per 4-8 kg di peso contro 1,3 m e 20-40 kg dell’imperatore) sono i pinguini più adattati alla vita polare. La loro esistenza è legata in modo indissolubile alla banchisa (ghiaccio marino). Questa specie non sale mai a terra. Si riproduce sulla banchisa (fra aprile e luglio, nel cuore dell’inverno australe), si nutre di calamari, di pesci e di krill (un piccolo gamberetto la cui vita è legata alla banchisa) e infine compie la muta sulla banchisa. La muta è un momento delicatissimo della vita del pinguino imperatore: ogni anno, per circa 4 settimane deve restare all’asciutto, sulla banchisa -a digiuno- per cambiare tutte le penne: in quel periodo non puo’ immergersi per pescare perché il suo mantello non è impermeabile. Gli imperatori possono restare in immersione per circa 20 minuti, e scendere fino a 500-600 metri di profondità grazie alle riserve di ossigeno stoccate nei muscoli, legate alla mioglobina, una proteina simile all’emoglobina del sangue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Il ghiaccio marino dell’Antartide è dunque fondamentale per la loro sopravvivenza. La scomparsa progressiva della banchisa, preannunciata dall’IPCC &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.ipcc.ch/"&gt;Intergovernmental Panel on Climate Change&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;)&lt;/span&gt; è una situazione quasi senza via di uscita per i pinguini imperatore. Se non saranno in grado di adattarsi ai mutamenti dell’ambiente antartico, non sopravviveranno. I ricercatori si sono basati su uno studio demografico compiuto fra il 1962 e il 2005 nella colonia di imperatori situata a poche centinaia di metri dalla base Dumont d’Urville (una delle 42 colonie di pinguini imperatore attualmente conosciute intorno all’Antartide, per un totale di circa 400.000 individui, dati degli anni 90). Dagli anni 70 ad oggi, la colonia della base francese si è ridotta del 50%, passando da 6.000 uccelli a circa 3.000 e il ghiaccio marino si è ridotto dell’11%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Combinando lo studio demografico con i dati dell’IPCC gli autori della pubblicazione hanno calcolato che se la scomparsa della banchisa continua con il ritmo attuale, nel 2100 la colonia di Dumont d’Urville verrebbe decimata del 93% (sopravviverebbero 400 individui), con una probabilità del 36% di estinguersi completamente. Uno studio pubblicato sul settimanale Nature del 22 gennaio 2009 annuncia peraltro che nell’ultimo mezzo secolo le temperature in Antartide sono aumentate non solo nella Penisola antartica (dove l’87% dei ghiacciai è in ritiro e piattaforme di ghiaccio come quella di Wilkins si stanno frammentando ogni giorno di più), ma anche nell’Antartide occidentale. La colonia più settentrionale di pinguini imperatore si trova nella Penisola antartica : in meno di 50 anni si è ridotta da 150 coppie a 34.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Nei paraggi della base italiana nel Mare di Ross esistono due delle più grandi colonie di pinguino imperatore: la colonia di Cape Washington e di Coulman Island, con circa 20.000 individui ciascuna. Altre colonie sono presenti nel mare di Ross, fra cui una sull’isola di Ross, a Cape Crozier, dove tre compagni del capitano Scott si recarono durante la notte polare del 1910-11, per osservare la riproduzione e raccogliere delle uova con lo scopo di studiare gli embrioni. Secondo gli autori dello studio, il Mare di Ross potrebbe esere l’ultimo santuario dei pinguini imperatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Fotografia di Lucia Simion (c) - è vietato l'uso senza autorizzazione scritta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2390696792202419563?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2390696792202419563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2390696792202419563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2390696792202419563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2390696792202419563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/pinguini-imperatore-estinzione-entro-la.html' title='PINGUINI IMPERATORE: ESTINZIONE ENTRO LA FINE DEL SECOLO?'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdVT3kQAOI/AAAAAAAACdQ/q3ukiLUZD1M/s72-c/EMPEROR1_Simion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5254874528587895005</id><published>2009-02-02T11:58:00.001-08:00</published><updated>2009-02-09T07:31:05.486-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: I MONTI PIU' MISTERIOSI DELLA TERRA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdQkNTOIhI/AAAAAAAACdA/4gQQPiddwhE/s1600-h/agap_h-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdQkNTOIhI/AAAAAAAACdA/4gQQPiddwhE/s200/agap_h-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298292069600469522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Abbiamo seguito lo svolgimento della spedizione ai Monti subglaciali Gamburtsev tramite i blog di alcuni dei partecipanti e Principal Investigators. Nonostante l'estrame complessità di questa spedizione e l'incertazza legata alle condizioni meteo, tutto si è svolto secondo il programma e le equipes sono di ritorno ai rispettivi laboratori. Nell'attesa di altre novità, vi propongo di leggere questo pezzo, scritto per &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; online, pagine Scienza. Qui un articolo dell'&lt;a href="http://www.antarcticsun.usap.gov/"&gt;Antartic Sun,&lt;/a&gt; in Inglese, sulla logistica della spedizione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;TESTO&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;In una delle località più remote, più fredde e più inaccessibili dell’Antartide orientale è sepolto un enigma. Si tratta di una catena di monti, vasta quanto le Alpi, interamente nascosta sotto una calotta di ghiaccio dello spessore di 4 chilometri (equivalenti a 12 tour Eiffel). In superficie non si vede nulla, solo una sconfinata distesa di neve che appare piatta, anche se siamo a 4.100 metri di altezza. Sotto ci sono montagne che si estendono per 1.200 km, con picchi di oltre 3.000 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiamano monti Gamburtsev e sono stati scoperti per caso nel 1958 da ricercatori sovietici che compivano indagini sismiche alla superficie della calotta, per scoprire lo spessore del ghiaccio. Da allora non se ne sa molto di più, poiché nessuno li ha mai visti con i propri occhi né ha potuto analizzare il benché minimo campione di rocce. La loro silouhette misteriosa è stata osservata da strumenti - radar-altimetri, laser, magnetometri e gravimetri - trasportati da aeroplani. Che origine hanno? mistero. Che età hanno? mistero. Come si è formata la calotta che li racchiude? mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per risolvere l’enigma è stata organizzata una straordinaria spedizione internazionale battezzata AGAP, da Antarctic Gamburtsev Province : è il fiore all’occhiello del quarto &lt;a href="http://www.ipy.org/"&gt;Anno polare internazionale&lt;/a&gt; in corso. Di AGAP fanno parte ricercatori e tecnici di vari paesi : Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Cina, Australia e Giappone. C’è anche un Italiano, il geofisico genovese Fausto Ferraccioli, dal 2002 responsabile del team di Aerogeofisica del British Antarctic Survey (il programma polare inglese).&lt;br /&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«E’ una sfida eccezionale, è come andare su Marte »&lt;/span&gt; racconta Ferraccioli, 38 anni, che ha già organizzato 7 spedizioni per studiare la topografia sommersa dell’Antartide, una anche con il Programma nazionale di ricerche in Antartide italiano (PNRA). Ferraccioli sottolinea l’importanza della collaborazione internazionale in questa spedizione, sostenuta con grandi mezzi finanziari e logistici soprattutto dagli Stati Uniti (tramite la National Science Foundation, NSF) e dalla Gran Bretagna. I due paesi saranno gli unici a disporre di aeroplani (due Twin Otter) equipaggiati con strumenti sofisticati che permetteranno di studiare la natura dei monti sommersi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;« E’ il progetto più ambizioso e più impegnativo finora organizzato dal &lt;a href="http://www.antarctica.ac.uk/"&gt;British Antarctic Survey&lt;/a&gt; »&lt;/span&gt;, dice Ferraccioli, precisando che l’area da esplorare è vasta 6,5 volte l’Italia, in una delle località più proibitive dell’Antartide (temperature bassissime e scarsa concentrazione di ossigeno per via dell’altezza). Quali sono i principali obiettivi della spedizione ? E quali sono gli aspetti logistici ?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Gli obiettivi principali sono quattro&lt;/span&gt;, spiega Fausto Ferraccioli. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Riuscire a capire come una catena di monti si sia formata in mezzo a un continente; misurare lo spessore della calotta per trovare la località in cui lanciare un progetto di perforazione che permetterà di estrarre il ghiaccio più « vecchio » della Terra, per studi paleo-climatici ; studiare l’origine dei laghi subglaciali che si trovano intorno ai monti Gamburtsev e infine capire come i i laghi subglaciali influenzano lo scorrimento del ghiaccio. »&lt;/span&gt; La geologia sommersa dell’Antartide ha un’importanza cruciale nella formazione e nella dinamica delle calotte di ghiaccio : i monti Gamburtsev sarebbero le cime sulle quali ha iniziato a formarsi l’immensa calotta di ghiaccio che oggi ricopre il 98% del continente, svolgendo un ruolo fondamentale nella regolazione del clima planetario.&lt;br /&gt;L’organizzazione logistica della spedizione AGAP è una sfida colossale. In primo luogo perché nella zona da esplorare non si trovano basi né depositi di caburante. I membri della spedizione vivranno in due diversi campi tendati (AGAP sud e AGAP nord), a temperature che sfiorano i -50°C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per compiere gli studi aero-geofisici il team americano della NSF e gli inglesi del BAS hanno suddiviso l’area da esplorare : gli americani (diretti da Robin Bell e Michael Studinger del laboratorio Lamont-Doherty) studieranno un’area più vicina al Polo sud geografico, dove è situata la base USA Amundsen-Scott ; gli inglesi voleranno a partire dal campo AGAP nord. E il carburante per gli aerei ? Verrà « consegnato a domicilio »: agli americani tramite una carovana di trattori cingolati che partirà dalla base Amundsen-Scott (una « traversa »), mentre gli inglesi lo riceveranno….dal cielo. E’ infatti previsto che 450 fusti di carburante siano paracadutati nella zona tramite 4 diversi voli di C-17, enormi aerei militari USA, utilizzati durante le campagne scientifiche per trasportare personale e materiale dalla Nuova Zelanda alla stazione McMurdo in Antartide. Cinesi, australiani e giapponesi collaboreranno a importanti aspetti logistici.&lt;br /&gt;Infine, la spedizione comprende anche un team di ricercatori americani di due diverse università (Washington e Penn State) che posizionerà 25 sismometri nell’area dei monti Gamburtsev. Ritorno previsto della spedizione : gennaio 2009. Giusto in tempo per concludere in bellezza il quarto anno polare internazionale, al quale il progetto AGAP poterà il più bel regalo : il mistero svelato dei monti Gamburtsev.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;PER SAPERNE DI PIU’ :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;http://www.antarctica.ac.uk/press/featured/AGAP/hidden_world.php&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;http://www.ldeo.columbia.edu/res/pi/gambit/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;http://www.nsf.gov&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;http://www.ipy.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;http://www.discoveringantarctica.org.uk/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5254874528587895005?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5254874528587895005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5254874528587895005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5254874528587895005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5254874528587895005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/antartide-i-monti-piu-misteriosi-della.html' title='ANTARTIDE: I MONTI PIU&apos; MISTERIOSI DELLA TERRA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdQkNTOIhI/AAAAAAAACdA/4gQQPiddwhE/s72-c/agap_h-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1093037584899443651</id><published>2009-02-02T11:31:00.000-08:00</published><updated>2009-02-03T01:38:27.577-08:00</updated><title type='text'>LUCIA SIMION: CONFERENZE SULL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdLwCe6NJI/AAAAAAAACco/VcSqpGoObzc/s1600-h/IMG_9660.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdLwCe6NJI/AAAAAAAACco/VcSqpGoObzc/s320/IMG_9660.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298286775296996498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Ogni giorno, aprendo i quotidiani, ascoltando la radio o guardando i telegiornali apprendiamo che i prezzi del petrolio e delle materie prime aumentano, che centinaia di migliaia di persone perdono il loro impiego - e il loro alloggio; che attentati suicidi costano la vita a civili innocenti in Irak o in India. Notizie terribili, che possono suscitare un’inquietudine profonda. Il futuro a volte appare oscuro e incerto, simile a “una corolla di tenebre” come scriveva il poeta Giuseppe Ungaretti. Esistono, sulla Terra, luoghi in cui non ci sono mai state guerre né attentati? Si’, un luogo simile esiste. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Dove?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;In Antartide, quell’immenso continente perduto all’estremità della Terra, scoperto meno di 200 anni fa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Grande 46 volte l’Italia, l’Antartide è come un pianeta a sé, isolato in fondo a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;l mondo e coperto di ghiaccio al 98%. Fino a trent’anni fa non si sapeva nemmeno con certezza quale fosse lo spessore del ghiaccio e che cosa ci fosse sotto. Poi, grazie all’uso di tecniche di indagine aerogeofisica (radar, magnetometri e gravimetri trasportati su aeroplani) e grazie ai satelliti è stato possibile stabilire che la corazza gelata ha uno spessore compreso fra 2.200 e 4.700 metri e che - sotto - sono nascosti laghi, fiumi e golfi che tessono fra loro una complessa rete idrica; arcipelaghi di isole, vulcani, valli e colline, catene di monti vaste quanto le nostre Alpi. Nessuno ha mai visto questi paesaggi misteriosi con i propri occhi. Si tratta di un enigma appassionante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;Per migliaia di anni l’Antartide ha affascinato geografi, navigatori e esploratori. Oggi è un tema appassionante per ragazzi e adulti.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;L’Antartide è l’unico dei sette continenti della Terra a non appartenere a nessun paese: è un patrimonio dell’Umanità ed è dedicato esclusivamente alla Pace e alla Scienza. Il continente è gestito da un trattato di pace (il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Trattato Antartico&lt;/span&gt;) al quale aderiscono 46 paesi. Non è mai stato infranto. Non ci sono mai state guerre in Antartide e non occorre passaporto per sbarcare laggiù. Ricercatori e tecnici di ogni paese del mondo partecipano a progetti e a spedizioni internazionali, collaborano nell’interesse della scienza e dell’umanità intera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;In quanto a me posso dirvi che sono un giornalista professionista, divulgatore scientifico e fotografo da 20 anni. Sono nata a Milano, ma ho &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgQZqzdqYI/AAAAAAAACeI/8b1rqtaAftc/s1600-h/LUCIA-CONF1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYgQZqzdqYI/AAAAAAAACeI/8b1rqtaAftc/s200/LUCIA-CONF1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298502994774305154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;scelto Parigi come c&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;ittà d’adozione. Ho partecipato a 8 spedizioni in Antartide, di cui 3 alla base italo-francese Dome C, per fotografare la costruzione della stazione Concordia e il progetto di perforazione in ghiaccio EPICA (che ha permesso di ricostruire l’archivio climatico degli ultimi 800.000 anni). Ho partecipato al progetto internazionale di perforazione nei sedimenti marini ANDRILL SMS (questo progetto ha estratto carote di sedimenti in cui è racchiuso un archivio del clima degli ultimi 17 milioni di anni). Nel 2005 sono stata selezionata per partecipare al &lt;a href="http://www.anta.canterbury.ac.nz/courses/gcas"&gt;Graduate Certificate in Antarctic Studies &lt;/a&gt;(GCAS, un corso di Scienze antartiche per laureati), presso l’Università di Canterbury a Christchurch in Nuova Zelanda.Finora solo l'unico Italiano ad aver partecipato a questo corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;La mia passione per questo continente remoto, diverso da tutti gli altri, è nata in occasione del mio primo viaggio in Antartide - nel 1997 - sulle tracce di Shackleton e di Charcot. Ma c’è anche un’altra ragione: da piccola abitavo in Francia, in un sobborgo di Parigi chiamato Neuilly-sur-Seine. Il condominio in cui vivevo è situato a due passi alla dimora del &lt;a href="http://www.fr.wikipedia.org/wiki/Jean-Baptiste_Charcot"&gt;Comandante Jean-Baptiste Charcot&lt;/a&gt;, esploratore dell’Antartide e dell’Artico. Frequentavo la Scuola elementare Charcot. Una concidenza? Un destino? Chissà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Comunque sia, dopo aver ottenuto una laurea in Medicina con lode all’Università di Milano, mi sono dedicata alla divulgazione scientifica e alla fotografia di natu&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;ra. Nell’arco di 20 anni ho visitato i sette continenti, ma la mia passione rimane - e sarà per sempre - l’Antartide. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Per trasmettere questa passione e condividerla con il pubblico&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt; e soprattutto con i ragazzi delle scuole&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdYhrlDSEI/AAAAAAAACdY/b7Q2uu5AooE/s1600-h/IMG_0010.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdYhrlDSEI/AAAAAAAACdY/b7Q2uu5AooE/s320/IMG_0010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298300822281734210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt; (elementari, medie e liceo), organizzo conferenze sull’Antartide. L’Antartide è un tema che inspira profondamente adulti e ragazzi. E’ un tema colmo di elementi positivi e appasionanti: il coraggio e la tenacia degli esploratori, la collaborazione internazionale, il rispetto totale dell’ambiente. Il mistero dei 150 laghi di acqua dolce e dei monti nascosti sotto il ghiaccio.....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;I temi delle conferenze (della durata di 50 minuti, con fotografie e video) comprendono: l’origine geologica dell’Antartide, la formazione delle calotte di ghiaccio, i fossili dell’Antartide (per es. dinosauri), gli esploratori dell’Antartide, la scienza in Antartide (con i principali progetti scientifici), le basi scientifiche, i mezzi di trasporto, la vita quotidiana nelle basi, la geopolitica). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Lascio sempre almeno mezz’ora di tempo per le domande e le risposte, sempre molto numerose. Posso tenere queste conferenze in tre lingue diverse: Italiano, Francese o Inglese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;Il tema delle mie conferenze - l’ANTARTIDE - inspira profondamente i giovani. Per diffondere la conoscenza sull’Antartide e la ricerca italiana e internazionale in Antartide e nelle isole subantartiche organizzo anche mostre fotografiche (all’aperto o in interni). Ho pubblicato innumerevoli articoli e reportages sull’Antartide, su periodici e quotidiani di vari paesi e ho pubblicato un libro edito da GIUNTI in Italia: &lt;a href="http://www.antarcticawhiteheart.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Antartide, il Cuore bianco della Terra”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (disponibile anche in Francese e in Tedesco). Sin da piccola sono sempre stata affascinata dalla neve. E’ un elemento magico della natura. Amo la neve, i cristalli di neve, i paesaggi colmi di neve, le falesie di neve e di ghiaccio dell’Antartide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1093037584899443651?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.antarcticawhiteheart.blogspot.com/' title='LUCIA SIMION: CONFERENZE SULL&apos;ANTARTIDE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1093037584899443651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1093037584899443651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1093037584899443651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1093037584899443651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/lucia-simion-conferenze-sullantartide.html' title='LUCIA SIMION: CONFERENZE SULL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdLwCe6NJI/AAAAAAAACco/VcSqpGoObzc/s72-c/IMG_9660.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2136353714974312134</id><published>2009-02-02T10:51:00.000-08:00</published><updated>2009-02-02T10:57:52.639-08:00</updated><title type='text'>ANDRILL: MOSTRA CONCLUSA A PARIGI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdBkHgyukI/AAAAAAAACcY/vNm5R5dYGTY/s1600-h/_MG_05199.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdBkHgyukI/AAAAAAAACcY/vNm5R5dYGTY/s320/_MG_05199.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298275575372364354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Si è conclusa alla Cité des Sciences et de l'Industrie la &lt;a href="http://www.cite-sciences.fr/francais/ala_cite/expositions/antarctique-2008/rencontre.htm"&gt;mostra&lt;/a&gt; sul Progetto ANDRILL SMS, organizzata da Lucia Simion in collaborazione con la Mediateca. La mostra è durata tre mesi ed è stata visitata da migliaia di persone. Nell'ambito di questa iniziativa è stato organizzato un incontro-conferenza con l'Autore (il 18 ottobre alla Cité des Sciences). Lucia Simion organizza regolarmente conferenze sull'Antartide per il grande pubblico e per i ragazzi delle scuole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2136353714974312134?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.cite-sciences.fr/francais/ala_cite/expositions/antarctique-2008/rencontre.htm' title='ANDRILL: MOSTRA CONCLUSA A PARIGI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2136353714974312134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2136353714974312134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2136353714974312134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2136353714974312134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/andrill-mostra-conclusa-parigi.html' title='ANDRILL: MOSTRA CONCLUSA A PARIGI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYdBkHgyukI/AAAAAAAACcY/vNm5R5dYGTY/s72-c/_MG_05199.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6292786210477020477</id><published>2009-02-02T10:27:00.000-08:00</published><updated>2009-02-02T10:46:56.177-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: PREMIO LETTERARIO IN FRANCIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc-oLACTXI/AAAAAAAACcA/BInL7005o1M/s1600-h/P1000744.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc-oLACTXI/AAAAAAAACcA/BInL7005o1M/s320/P1000744.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298272346493308274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;L'opera &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, il cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt; di Lucia Simion, edito da Giunti, ha ottenuto un premio letterario prestigioso: il premio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Beau Livre 2008"&lt;/span&gt;, dell'&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.academiedemarine.com/"&gt;Académie de Marine&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; francese, dipartimento del Ministero degli Affari Esteri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;Fondata nel 1752, l'Académie de Marine conta dei membri illustri, come l'esploratore Louis Antoine de Bougainville. Il premio "Beau Livre" ricompensa il miglior libro illustrato pubblicato nel 2008; è stato consegnato a Lucia Simion il 15 ottobre, nell'ambito di una cerimonia ufficiale tenutasi all'Ecole Militaire. Nel 2007, l'opera era stata selezionata dall'Ufficio centrale dell'International Polar Year per la collezione di libri polari &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.unep.org/publications/polarbooks/"&gt;IPY Polar Books Collection&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6292786210477020477?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.academiedemarine.com/' title='ANTARTIDE: PREMIO LETTERARIO IN FRANCIA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6292786210477020477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6292786210477020477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6292786210477020477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6292786210477020477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/premio-lettreario-dellacademie-de.html' title='ANTARTIDE: PREMIO LETTERARIO IN FRANCIA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc-oLACTXI/AAAAAAAACcA/BInL7005o1M/s72-c/P1000744.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3156196051702815504</id><published>2009-02-02T09:44:00.000-08:00</published><updated>2009-02-02T10:27:39.843-08:00</updated><title type='text'>SAN MARINO: FRANCOBOLLI POLARI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6BVDL0-I/AAAAAAAACbo/Iq_8TCkYMbc/s1600-h/1530-annopolare-060.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6BVDL0-I/AAAAAAAACbo/Iq_8TCkYMbc/s320/1530-annopolare-060.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298267281129460706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Nel mese di novembre 2008 l'&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" href="http://www.aasfn.sm/italiano/italiano.htm"&gt;Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; (AASFN) ha emesso tre francoboll&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;i per celebrare il Quarto Anno Polare Internazionale.&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;I tre francobolli sono stati creati a partire da fotografie di Lucia Simion, la messa in pagina è di Marco Mussoni. Il valore facciale d&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;ei francobolli è di 0,60 €, 1,00 € e 1,20 €. Il primo raffigura il monte Melbourne, uno dei rari vulcani attivi dell'Antartide. E' alto 2.700 metri e mostra attività fumarolica. Il secondo bollo mostra una colonna di pinguini imperatore, fotografati nella colonia di Coulman Island, una delle più vaste &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;dell'Antartide. Nel terzo francobollo si &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;vede il      plateau &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;polare con i sastrugi, rilievi scolpiti &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;dal vento, simili a onde gelate.&lt;br /&gt;Lucia Simion è autore del "Carnet de Voyage Philatélique" delle TAAF, le &lt;a href="http://www.taaf.fr"&gt;Terre australi e antartiche francesi&lt;/a&gt;, emesso nel novembre 2007.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6OlYgZGI/AAAAAAAACbw/DUusHd-8W3A/s1600-h/1530-annopolare-100.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6OlYgZGI/AAAAAAAACbw/DUusHd-8W3A/s200/1530-annopolare-100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298267508852155490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6ebPah0I/AAAAAAAACb4/3KymkKfHC68/s1600-h/1530-annopolare-120.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6ebPah0I/AAAAAAAACb4/3KymkKfHC68/s200/1530-annopolare-120.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298267781007574850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3156196051702815504?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.aasfn.sm/italiano/italiano.htm' title='SAN MARINO: FRANCOBOLLI POLARI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3156196051702815504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3156196051702815504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3156196051702815504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3156196051702815504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2009/02/san-marino-francobolli-polari.html' title='SAN MARINO: FRANCOBOLLI POLARI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/SYc6BVDL0-I/AAAAAAAACbo/Iq_8TCkYMbc/s72-c/1530-annopolare-060.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-64747920131005265</id><published>2008-02-07T13:46:00.000-08:00</published><updated>2008-02-07T13:52:49.710-08:00</updated><title type='text'>CHE COSA POSSIAMO FARE PER METTERE FINE AL MASSACRO?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R6t9ElKgtCI/AAAAAAAABnw/3yd7M50FhBY/s1600-h/ALeqM5jj_zE1z94e5TFQQ_v-PJQiGw26BQ.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R6t9ElKgtCI/AAAAAAAABnw/3yd7M50FhBY/s400/ALeqM5jj_zE1z94e5TFQQ_v-PJQiGw26BQ.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164358915359552546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;"&gt;Il Governo Australiano ha diffuso delle immagini terribili della caccia alla balena nel Santuario dell'Oceano Australe, da parte dell flotta baleniera giapponese che opera IMPUNEMENTE in quelle acque protette, massacrando persino le femmine e i loro piccoli (vedere la fotografia diffusa dall'AFP - si tratta di una Minke whale, una balenottera minore). Che cosa non farebbe questa flotta di balenieri-pirati, per catturare una balena da tagliuzzare in bistecche per ricchi giapponesi. MILLE balene - agiovani, piccoli, femmine gravide e femmine con i piccoli verranno massacrati senza pietà. Per farne bistecche. Che vergogna. E che TRISTEZZA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foto: AFP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-64747920131005265?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/64747920131005265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=64747920131005265' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/64747920131005265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/64747920131005265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/02/che-cosa-possiamo-fare-per-mettere-fine.html' title='CHE COSA POSSIAMO FARE PER METTERE FINE AL MASSACRO?'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R6t9ElKgtCI/AAAAAAAABnw/3yd7M50FhBY/s72-c/ALeqM5jj_zE1z94e5TFQQ_v-PJQiGw26BQ.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6928553059933750943</id><published>2008-01-16T14:42:00.001-08:00</published><updated>2008-01-16T14:58:18.039-08:00</updated><title type='text'>INAUGURATA LA STAZIONE USA AL POLO SUD</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46Kg1bMfVI/AAAAAAAABl8/YBooqcf-4MA/s1600-h/DOME-FLAG-LOWERING2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46Kg1bMfVI/AAAAAAAABl8/YBooqcf-4MA/s200/DOME-FLAG-LOWERING2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156210920087387474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Sabato 12 gennaio 2008, in presenza di diverse personalità è stata ufficialmente inaugurata la stazione USA Amundsen-Scott al Polo Sud geografico. Costata 152 milioni di dollari, la nuova stazione è stata progettata da uno studio di architetti alle Hawaii. Per trasportare tutto il materiale necessario al montaggio (durato parecchi anni) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;925 Hercules LC-130&lt;/span&gt; sono decollati da McMurdo e atterrati a South Pole. La stazione Amundsen-Scott è la più moderna base scientifica dell'Antartide; è finanziata e gestita dalla &lt;a href="http://www.nsf.gov"&gt;National Science Foundation.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Per l'ultima volta, il 12 gennaio la Old Glory è stata calata dal pennone del Dome &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;(costruito negli anni 70) e trasportata &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;verso la nuova stazione, dove poi è stata issata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le foto&lt;/span&gt; sono di Glenn Grant/National Science Foundation (in alto a sinistra), e di Peter Rejcek/National Science Foundation (le due in basso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46Il1bMfTI/AAAAAAAABls/0XxL3oUnJho/s1600-h/SPDEDICATIONDV.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46Il1bMfTI/AAAAAAAABls/0XxL3oUnJho/s320/SPDEDICATIONDV.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156208806963477810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46KUlbMfUI/AAAAAAAABl0/9-MaFjK9bYU/s1600-h/SPDEDICATION2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46KUlbMfUI/AAAAAAAABl0/9-MaFjK9bYU/s320/SPDEDICATION2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156210709633989954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6928553059933750943?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6928553059933750943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6928553059933750943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6928553059933750943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6928553059933750943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/inaugurata-la-stazione-usa-al-polo-sud.html' title='INAUGURATA LA STAZIONE USA AL POLO SUD'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46Kg1bMfVI/AAAAAAAABl8/YBooqcf-4MA/s72-c/DOME-FLAG-LOWERING2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6922012492979024465</id><published>2008-01-11T02:10:00.001-08:00</published><updated>2008-01-11T12:42:46.700-08:00</updated><title type='text'>ARRIVEDERCI CARO SIR ED: ALPINISTA, ESPLORATORE, FILANTROPO DAL CUORE GRANDE.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dA51bMe4I/AAAAAAAABiM/-pZs5YilUT0/s1600-h/K2500607DSCF1230.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dA51bMe4I/AAAAAAAABiM/-pZs5YilUT0/s400/K2500607DSCF1230.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154159660886686594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;"I was born in Auckland, New Zealand, on July 20th, 1919"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;..........Queste sono le prime parole della biografia di Sir Ed Hillary intitolata &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Nothing Venture, nothing Win"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt; ("Chi non tenta nulla, non ottiene nulla", 1975). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi, 11 Gennaio 2008, Sir Ed Hillary ci ha lasciati. Si è spento in un ospedale di Auckland, all'età di 88 anni.&lt;/span&gt;  La moglie e gli amici più stretti hanno raccontato che Sir Ed è rimasto sereno fino all'ultimo momento. Nella sua lunghissima carriera di esploratore aveva partecipato a spedizioni memorabili, dalla conquista dell'Everest nel maggio del 1953 (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Non eravamo certi che arrivare lassu' fosse umanamente possibile, né che una volta sulla cima si potesse sopravvivere..."&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt; ), alla traversata di 2000 Km di Antartide dal mare di Ross al Polo sud geografico (1957-58), alla ricerca dello Yeti, alla risalita del Gange con barche a motore dalla foce alle sorgenti........Sir Ed ha avuto una vita ricca di esperienze, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dBIlbMe5I/AAAAAAAABiU/IAj9WHQZtxs/s1600-h/IMG_0007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dBIlbMe5I/AAAAAAAABiU/IAj9WHQZtxs/s320/IMG_0007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154159914289757074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;non solo alpinistiche: da grande filantropo e umanista, ha saputo "utilizzare" il suo successo e la sua popolarità per aiutare concretamente le popolazioni del Nepal, creando la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Himalayan&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt; Trust&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;, grazie alla quale sono state costruite 30 scuole, 2 ospedali, 15 dispensari....&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Era un personaggio eroico, che non solo ha conquistato l'Everest, ma che ha vissuto con determinazione, umiltà e generosità"&lt;/span&gt;, ha commentato il Primo Ministro Neozelandese Helen Clark.&lt;br /&gt;Hillary ha altresi' attraversato una prova terribile, quella della perdita della moglie Louise e della figlia sedicenne Belinda, in un incidente aereo nel 1975. Negli anni 90 si è risposato con Lady June, una signora bellissima, che da sempre aveva condiviso la vi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;ta degli Hillary assieme al marito George Lowe, deceduto nella tragedia del Boeing che si fracasso' contro l'Erebus, nel 1979. Sir Ed è ritornato in Antartide varie volte, l'ultima in occasione dei Cinquant'anni della fondazione di SCOTT BASE, nel Gennaio 2007. Ecco qui una (sopra) delle fotografie che lo ritraggono durante un discorso per celebrare il mezzo secolo di collaborazione fra Nuova Zelanda e USA. Le due basi si trovano a 3 Km di distanza l'una dall'altra, sull'isola di Ross. Questa sera, in Antartide, la bandiera che sta sul pennone di fronte a Scott Base è a mezz'asta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;FOTO: cortesia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Antarctica NZ Pictorial Collection&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6922012492979024465?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6922012492979024465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6922012492979024465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6922012492979024465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6922012492979024465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/arrivederci-caro-sir-ed-grande.html' title='ARRIVEDERCI CARO SIR ED: ALPINISTA, ESPLORATORE, FILANTROPO DAL CUORE GRANDE.'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dA51bMe4I/AAAAAAAABiM/-pZs5YilUT0/s72-c/K2500607DSCF1230.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6793398563228111380</id><published>2008-01-11T02:04:00.001-08:00</published><updated>2008-01-11T02:10:33.258-08:00</updated><title type='text'>SIR ED HILLARY SU FAMIGLIA CRISTIANA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4c_YlbMe1I/AAAAAAAABh0/Hl1mJQvR_Hw/s1600-h/Sir-ED-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4c_YlbMe1I/AAAAAAAABh0/Hl1mJQvR_Hw/s400/Sir-ED-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154157990144408402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4c_4VbMe2I/AAAAAAAABh8/2K05rtDHST4/s1600-h/Sir-ED-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4c_4VbMe2I/AAAAAAAABh8/2K05rtDHST4/s400/Sir-ED-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154158535605255010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Nel mese luglio 2007, il settimanale Famiglia Cristiana aveva pubblicato un articolo con una mia intervista a Sir Ed Hillary.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dAAVbMe3I/AAAAAAAABiE/DtfQC5Rd7i4/s1600-h/Sir-ED-3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4dAAVbMe3I/AAAAAAAABiE/DtfQC5Rd7i4/s400/Sir-ED-3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154158673044208498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6793398563228111380?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6793398563228111380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6793398563228111380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6793398563228111380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6793398563228111380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/blog-post.html' title='SIR ED HILLARY SU FAMIGLIA CRISTIANA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4c_YlbMe1I/AAAAAAAABh0/Hl1mJQvR_Hw/s72-c/Sir-ED-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8344241480896590168</id><published>2008-01-10T00:40:00.000-08:00</published><updated>2008-01-10T01:27:11.942-08:00</updated><title type='text'>LA TRAVERSA CINESE IN ARRIVO NEL PUNTO PIU' ALTO DEL CUORE DELL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;"&gt;Ancora una tappa di 100 chilometri e la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;traversa cinese&lt;/span&gt; partita il 22 dicembre scorso dalla stazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zhongshan&lt;/span&gt; - allestita nel 1989 nella parte meridionale della baia di Prydz- raggiungerà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dome A&lt;/span&gt; (80°22' S - 77° 21' E) la più alta località della calotta dell'Antartide orientale, situata a 4.093 m di altezza sul livello del mare. La traversa 2007-2008 è composta da 17 persone, per la maggiorparte scientifici. Nella stagione 2004-2005, una prima traversa cinese composta da 12 membri aveva raggiunto Dome A dopo un viaggio durato 4 mesi; uno dei membri - sofferente a causa dell'altezza - aveva dovuto essere evacuato a South Pole, quindi a McMurdo.&lt;br /&gt;La Cina - che ha organizzato la sua prima spedizione antartica nel 1984 - ha intenzione di costruire una nuova stazione a Dome A: si tratterebbe della quarta base scientifica nel cuore del continente, dopo la stazione USA Amundsen-Scott al Polo sud geografico (1956-57), la russa Vostok (1957) e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'italo-francese Concordia, finanziata e gestita fifthy-fifthy dall'Italia e dalla Francia&lt;/span&gt; (inaugurata nel 2005). La nuova stazione USA Amundsen-Scott verrà ufficialmente inaugurata Sabato 12 gennaio 2008. Due sono le stazioni scientifiche attualmente gestite dalla Cina: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Changcheng&lt;/span&gt; su King George Island (Shetlands del Sud), aperta nel 1985 e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zhongshan&lt;/span&gt; sul continente antartico nella Baia di Prydz (1989).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FONTI: varie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="arial12"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8344241480896590168?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8344241480896590168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8344241480896590168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8344241480896590168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8344241480896590168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/la-traversa-cinese-in-arrivo-nel-punto.html' title='LA TRAVERSA CINESE IN ARRIVO NEL PUNTO PIU&apos; ALTO DEL CUORE DELL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3857377655970653579</id><published>2008-01-07T12:33:00.001-08:00</published><updated>2008-01-07T13:19:54.173-08:00</updated><title type='text'>GIGA-PALLONI SOPRA L'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KODlbMesI/AAAAAAAABgs/rVXp8V13zck/s1600-h/balloon1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KODlbMesI/AAAAAAAABgs/rVXp8V13zck/s400/balloon1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152837115902196418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Che cosa avrebbero pensato Scott e Shackleton - o anche Richard Byrd che peraltro ha sorvolato l'Antartide in lungo e in largo - nel vedere questi giga-palloni lanciati nel cielo sopra McMurdo?? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;L'enorme pallone nelle foto si  chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BESS-Polar&lt;/span&gt;  (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Balloon borne experiment with Superconducting Spectrometer&lt;/span&gt;) e trasporta un esperimento congiunto americano-giapponese. Il pallone è stato lanciato da Willie Fields, una località presso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;McMurdo&lt;/span&gt; sulla piattaforma di Ross, il 23 dicembre scorso. Oggi 7 gennaio 2008 il pallone ha quasi compiuto un giro intero intorno al cuore dell'Antartide (vedere schema, il tracciato del &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KW-VbMetI/AAAAAAAABg0/ve99aApI2Bk/s1600-h/IMGP3301.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KW-VbMetI/AAAAAAAABg0/ve99aApI2Bk/s400/IMGP3301.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152846921312533202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;volo è in rosso). Mentre scrivo è &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;in volo da 12 giorni, 6 ore e 15 minuti. Vedere la posizione dei pathfinders su questo &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;" href="http://www.csbf.nasa.gov/antarctica/ice0708.htm"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;. Lo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;scopo dell'enorme strumento attaccato sotto al pallone gonfiato con elio (vedere le foto) è quello di misurare il flusso di particelle elementari - antiprotoni-  e di  studiare la loro fonte di origine. Questo non è il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;primo volo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BESS&lt;/span&gt;, l'esperimento è già stato lanciato  altre volte nel passato, l'ultima &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KNjVbMeqI/AAAAAAAABgc/zy4nBZH5yDU/s1600-h/IMGP3173.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KNjVbMeqI/AAAAAAAABgc/zy4nBZH5yDU/s400/IMGP3173.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152836561851415202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;nel 2004. La particolarità dell'esperimento attuale sta nel fatto che TRE palloni sono in &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;volo contemporaneamente al di sopra del continente, ad altezza comprese fra 35 e 37 Km. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CREAM&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BESS-Polar &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ATIC&lt;/span&gt; sono gli &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;acronimi dei tre esperimenti in corso, realizzati grazie alla collaborazione ventennale in Antartide fra la &lt;a href="http://www.nsf.gov/"&gt;NSF&lt;/a&gt; e la NASA, in particolare la &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:100%;" class="normal"  &gt;NASA Columbia Scientific Balloon Facility.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KNbVbMepI/AAAAAAAABgU/M-BU_DbpsdU/s1600-h/IMGP3255.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KNbVbMepI/AAAAAAAABgU/M-BU_DbpsdU/s400/IMGP3255.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152836424412461714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;FOTO: BESS-POLAR 2007-2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="normal"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="normal"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;BOOMERang - Paolo De Bernardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="normal"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;s&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;Un altro importante esperimento che ha utilizzato enormi palloni come quelli che sostengono e "portano a spasso" l'esperimento CREAM, BESS e ATIC &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;si chiama &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;BOOMERanG&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;B&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;alloon &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;O&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;bservations &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;O&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;f &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;M&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;illimetric &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;E&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;xtragalactic &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;R&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;adiation &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;an&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;d &lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;G&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;eophysics&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;). Ha volato nel 1998 e nel 2003 - sempre da McMurdo. Misurava il fondo cosmico di radiazione microonde. Fra i ricercatori si contava anche un'equipe di Italiani, diretta da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo De Bernardis &lt;/span&gt;dell'Università La Sapienza di Roma, insignito del prestigioso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Premio Balzan 2006 per l'Astronomia e l'Astrofisica osservative. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;font-size:100%;" class="normal"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3857377655970653579?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3857377655970653579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3857377655970653579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3857377655970653579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3857377655970653579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/giga-palloni-sopra-lantartide.html' title='GIGA-PALLONI SOPRA L&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4KODlbMesI/AAAAAAAABgs/rVXp8V13zck/s72-c/balloon1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7479387942209501950</id><published>2008-01-07T08:32:00.001-08:00</published><updated>2008-01-07T16:11:52.728-08:00</updated><title type='text'>DALLE NOSTRE PARTI IN ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4JUUlbMelI/AAAAAAAABf0/9uG6xI_JHx4/s1600-h/RossSea.2008007.aqua.1km.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4JUUlbMelI/AAAAAAAABf0/9uG6xI_JHx4/s400/RossSea.2008007.aqua.1km.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152773636285561426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;In questa bella e limpida immagine del Mare di Ross, scattata dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;satellite AQUA&lt;/span&gt; della &lt;a href="http://www.nasa.gov/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NASA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; il giorno 7 gennaio 2008, si puo' identificare molto bene la zona in cui si trova la stazione Italiana &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Mario Zucchelli a Baia Terra Nova, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;finanziata e gestita dal &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;a href="http://www.italiantartide.it/"&gt;PNRA&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; Al centro, un'area quasi quadrato-rettangolare, delimitata a sud-ovest dalla lingua del Drygalski, a sud dal Nansen e a nord da Cape Washington è la  POLINIA di Baia Terra Nova, una zona di mare libero dai ghiacci praticamente tutto l'anno.  Ingrandendo e osservando attentamente l'immagine si nota che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Inexpressible island &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;- su cui si trova una grande colonia di pinguini di Adelia - è completamente libera dai ghiacci; che la nostra stazione Zucchelli è ancora circondata dal pack e che il pack si estende ancora a sud di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cape Washington&lt;/span&gt;. Un ammasso di grandi icebergs si trova nella zona di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Coulman Island&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 1912&lt;/span&gt;, il veliero che doveva recuperare un gruppo di &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.heritage-antarctica.org/AHT/CrewoftheNorthernParty/"&gt;6 compagni del Capitano Scott&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inexpressible island&lt;/span&gt; (il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terra Nova&lt;/span&gt;) non poté avvicinarsi alla costa, a causa dei ghiacci. I sei compagni di Scott (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Victor Campbell&lt;/span&gt; - leader - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Raymond Priestley&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frank Browning, George Levick, Harry Dickason, George Abbott&lt;/span&gt;) furono costretti a passare un inverno in una grotta di neve, in condizioni durissime. Sopravvissero tutti e nell'estate australe successiva (Gennaio 1913) arrivarono - a piedi - al rifugio di &lt;a href="http://www.heritage-antarctica.org/aht.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cape Evans&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sull'isola di Ross, dove appresero la morte di Scott e dei 4 suoi compagni che raggiunsero il polo sud insieme a lui. Presso la nostra base Mario Zucchelli parecchie località portano il nome dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SEI UOMINI di Inexpressible Island&lt;/span&gt; (gli anglosassoni li chiamano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Northern Party&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;"&gt;IMMAGINE/ NASA - AQUA SATELLITE&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7479387942209501950?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7479387942209501950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7479387942209501950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7479387942209501950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7479387942209501950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/dalle-nostre-parti-in-antartide.html' title='DALLE NOSTRE PARTI IN ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4JUUlbMelI/AAAAAAAABf0/9uG6xI_JHx4/s72-c/RossSea.2008007.aqua.1km.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-476620803801594151</id><published>2008-01-07T06:58:00.001-08:00</published><updated>2008-01-07T07:15:10.460-08:00</updated><title type='text'>OTTO RAZZI PER DARSI UNA SPINTARELLA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4I-QlbMejI/AAAAAAAABfk/yzf_J8X_cpU/s1600-h/COLDHERC.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4I-QlbMejI/AAAAAAAABfk/yzf_J8X_cpU/s400/COLDHERC.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152749378310273586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa foto (la prima) è stata scattata il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo gennaio 2008&lt;/span&gt; al Polo sud geografico, da &lt;a href="http://photolibrary.usap.gov/"&gt;Jeff Derosa/National Science Foundation.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un membro del personale della stazione americana Amundsen-Scott osserva le eliche di un Hercules LC-130 della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NY Air National Guard.&lt;/span&gt; Questo aerei sono utilizzati per trasportare passeggeri e cargo da McMurdo a South Pole, dove atterrano e decollano su una pista di neve appositamente preparata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'immagine si vedono chiaramente i quattro razzi che a volte vengono &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4I-JlbMeiI/AAAAAAAABfc/oBBXnTFZbxk/s1600-h/SHACKLETON_LC130_TAKEOFF.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4I-JlbMeiI/AAAAAAAABfc/oBBXnTFZbxk/s400/SHACKLETON_LC130_TAKEOFF.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152749258051189282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;utilizzati per aiutare il decollo degli  Hercules. Il sistema si chiama JATO (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jet Assisted Take Off&lt;/span&gt;). Vedere la foto in basso: un Herc-130 in fase di decollo dal ghiacciaio Shackleton usa i razzi JATO per darsi una spintarella. &lt;a href="http://photolibrary.usap.gov/"&gt;Foto Charles Kaminski/National Science Foundation.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella zona del Mare di Ross (piste di atterraggio a McMurdo e a Baia Terra Nova sul pack accanto alla stazione italiana Mario Zucchelli) gli Hercules C-130 sono utilizzati anche dalla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Royal New Zealand Air Force&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-476620803801594151?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/476620803801594151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=476620803801594151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/476620803801594151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/476620803801594151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/quattro-razzi-per-dare-una-spintarella.html' title='OTTO RAZZI PER DARSI UNA SPINTARELLA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4I-QlbMejI/AAAAAAAABfk/yzf_J8X_cpU/s72-c/COLDHERC.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5432333003942436449</id><published>2008-01-05T17:15:00.001-08:00</published><updated>2008-01-05T17:57:30.166-08:00</updated><title type='text'>SOPRA L'ANTARTIDE VOLANO TRE ENORMI PALLONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AsY1bMeSI/AAAAAAAABdc/USRWBKiHiGQ/s1600-h/cream_launch_h1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AsY1bMeSI/AAAAAAAABdc/USRWBKiHiGQ/s400/cream_launch_h1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152166778881472802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4Ar71bMeRI/AAAAAAAABdU/mCg6V-LU3KQ/s1600-h/Mitchell+spy+glass.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4Ar71bMeRI/AAAAAAAABdU/mCg6V-LU3KQ/s320/Mitchell+spy+glass.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152166280665266450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per la prima volta nella storia ventennale della collaborazione antartica fra la &lt;a href="http://www.nsf.gov/"&gt;National Science Foundation&lt;/a&gt; (NSF) e la NASA, tre palloni stratosferici sono stati lanciati nelle medesima  campagna estiva, a distanza di pochissimi giorni l'uno dall'altro. Un modo molto bello di celebrare l'Anno Polare Internazionale. Questi enormi palloni gonfiati con elio vengono lanciati da un luogo situato sulla piattaforma di Ross, a qualche chilometro di distanza dalla stazione americana McMurdo. Salgono molto lentamente nel cielo, come un lungo punto esclamativo. Il primo ad essere stato lanciato - il 19 dicembre - è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CREAM&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosmic Ray Energetics and Mass&lt;/span&gt;), un esperimento dell'Università del Maryland. Salito a 40 Km sopra l'Antartide, ha compiuto un'orbita intorno al continente e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il 4 gennaio è ripassato sopra McMurdo&lt;/span&gt; (nella foto di &lt;a href="http://antarcticsun.usap.gov/"&gt;Peter Rejcek/Antarctic Sun&lt;/a&gt;), John Mitchell - responsabile dell'esperimento &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BESS&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Balloon-borne Experiment with a Superconducting Spectrometer&lt;/span&gt;, un esperimento americano-giapponese) osserva il passaggio di CREAM sopra McMurdo, a circa 40 Km di altezza. BESS è stato lanciato il 22 dicembre, mentre un terzo pallone &lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ATIC&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;(Advanced Thin Ionization Calorimeter&lt;/span&gt;, della Louisiana State University) è salito nel cielo il 26 dicembre. I tre palloni sono in orbita al disopra dell'Antartide e dovrebbero compiere voli dell&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4A1AFbMeTI/AAAAAAAABdk/2awBdBo2pUY/s1600-h/cream.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4A1AFbMeTI/AAAAAAAABdk/2awBdBo2pUY/s400/cream.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152176249284360498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a durata di circa 6 settimane, prima che il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"payload"&lt;/span&gt; (gli strumenti che sollevano e che portano a spasso) venga recuperato. Durante l'estate australe esiste sopra l'Antartide una circolazione atmosferica molto particolare, come una sorta di grande vortice che gira sopra il continente in senso anti-orario. Questa massa d'aria si mantiene molto costante. I palloni che entrano in quel "vortice" cominciano a viaggiare intorno al continente, come se fossero agganciati a una giostra. Possono compiere da una a tre orbite intorno al Polo Sud, passando sopra al luogo del lancio a McMurdo. Questi palloni trasportano generalmente strumenti per misurare raggi cosmici ad alta energia, spettrometri o altri strumenti per studiare il fondo cosmico di radiazione microonde. Gli strumenti sono pesantissimi (fino a 2 T). NELLO SCHEMA: il percorso di CREAM in tempo reale, il giorno 6 Gennaio 2008. Sta compiendo un secondo giro sopra l'Antartide.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO DEL LANCIO DI CREAM: credito NASA. L'altra foto è di Peter Rejcek/Antarctic Sun/NSF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CREDITO DELLO SCHEMA: CREAM HOME, UNiversity of Maryland.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5432333003942436449?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5432333003942436449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5432333003942436449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5432333003942436449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5432333003942436449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/sopra-lantartide-girano-tre-enormi.html' title='SOPRA L&apos;ANTARTIDE VOLANO TRE ENORMI PALLONI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AsY1bMeSI/AAAAAAAABdc/USRWBKiHiGQ/s72-c/cream_launch_h1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4799034781963222383</id><published>2008-01-05T14:20:00.001-08:00</published><updated>2008-01-16T15:02:54.874-08:00</updated><title type='text'>IL PIU' GRANDE STRUMENTO DEL MONDO CRESCE RAPIDAMENTE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AEiVbMeQI/AAAAAAAABdM/-sAN7k67uxk/s1600-h/main.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AEiVbMeQI/AAAAAAAABdM/-sAN7k67uxk/s400/main.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152122961625118978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.icecube.wisc.edu/"&gt;ICECUBE&lt;/a&gt;, lo smisurato detettore di neutrini (un Km3) in costruzione al Polo Sud geografico, cresce a vista d'occhio. "A vista d'occhio" per modo di dire, perché in realtà sta tutto nascosto sotto il ghiaccio, nel cuore della calotta al disopra della quale è costruita la nuova stazione americana Amundsen-Scott, finanziata e gestita dalla &lt;a href="http://www.nsf.org/"&gt;National Science Foundation&lt;/a&gt; che mette i fondi anche per la costruzione di IceCube.&lt;br /&gt;Vedere la foto a sinistra: in mezzo c'è la pista di atterraggio-decollo degli Hercules LC-130 in arrivo da e in partenza per McMurdo; a sinsitra la stazione e a destra della pista il "Dark Sector", una zona lontana dalla base, dove sono sistemati tutti i telescopi e dov'è in costruzione IceCube. Quest'anno la costruzione del detettore avanza in modo FORMIDABILE. Al 30 dicembre erano stati "scavati" 8 pozzi (profondi 2400 m), in ciascuno dei quali è stato calata una "stringa" - ovvero un cavo con agganciati 60 Moduli Ottici Digitali (DOM, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46M61bMfWI/AAAAAAAABmE/hLazOJQesYk/s1600-h/main-3.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R46M61bMfWI/AAAAAAAABmE/hLazOJQesYk/s200/main-3.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156213565787241826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Digital Optical Modules). Facciamo i conti: sono 480 DOM! E non è finita. Il Team di drillers va avanti a spron battuto. E tutta l'equipe tocca il cielo con un dito. Prima della fine della stagione verranno allestiti almeno altri 8 pozzi, e posati i relativi 8 cavi. Ovvero altri 480 DOM, per un totale di 980  DOM. Una volta finito (nel 2011) IceCube conterrà 4.800 DOM. Ma andiamo con ordine: come fano a "scavare" un pozzo?? Guardate qui: ci vuole dell'acqua bollente. E tanta. Dove la si prende al Polo Sud, dove c'è solo ghiaccio?? Semplice: si fa sciogliere la neve e il ghiaccio! Semplice...per modo di dire, poiché produrre l'acqua bollente costa &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AD2lbMeOI/AAAAAAAABc8/5nbN_h0f11Y/s1600-h/main-2.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AD2lbMeOI/AAAAAAAABc8/5nbN_h0f11Y/s400/main-2.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152122210005842146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;parecchio (ci vuole il carburante per far fondere neve e ghiaccio...). Dunque ecco qui nella foto centrale lo "snow melter"...dove si mette la neve che poi diventa acqua, quindi c'è tutto un sistema complesso di caldaie che la riscaldano e quindi delle manichette che la convogliano verso il pozzo da scavare (ho semplificato un pochino). L'ultima manichetta - è assolutamente SPECIALE - ed è stata progettata e costruita in Italia. E' lunga 3 chilometri e sta arrotolata su un gigantesco winch del peso di 9 tonnellate. Il primo carottiere ad essere utilizzato è questo qui che vedete nella foto in basso: un cono formato da una spirale. Sembra una scultura!! Nella spirale circola acqua bollente e il carottiere scende nel buco sciogliendo la neve compa, come un cucchiaio caldo immerso in un barattolo di gelato (permettete il paragone!). Il primo carottiere scende fino a circa 50 metri, in uno strato di neve compatta chiamato "firn" in Inglese. Al di là dei 50 metri di profondità - dove la pressione è tale che la neve si è trasformata in ghiaccio duro - si usa un altro carottiere. Il Team di IceCube deve agganciare un altro carottiere alla manichetta: si tratta di uno strumento che emette un getto di acqua bollente. Tutte queste operazioni richiedono un certo numero di ore. Una volta che il pozzo è completato e pronto a ricevere il cavo con attaccati i Moduli Ottici Digitali, inizia quello che il Team di IceCube chiama "string deployment". Anche qui ci vogliono alcune ore di lavoro precisissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare che in questa stagione il sole non tramonta mai, e al Polo Sud il giorno dura 24 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.icecube.wisc.edu/"&gt;FOTOGRAFIE DI FOREST BANKS-ICECUBE-NSF.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più: &lt;a href="http://www.exploratorium.edu/poles/index.php"&gt;Exploratorium&lt;/a&gt;, il Museo della Scienza di San Francisco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4ADTVbMeMI/AAAAAAAABcs/mt3J0_OP2_w/s1600-h/main-3.jpeg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4799034781963222383?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4799034781963222383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4799034781963222383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4799034781963222383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4799034781963222383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2008/01/il-piu-grande-strumento-del-mondo.html' title='IL PIU&apos; GRANDE STRUMENTO DEL MONDO CRESCE RAPIDAMENTE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4AEiVbMeQI/AAAAAAAABdM/-sAN7k67uxk/s72-c/main.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8717944014729091440</id><published>2007-12-25T12:41:00.001-08:00</published><updated>2007-12-25T20:44:48.300-08:00</updated><title type='text'>A SOUTH POLE, L'ASSEMBLAGGIO DI ICECUBE PROCEDE CON SUCCESSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R3FrUVbMdyI/AAAAAAAABZc/s4VpiibgAFI/s1600-h/main.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R3FrUVbMdyI/AAAAAAAABZc/s4VpiibgAFI/s400/main.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148013846153951010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Al Polo Sud geografico, presso la stazione americana Amundsen-Scott, la costruzione dell'enorme detettore di neutrini &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.icecube.wisc.edu/"&gt;ICECUBE&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; prosegue senza intoppi e con estrema regolarità. Le operazioni di allestimento dei pozzi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(nella profondità della calotta di ghiaccio) e di posizionamento delle stringhe sono ormai perfettamente rodate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Profondi oltre duemila metri, i pozzi sono "scavati" nel ghiaccio grazie a due diversi carottieri che utilizzano acqua bollente, convogliata da una manichetta di kevlar lunga 3 Km, progettata e costruita in Italia. Al giorno 26 dicembre ben &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SEI STRINGHE &lt;/span&gt;erano &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R3FrAlbMdwI/AAAAAAAABZM/nNPZQWkuRWs/s1600-h/main-2.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R3FrAlbMdwI/AAAAAAAABZM/nNPZQWkuRWs/s400/main-2.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148013506851534594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;state calate con successo nei rispettivi pozzi. Un risultato ottimo. Se l'equipe di ICECUBE continua con questo ritmo, le 16 stringhe previste per la stagione 2007-2008 saranno sicuramente messe in situ, prima che l'inverno ritorni sopra al Polo Sud.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Una volta completato, nel 2011, ICECUBE avrà un volume di un Km3. Un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;terzo del detettore è già posizionato nello spessore della calotta al Polo Sud geografico ed è in funzione, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;cosi' come il prototipo AMANDA - in situ &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;sin dal 1993. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Nelle fotografie:&lt;/span&gt; in alto, l'equipe di fronte a un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DOM&lt;/span&gt; (Digital Optical &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Module), uno dei 4.800 "occhi" di ICECUBE. Su ogni stringa sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;fissati 60 DOM. In totale, ICECUBE sarà composto di 80 stringhe. Ciascuna stringa assomglia a una lunga "collana": ogni "perla" della stringa è un Modulo Ottico Digitale. In basso, la località in cui è in costruzione ICECUB&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E, nel Dark Sector di South Pole, a un Km dalla stazione USA Amundsen-Scott. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO: ICECUBE/NSF  (2)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");&lt;br /&gt;document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;var pageTracker = _gat._getTracker("UA-3230909-1");&lt;br /&gt;pageTracker._initData();&lt;br /&gt;pageTracker._trackPageview();&lt;br /&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8717944014729091440?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8717944014729091440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8717944014729091440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8717944014729091440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8717944014729091440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/south-pole-lassemblaggio-di-icecube.html' title='A SOUTH POLE, L&apos;ASSEMBLAGGIO DI ICECUBE PROCEDE CON SUCCESSO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R3FrUVbMdyI/AAAAAAAABZc/s4VpiibgAFI/s72-c/main.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7470816190017243694</id><published>2007-12-16T23:35:00.001-08:00</published><updated>2007-12-25T20:35:47.342-08:00</updated><title type='text'>GEORGIA DEL SUD: FRA I MONTI, I GHIACCIAI E L'OCEANO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2YnL61Q9KI/AAAAAAAABVk/69H3aAF5hys/s1600-h/carte-localisation-Georgie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2YnL61Q9KI/AAAAAAAABVk/69H3aAF5hys/s400/carte-localisation-Georgie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144842710042080418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dall'inizio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ottobre&lt;/span&gt; una equipe di tre alpinisti francesi (&lt;a href="http://www.escalade-aventure.com/trilogie-2006-dod.php"&gt;Lionel Daudet&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.docteurvertical.com/"&gt;Emmaunel Cauchy&lt;/a&gt; - medico specializzato nella medicina d'urgenza e telemedicina - e Philippe Batoux sta vivendo un'avventura straordinaria sull'isola della &lt;a href="http://www.sgisland.org/"&gt;Georgia del Sud&lt;/a&gt;, il luogo da dove Shackleton parti' con l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Endurance&lt;/span&gt; e dove ritorno' al termine del suo epico viaggio a bordo del &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;James Caird&lt;/span&gt;. La spedizione si chiama &lt;a href="http://yannick.michelat.free.fr/GeorgiaSat.htm"&gt;Georgia Sat&lt;/a&gt;: potete seguirla su un sito molto ricco di fotografie, informazioni, video, mappe. Gli alpinisti - accompagnati da tre navigatori a bordo del veliero ADA 2 (&lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Isabelle_Autissier"&gt;Isabelle Autissier&lt;/a&gt;, Agnès Lapeyre e Tristan Guyon le Bouffy) sono partiti da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ushuaia&lt;/span&gt; e da due mesi stanno attraversando l'isola nel senso della lunghezza, da nord a sud, scalando tutti i picchi che costellano quest'isola unica al mondo, dove monti di 3.000 metri svettano alla verticale dell'oceano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ernest Shackleton&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tom Crean&lt;/span&gt; e il comandante dell'Endurance &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frank Worsley&lt;/span&gt; avevano attraversato l'isola da ovest a est - in cerca di soccorsi, raggiungendo la base baleniera di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stromness&lt;/span&gt;. Militari inglesi di stanza sull'isola (te&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2YnBK1Q9JI/AAAAAAAABVc/cke5g1vBzU0/s1600-h/GeorgiaSat_13k.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2YnBK1Q9JI/AAAAAAAABVc/cke5g1vBzU0/s400/GeorgiaSat_13k.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144842525358486674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rritorio del Regno Unito) avevano compiuto qualche ascensione, ma a mia conoscenza nessuno si era mai avventurato lungo tutta la lunghezza di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;South Georgia&lt;/span&gt;. Fra monti, ghiacciai e oceano. Lionel, Philippe e Emmanuel stanno compiendo questa traversata. Del resto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lionel detto "Dod"&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu, detto "Docteur Vertical"&lt;/span&gt; sono degli specialisti delle arrampicate in isole subantartiche: l'anno scorso - fra novembre e dicembre 2006 hanno compiuto &lt;a href="http://alpinisme.blogs.liberation.fr/"&gt;l'ascensione del Monte Ross&lt;/a&gt; sull'isola francese di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kerguelen&lt;/span&gt;. Eravamo assieme sul &lt;a href="http://www.taaf.fr/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marion Dufresne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e ho potuto seguire in diretta tutta la preparazione, fino al giorno in cui  li abbiamo accompaganti in elicottero al capo base del Ross. Il Monte Ross (che porta il nome dell'esploratore James Clark Ross, passato da &lt;a href="http://www.taaf.fr/"&gt;Kerguelen&lt;/a&gt; a metà dell'800) non è una montagna altissima, la sua vetta si trova a 1.850 metri. Ma è un'ascensione estrememente tecnica e molto difficile perché la cima è coperta da fragili strati di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;givre&lt;/span&gt; (ghiaccio e brina). Il monte Ross era stato conquistato dal Dottor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jean Rivolier&lt;/span&gt;, medico nelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terre australi e antartiche francesi&lt;/span&gt; e membro di uno dei primi winter-over nella terra di Adelia. Dod, Manu e Philippe sono assistiti dai navigatori a bordo  del veliero ADA 2. In Franc&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Ym5q1Q9II/AAAAAAAABVU/s6WK0_7OvQg/s1600-h/GeorgiaSat15f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Ym5q1Q9II/AAAAAAAABVU/s6WK0_7OvQg/s400/GeorgiaSat15f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144842396509467778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ia, la moglie dell'alpinista Lionel Daudet - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Véronique&lt;/span&gt; - assiste i membri della spedizione tenendo i contatti con le scuole che seguono l'avventura e coordinando il sito web. Nel 2006 Véronique era a Kerguelen per seguire in diretta la spedizione al Monte Ross. Lionel Daudet è autore de &lt;a href="http://www.masse-fr.com/critiques/montagne_daudet.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La montagne intérieure"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Grasset, 2004. Il dottor Cauchy è direttore dell'&lt;a href="http://www.ifremmont.com/"&gt;Ifremmont&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Institut de Formation et de Recherche en Médecine de Montagne&lt;/span&gt; Hôpital de Chamonix 509 route des Pélerins 74400 Chamonix - France), un Istituto per la ricerca nell'ambito della medicina di alta montagna e telemedicina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La Georgia del Sud (lat. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS,Geneva,Arial,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;53.58' - 54.53' sud, long. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS,Geneva,Arial,sans-serif;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;35.47' - 38.01' ovest)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;è un santuario terrestre e marino, dove si riproducono centinaia di migliaia di pinguini reali, oltre che pinguini papua, albatross di molte specie, foche da pelliccia e elefanti marini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dod, Manu, Isabelle Autissier e i loro colleghi rientreranno con splendide fotografie (Manu è un ottimo fotografo) e cosi' potremo leggere e goderci le loro avventure sui principali giornali francesi. Speriamo anche su quelli italiani....!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutte le fotografie sono della spedizione GEORGIA SAT 2007.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; In alto, la localizzazione della Georgia del Sud; al centro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manu Cauchy&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; in arrampicata; sotto, un tratto dell'arrampicata al Monte Worsley (http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Worsley).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7470816190017243694?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7470816190017243694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7470816190017243694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7470816190017243694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7470816190017243694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/georgia-del-sud-fra-i-monti-i-ghiacciai.html' title='GEORGIA DEL SUD: FRA I MONTI, I GHIACCIAI E L&apos;OCEANO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2YnL61Q9KI/AAAAAAAABVk/69H3aAF5hys/s72-c/carte-localisation-Georgie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5778616821569993253</id><published>2007-12-15T02:54:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T04:08:53.428-08:00</updated><title type='text'>UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DELL'AVIAZIONE ANTARTICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Oys61Q8bI/AAAAAAAABOA/WFFBsudszwQ/s1600-h/1d8f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Oys61Q8bI/AAAAAAAABOA/WFFBsudszwQ/s400/1d8f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144151684163891634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;Proprio nel cuore dell'Anno Polare Internazionale ecco che giunge la notizia di un grande, fantastico avvenimento: il 9 dicembre scorso (2007)  l'Airbus A-319 dell'&lt;a href="http://www.aad.gov.au/"&gt;Australian  Antarctic Division&lt;/a&gt; (AAD), partito da Hobart in Tasmania ha compiuto un atterraggio inaugurale in Antartide, sulla nuova pista &lt;a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/George_Hubert_Wilkins"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WILKINS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, situata a 70 km dalla base australiana Casey e dedicata all'esploratore-aviatore australiano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sir George Hubert Wilkins&lt;/span&gt;. Nel corso della campagna 2005-2006 l'Airbus 319 - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;sempre partito da Hobart in Tasmania- aveva sorvolato la pista Wilkins senza atterrare; un mese fa - novembre 2007- due atterraggi test sono stati effettuati con successo a McMurdo, sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sea Ice Runway&lt;/span&gt;. L'aereo era partito da Christchurch in Nuova Zelanda. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tony Press&lt;/span&gt;, Direttore dell'AAD, ha detto che è un momento storico, una vera pietra miliare nella storia del Programma polare australiano. E' in effetti la prima volta che un volo "di linea" collega l'Australia all'Antartide. Quando tutti i test saranno stati compiuti, e che le autorizzazioni al trasporto di passeggeri saranno rilasciate, per l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Australian Antarctic Division&lt;/span&gt; inizierà una nuova era nell'ambito del trasporto polare. I voli partiranno da Hobart in Tasmania, dove si trova la sede dell'AAD (a Kingston più precisamente).&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2PCsa1Q8cI/AAAAAAAABOI/P_P4V6QFn8Q/s1600-h/flight+024+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2PCsa1Q8cI/AAAAAAAABOI/P_P4V6QFn8Q/s320/flight+024+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144169267760001474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;L'atterraggio dell'Airbus A319 a WILKINS è una notizia fantastica, che riporta agli exploit di &lt;a href="http://www.south-pole.com/p0000107.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Byrd&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.south-pole.com/p0000106.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wilkins&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://www.south-pole.com/p0000110.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ellsworth&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;Ai tempi dei voli perigliosi e avventurosi nelle contrade più remote del continente, dove - se l'aereo doveva posarsi per problemi meccanici - era un'impresa andare a recuperarlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt; A dire il vero, anche oggi volare in Antartide resta sempre una bellissima avventura, ma se accade qualcosa è molto più semplice essere soccorsi, poiché di aerei ce ne sono un po' ovunque sul continente. Basta vedere il numero di voli compiuti quotidianamente da McMurdo a South Pole (circa 7 voli con Hercules LC130), per trasportare personale ma soprattutto per portare al Polo il materiale destinato alla costruzione del detettore di neutrini &lt;a href="http://www.icecube.wisc.edu/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ICECUBE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il più grande strumento scientifico della Terra (volume una volta completato: UN chilometro cubo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN ALTO DI TONI DELFATTI.&lt;/span&gt; A sinistra Charlton Clark, Manager - Antarctic Airlink Project e a destra il Dr Jeremy Smith, Station Leader a Casey. Alle loro spalle l'Airbus A319 sulla pista Wilkins, il giorno 9-12-2007. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO IN BASSO, A DESTRA: SALLY CHAMBERS/AAD.&lt;/span&gt; La costa presso Wilkins e Casey, fotografata nel corso del primo sorvolo in assoluto effettuato dall'Airbus A319 alcuni mesi orsono, senza atterraggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5778616821569993253?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5778616821569993253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5778616821569993253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5778616821569993253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5778616821569993253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/una-pietra-miliare-nella-storia.html' title='UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DELL&apos;AVIAZIONE ANTARTICA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Oys61Q8bI/AAAAAAAABOA/WFFBsudszwQ/s72-c/1d8f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6353833850348345701</id><published>2007-12-14T13:05:00.001-08:00</published><updated>2007-12-15T07:03:47.629-08:00</updated><title type='text'>LUNE DI GHIACCIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2LwQK1Q8VI/AAAAAAAABNQ/2GNwW0uUxu4/s1600-h/PIA09788_modest.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2LwQK1Q8VI/AAAAAAAABNQ/2GNwW0uUxu4/s400/PIA09788_modest.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143937884986863954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;A sinistra: gli anelli di Saturno e la luna di ghiaccio Tethys (1.071 Km di diametro, una delle innumerevoli lune di quel pianeta gigante...).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt; Immagine ripresa dalla sonda &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cassini-Huygens&lt;/span&gt; il 7-12-2007. Cassini-Huygens è una missione congiunta della NASA, dell'ESA (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agenzia Spaziale Europea&lt;/span&gt;) e dell'ASI  (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agenzia Spaziale Italiana&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;Secondo un comunicato emesso congiuntam&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;ente dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jet Propulsion Lab&lt;/span&gt; di Pasadena e  dall'Università del Colorado a Boulder (12-12-2007) gli anelli di Saturno sarebbero molto ma molto più &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Lz_K1Q8YI/AAAAAAAABNo/6ZUFhZpnzkE/s1600-h/PIA10081-br500.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Lz_K1Q8YI/AAAAAAAABNo/6ZUFhZpnzkE/s400/PIA10081-br500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143941990975598978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;vecchi di quanto si pensasse: la loro età stimata sarebbe di 4,5 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;miliardi di anni, anziché di "solo" 100 milioni di anni. Quattro&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt; miliardi e mezzo di anni fa il sistema solare era ancora in formazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;Gli anelli conterrebbero  frammenti di ghiaccio del diametro di qualche metro (vedere l'immagine qui sotto, interpretazione di un artista; Saturno appare come un disco dorato sullo sfondo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;In basso: la luna &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;di Saturno Enceladus&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt; (diametro: 505  kilometri). Al polo sud di Enceladus&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt; vengono emessi &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2L2Oa1Q8ZI/AAAAAAAABNw/K1LWB6neb7Q/s1600-h/PIA09786_modest.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2L2Oa1Q8ZI/AAAAAAAABNw/K1LWB6neb7Q/s400/PIA09786_modest.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143944451991859602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;enormi soffioni di spicole di ghiaccio.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Crediti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt; in alto e in basso, NASA/JPL/Space Science Institute.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;Al centro: &lt;/span&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: lucida grande;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;NASA/JPL/University of Colorado&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6353833850348345701?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6353833850348345701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6353833850348345701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6353833850348345701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6353833850348345701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/luna-di-ghiaccio.html' title='LUNE DI GHIACCIO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2LwQK1Q8VI/AAAAAAAABNQ/2GNwW0uUxu4/s72-c/PIA09788_modest.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4052675567037572714</id><published>2007-12-14T07:52:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T12:30:04.774-08:00</updated><title type='text'>LE MONDE: RECENSIONE DI DUE VOLUMI DELLA IPY POLAR BOOK COLLECTION</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2PN1K1Q8eI/AAAAAAAABOY/N8nUlSumr7k/s1600-h/v_5_ill_989042_lmh200une.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2PN1K1Q8eI/AAAAAAAABOY/N8nUlSumr7k/s320/v_5_ill_989042_lmh200une.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144181512711762402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;D'un pôle à l'autre &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:85%;" &gt;(di Pierre Barthélémy)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="dt"&gt; LE MONDE DES LIVRES | 13.12.07 | 13h27         &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                            &lt;script language="JavaScript"&gt;OAS_AD('Frame1');&lt;/script&gt;&lt;a href="http://pubs.lemonde.fr/5c/WWW_autres/675755030/Frame1/default/empty.gif/35323762663162383436373330653530" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://pubs.lemonde.fr/0/default/empty.gif" alt="" border="0" height="2" width="2" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt;OAS_AD('Top2');&lt;/script&gt;&lt;a href="http://pubs.lemonde.fr/5c/WWW_autres/2120375013/Top2/default/empty.gif/35323762663162383436373330653530" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://pubs.lemonde.fr/0/default/empty.gif" alt="" border="0" height="2" width="2" /&gt;&lt;/a&gt;                                       &lt;/div&gt;&lt;table style="text-align: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="1" width="647"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr valign="top"&gt;&lt;td width="25"&gt;                     &lt;a href="javascript:selectStyleSheet(2);;"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/txt-grd.gif" alt="Augmentez la taille du texte" title="Augmentez la taille du texte" border="0" height="21" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;           &lt;a href="javascript:selectStyleSheet(-2);;"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img//bt/txt-pet.gif" alt="Diminuez la taille du texte" title="Diminuez la taille du texte" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/imprimer_element/0,40-0,50-989196,0.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/imp.gif" alt="Imprimez cet article" title="Imprimez cet article" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/envoyer_element/0,40-0,50-989196,0.html"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/env.gif" alt="Envoyez cet article par e-mail" title="Envoyez cet article par e-mail" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/reco_element/enreg/1,40-0,50-989196,0.html"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/rec.gif" alt="Recommandez cet article" title="Recommandez cet article" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/blog_element/0,40-0,50-989196,0.html"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/blg.gif" alt="Citez cet article sur votre blog" title="Citez cet article sur votre blog" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://abonnes.lemonde.fr/web/classeur/ajouter/1,0-0,1-0,0.html?type=article&amp;amp;itm_id=989196&amp;amp;seq_id=&amp;amp;ens_id="&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/bt/class.gif" alt="Classez cet article" title="Classez cet article" border="0" height="21" vspace="2" width="23" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;       &lt;/td&gt;                &lt;td rowspan="2"&gt;                   &lt;div class="ar-txt"&gt;&lt;img src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/img/let/p.gif" alt="P" title="P" align="left" border="0" /&gt;our parler des pôles, il existe deux types d'occasions. Les programmées : la quatrième Année polaire internationale en est une qui, contrairement à ce que son nom indique, court sur deux ans, du 1&lt;sup&gt;er&lt;/sup&gt; mars 2007 au 1&lt;sup&gt;er&lt;/sup&gt; mars 2009. Et il y a aussi les urgences : même s'il apparaît parfois comme un processus lent, le réchauffement climatique est particulièrement actif sur la banquise arctique, dont la fonte s'accélère au point que, d'ici à quelques décennies, elle disparaîtra lors de chaque été.&lt;p&gt;&lt;table style="float: left; clear: both; padding-right: 6px;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="center"&gt;&lt;center&gt;&lt;script language="JavaScript"&gt;if (provenance_elt !=-1) {OAS_AD('x40')} else {OAS_AD('Middle')}&lt;/script&gt;&lt;a href="http://pubs.lemonde.fr/5c/WWW_autres/697700330/Middle/default/empty.gif/35323762663162383436373330653530" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://pubs.lemonde.fr/0/default/empty.gif" alt="" border="0" height="2" width="2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt; &lt;div class="lien-2"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Le pôle Nord est un univers qui s'achève. Il n'est pas sûr que les grands décideurs de notre planète aient la volonté ou, s'ils l'ont, qu'ils soient capables de stopper le processus que l'homme a enclenché il y a deux siècles. Avant que l'Arctique ne soit plus qu'une grande flaque froide, la photographe Mireille de La Lez, épaulée par Fredrik Granath, a produit un magnifique témoignage sur ce &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.vanishingworld.net/"&gt;"monde fragile"&lt;/a&gt;. &lt;/i&gt;Un témoignage pour les générations futures, une ode au blanc avec une dédicace particulière pour les ours polaires, dans l'intimité desquels Mireille de La Lez a pu subtilement pénétrer. Mais les apparences sont parfois trompeuses : le&lt;i&gt; "roi de l'Arctique"&lt;/i&gt;, comme l'appelle le livre, grand prédateur symbole de la banquise, n'est plus qu'un animal en sursis. Lorsque son habitat aura rétréci comme peau de chagrin, il cessera d'exister.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A l'autre bout de la Terre, les menaces semblent moins immédiates puisque l'Antarctique est pour l'heure protégé de la fonte par son environnement glacial. Le livre que la journaliste et photographe italienne Lucia Simion lui consacre n'a donc pas à se situer sur le registre de l'urgence, bien que les récentes revendications de la Grande-Bretagne sur une partie de l'Antarctique laissent mal augurer de l'avenir de la région, si les appétits de matières premières supplantent la volonté de préserver cet espace vierge. Tombée amoureuse du continent blanc, Lucia Simion y a enchaîné les expéditions, dont trois dans la station franco-italienne Concordia. Complet, superbement illustré grâce à l'appoint de luxe que lui ont fourni plusieurs photographes comme Yann Arthus-Bertrand ou Franz Lanting, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.luceantartica.com/"&gt;Antarctique, coeur blanc de la Terre&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;transporte avec une passion évidente le lecteur dans la mémoire climatique de la planète, vers un monde qui, comme l'écrit Jean-Louis Etienne dans la préface, &lt;i&gt;"a cette force d'attraction des choses inaccessibles". &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.vanishingworld.net/"&gt;Un monde fragile&lt;/a&gt;,&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; photographies de Mireille de La Lez, textes de Fredrik Granath (La Martinière, 270 p., 39 €).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.editions-belin.fr/"&gt;Antarctique, coeur blanc de la Terre&lt;/a&gt;,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;de Lucia Simion (Belin, 224 p., 40 €).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="lien"&gt;&lt;div class="desc"&gt;&lt;b&gt;Pierre Barthélémy&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="dt"&gt;Article paru dans l'édition du 14.12.07.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4052675567037572714?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ipy.org/index.php?ipy/detail/polar_books/' title='LE MONDE: RECENSIONE DI DUE VOLUMI DELLA IPY POLAR BOOK COLLECTION'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.ipy.org/index.php?ipy/detail/polar_books/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4052675567037572714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4052675567037572714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4052675567037572714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4052675567037572714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/le-monde-recensione-di-due-volumi-della.html' title='LE MONDE: RECENSIONE DI DUE VOLUMI DELLA IPY POLAR BOOK COLLECTION'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2PN1K1Q8eI/AAAAAAAABOY/N8nUlSumr7k/s72-c/v_5_ill_989042_lmh200une.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8509502365120034762</id><published>2007-12-13T09:55:00.000-08:00</published><updated>2007-12-13T11:46:09.711-08:00</updated><title type='text'>IL VOLTO SENZA VELI DEL CUORE BIANCO DELLA TERRA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2FyZM_cdnI/AAAAAAAABMw/Ek_ns-rGbWM/s1600-h/whole_continent+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2FyZM_cdnI/AAAAAAAABMw/Ek_ns-rGbWM/s400/whole_continent+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143518026743445106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIMA&lt;/span&gt; ma non ha niente a che vedere con il Cile. Anzi, è proprio lontanissimo dal Sudamerica. &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" href="http://lima.usgs.gov/"&gt;LIMA&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; è un acronimo che sta per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Landsat Image Mosaic of Antarctica&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; e si tratta di una nuova immagine del continente, senza una nuvola, ottenuta realizzando un mosaico di 1.100 immagini scattate dal satellite &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Landsat 7&lt;/span&gt; della NASA dal 1999 al 2001. La nuova immagine dell'Antartide è stata resa nota il 27 Novembre scorso (2007), dall'US Geological Survey americano (USGS), dal British Antarctic Survey (BAS, il Programma polare inglese) e dalla National Science Foundation (NSF). Si tratta della più accurata mappa geografica dell'intero continente realizzata finora. E' stata resa nota (e pubblicata sul sito di LIMA e su altri siti, dov'è scaricabile ad alta risoluzione gratuitamente) in occasione del Quarto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anno Polare Internazionale&lt;/span&gt;. L'Antartide non è stata mai vista cosi' in dettaglio, con tutti i suoi monti, le sue Va&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2F1ts_cdoI/AAAAAAAABM4/2gZbpAXuSVs/s1600-h/0,1020,1032230,00.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2F1ts_cdoI/AAAAAAAABM4/2gZbpAXuSVs/s400/0,1020,1032230,00.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143521677465646722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;lli Secche, i ghiacciai, gli icebergs, i vulcani, le isole....Ci si sorprende a sbirciare se si vedono le basi (esempio: Concordia) ma ovviamente non è possibile....eppure&lt;/span&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;l'immagine è cosi' straordinaria che ci si casca facilmente. Altre immagini sono state rese note (come la zona del McMurdo Sound qui sotto)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SITI:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lima.nasa.gov/"&gt;LIMA SUL SITO DELLA NASA &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.antarctica.ac.uk/"&gt;LIMA SUL SITO DEL BAS&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.usgs.gov/"&gt;USGS&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8509502365120034762?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8509502365120034762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8509502365120034762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8509502365120034762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8509502365120034762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/il-volto-senza-veli-del-mio-caro.html' title='IL VOLTO SENZA VELI DEL CUORE BIANCO DELLA TERRA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2FyZM_cdnI/AAAAAAAABMw/Ek_ns-rGbWM/s72-c/whole_continent+copie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4121449566072378931</id><published>2007-12-13T09:03:00.001-08:00</published><updated>2007-12-13T11:44:35.526-08:00</updated><title type='text'>IL CAMPO DI TALOS DOME</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Fmbc_cdmI/AAAAAAAABMo/vaAoA7ima8Y/s1600-h/SIMION_5940.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Fmbc_cdmI/AAAAAAAABMo/vaAoA7ima8Y/s400/SIMION_5940.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143504871258617442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Talos Dome&lt;/span&gt;, il campo dove si svolge la perforazione in ghiaccio TaldICE. Come vedete non c'è praticamente nulla, a parte la neve, il ghiaccio, il sole e il vento. Sull'orizzonte (dal lato opposto al campo) spunta Frontier Mountain, e questo rende Talos Dome un po' diverso da Dome C, dove intorno non c'è nulla, se non un vasto orizzonte a 360°. Purissimo, senza nulla di nulla di nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;La perforazione in ghiaccio TaldICE è avanzata benissimo per qualche giorno (dal 6 al 12), poi&lt;br /&gt;si è verificato un problema meccanico che verrà risolto ben presto, grazie ai voli del &lt;a href="http://www.borekair.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Twin Otter&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che porterà un pezzo di ricambio, per consentire ai nostri di ripren&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2GK8c_cdqI/AAAAAAAABNI/uQHg3as9Zt8/s1600-h/SIMION_6151.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2GK8c_cdqI/AAAAAAAABNI/uQHg3as9Zt8/s400/SIMION_6151.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143545020612900514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;dere a forare nella calotta, fino al bedrock. Temperature sempre piuttosto basse: se vi interessa potete scoprire "che tempo fa" cliccando su &lt;a href="http://www.italiantartide.it/"&gt;Italiantartide&lt;/a&gt; (-24°C il giorno 11-12, altrimenti sui -36°C).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foto: (c) Lucia Simion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alto: Talos Dome &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fotografato il giorno 20-11-2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In basso: l'accesso alla trincea di perforazione, con Alberto Quintavalla che sistema il cavo per l'illuminazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4121449566072378931?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4121449566072378931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4121449566072378931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4121449566072378931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4121449566072378931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/talos-dome.html' title='IL CAMPO DI TALOS DOME'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Fmbc_cdmI/AAAAAAAABMo/vaAoA7ima8Y/s72-c/SIMION_5940.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4410879867683052861</id><published>2007-12-12T22:14:00.001-08:00</published><updated>2007-12-13T09:45:48.372-08:00</updated><title type='text'>13 DICEMBRE: GIORNATA DEDICATA ALLE CALOTTE DI GHIACCIO DEL PIANETA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2DSa8_cdkI/AAAAAAAABMY/FUEaFG6OHHQ/s1600-h/image.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2DSa8_cdkI/AAAAAAAABMY/FUEaFG6OHHQ/s400/image.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143342134947771970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;L'Ufficio Centrale dell'&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.ipy.org/"&gt;Anno Polare Internazionale&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;, situato a Cambridge preso il &lt;a href="http://www.antarctica.ac.uk"&gt;British Antarctic Survey&lt;/a&gt;, ha indetto la seconda "Giornata polare" dopo quella del 21 Settembre scorso. Questa giornata - il Giovedi' 13 Dicembre 2007, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Santa Lucia&lt;/span&gt; - è dedicata alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;calotte polari&lt;/span&gt; (dell'Antartide e della Groenladia) e alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;traverse&lt;/span&gt; internazionali che stanno zigzagando su e giù per la calotta antartica orientale: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una traversa americano-norvegese&lt;/span&gt; (vedi foto), una nippo-svedese (terra della Regina Maud) e la traversa ITASE Americana. L'anno prossimo (nella campagna estiva 2008-2009), una traversa dovrebbe partire da Talos Dome, verso Dome C e quindi Vostok e Dome A, il più alto duomo glaciale dell'Antartide (4.200m).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 102); text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La prossima giornata polare sarà il 13 Marzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ipy.org/"&gt;FOTOGRAFIA: Traversa  USA-NORVEGIA in corso &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mappa: National Science Foundation&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Flfc_cdlI/AAAAAAAABMg/FSb4psHkkZI/s1600-h/traversemapnew2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2Flfc_cdlI/AAAAAAAABMg/FSb4psHkkZI/s400/traversemapnew2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143503840466466386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4410879867683052861?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4410879867683052861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4410879867683052861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4410879867683052861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4410879867683052861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/13-dicembre-giornata-dedicata-alle.html' title='13 DICEMBRE: GIORNATA DEDICATA ALLE CALOTTE DI GHIACCIO DEL PIANETA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R2DSa8_cdkI/AAAAAAAABMY/FUEaFG6OHHQ/s72-c/image.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-139390280555801449</id><published>2007-12-11T04:26:00.001-08:00</published><updated>2008-01-07T09:15:05.193-08:00</updated><title type='text'>LA NOSTRA CASA IN ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R16Djs_cdVI/AAAAAAAABKg/tUNxip1UNYY/s1600-h/SIMION-MZS-BTN+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R16Djs_cdVI/AAAAAAAABKg/tUNxip1UNYY/s400/SIMION-MZS-BTN+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142692473899611474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Seguite lo svolgimento della &lt;a href="http://www.italiantartide.it/"&gt;XXIII Campagna&lt;/a&gt; del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, alla stazione Mario Zucchelli (MZS, Terra Nova Bay). Sap&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ete che quest'anno ci sono stati dei tagli importanti nei finanziamenti della Campagna, per cui i soli progetti scientifici in corso (o appena conclusi) sono il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;progetto &lt;a href="http://www.andrill.org/"&gt;ANDRILL SMS&lt;/a&gt; presso la stazione americana McMurdo (concluso a fine novembre) e TaldICE&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; a Talos Dome, un progetto &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4JdGFbMemI/AAAAAAAABf8/NBe6vUBkkWM/s1600-h/natale+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R4JdGFbMemI/AAAAAAAABf8/NBe6vUBkkWM/s400/natale+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152783282782108258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;di perforazione in ghiaccio, iniziato nel 2005-2006. La trincea di perforazione è stata riaperta a metà novembre e l'estrazione delle prime carote dell'anno è in corso. Ovviamente l'impegno dell'Italia nella gestione logistica e scientifica della base italo-francese CONCORDIA a Dome C - di cui ha finaziato il 50% della costruzione insieme alla Francia - resta immutato. Il Capo Spedizione, Giuseppe De Rossi, è salito a Dome C il 30 Novembre e ci resterà fino alla fine della campagna estiva, quando poi passerà la staffetta al franco-australiano Jean-François Vanacker, che sarà il Capo Spedizione del Quarto winter-over a Concordia. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;I collegamenti da MZS a Talos Dome sono garantiti dal nostro mitico Twin Otter &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Kilo Bravo Charlie &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;della &lt;a href="http://www.borekair.com/"&gt;Kenn Borek Air&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18Wqc_cdaI/AAAAAAAABLI/vaZYJ11xveE/s1600-h/p14.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18Wqc_cdaI/AAAAAAAABLI/vaZYJ11xveE/s320/p14.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142854218073011618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;che quest'anno è affidato ai due piloti Bob Heath e Andrzej-Andrew Wojcicki, accompagnati dall'ingegnere meccanico Roger Hudon. Bob e Andrzej hanno volato su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Kilo Bravo Charlie&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;attraverso tutto il pianeta, da Calgary a Punta Arenas in Cile, quindi hanno sorvolato&lt;/span&gt; lo &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;S&lt;/span&gt;tretto di Drake&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; fino alla base inglese Rothera nella Penisola antartica, per poi raggiungere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;WAIS Divide&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; (West Antarctic Ice Sheet Divide, Antartide occidentale, sede del campo di perforazione in ghiaccio &lt;a href="http://www.waisdivide.unh.edu/"&gt;WAIS Divide Ice Core Project&lt;/a&gt;), e infine MZS a Terra Nova Bay. Un terzo pilota di TO, Simon Evers, giunto a McMurdo con un C-17, è rientrato a Christchurch il 29-11, dopo aver trascorso un mese a MZS. Il Twin Otter fa la spola anche fra MZS e la base permanente francese Dumont d'Urville (DDU) in terre &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Adélie, e fra DDU e Dome C. Anche i collegamenti con la base americana McMurdo sono garantiti dal TO.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div face="trebuchet ms" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;SITO: &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: trebuchet ms;" href="http://www.italiantartide.it/"&gt;http://www.italiantartide.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;LA FOTOGRAFIA DEI PARTECIPANTI E' DI UMBERTO GENTILI/PNRA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;LA FOTO DELLA STAZIONE ZUCCHELLI è di &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Lucia_Simion"&gt;Lucia Simion&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;LA FOTO DEL TWIN OTTER E' DI KENN BOREK AIR LTD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;                       &lt;span class="post-author vcard"&gt;&lt;span class="fn"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-139390280555801449?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/139390280555801449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=139390280555801449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/139390280555801449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/139390280555801449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/la-nostra-casa-in-antartide.html' title='LA NOSTRA CASA IN ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R16Djs_cdVI/AAAAAAAABKg/tUNxip1UNYY/s72-c/SIMION-MZS-BTN+copie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-364377313404398605</id><published>2007-12-02T03:29:00.001-08:00</published><updated>2007-12-02T03:44:05.280-08:00</updated><title type='text'>ANDRILL SMS: 1.138,54 m</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KXyc_cdKI/AAAAAAAABJA/WWnB618nFpY/s1600-R/report2_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KXyc_cdKI/AAAAAAAABJA/F0JLM03uHto/s400/report2_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139337017814709410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FOTO DI H. GODFREY su &lt;a href="http://www.andrill.org/"&gt;http://www.andrill.org&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La profondità raggiunta dai tecnici del progetto ANDRILL SMS ha largamente superato l'obiettivo iniziale, che era di 1.000 metri nei sedimenti marini. La profondità raggiunta è di 1.130,54 m. Nella bella fotografia scattata dall'elicottero da H. Godfrey si nota il campo di perforazione di ANDRILL SMS, con la tenda &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KaMM_cdLI/AAAAAAAABJI/B1r22-axoIs/s1600-R/_MG_2904.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KaMM_cdLI/AAAAAAAABJI/al5HnMk24aw/s400/_MG_2904.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139339659219596466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sotto alla quale sta il carottiere, posato sul ghiaccio marino. Sotto il ghiaccio il mare  profondo 900 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto a destra: Lucia Simion.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-364377313404398605?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/364377313404398605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=364377313404398605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/364377313404398605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/364377313404398605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/andrill-sms-113854-m.html' title='ANDRILL SMS: 1.138,54 m'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KXyc_cdKI/AAAAAAAABJA/F0JLM03uHto/s72-c/report2_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6825517644534338679</id><published>2007-12-02T02:46:00.001-08:00</published><updated>2007-12-13T11:48:58.426-08:00</updated><title type='text'>MANUTENZIONE IN ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSU8_cdFI/AAAAAAAABIY/WqhdW0wWd_w/s1600-R/IMG_7098-SIMION.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSU8_cdFI/AAAAAAAABIY/okkgwfvj4rs/s400/IMG_7098-SIMION.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139331013450429522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nell'area intorno alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stazione Mario Zucchelli (SMZ),&lt;/span&gt; a distanze più o meno grandi, si trovano varie stazioni meteo automatizzate, che registrano dati come la temperatura ambientale e la velocità del vento. Gli anglosassoni e chiamano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Automated Weather Station&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, acronimo AWS.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;Da noi, ciascuna AWS porta un nome femminile: una si chiama Rita, un'altra Zoraida, una Giulia, una Silvia....e cosi' via. Di Lucia non ce n'è (ancora), malgrado il fatto che fra la stazione Zucchelli e Concordia ci siano ben tre Lucia, di cui una - Lucia Agnoletto - si occupa proprio delle AWS. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;Bisognerà che la prossima stazione meteo venga battezzata Lucia....&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;Comunque sia, in realtà volevo parlare di Modesta. Si, "Modesta". Questa stazione è situata a monte del ghiacciaio Priestley, un mera&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;viglioso fiume di ghiaccio che scende giù dal Reeves névé e che vicino alla costa si unisce al ghiacciaio Reeves per formare il Nansen. In questa località - ovvero nei pressi della costa  e &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;di Inexpressible island, sul Nansen - si dovrebbe allestire una pista di atterraggio su ghiaccio.&lt;br /&gt;Ma torniamo a Modesta, che se &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSHc_cdEI/AAAAAAAABIQ/P0qObcIIKH8/s1600-R/IMG_7021+SIMION.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSHc_cdEI/AAAAAAAABIQ/_3kQkN1oLuE/s400/IMG_7021+SIMION.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139330781522195522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt;ne stava li' sola soletta, sperduta nel nulla e un po' sommersa dalla neve. Occorreva dunque sollevarla e riposizionarla a qualche metro di distanza. Per compiere questa operazione è stato necessario scavare nella neve, poi agganciare la struttura metallica con l'elicottero&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:verdana;" &gt; e quindi riposizionarla poco distante. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;Salito sulla cima della stazione (alta 10 metri), Davide ha dato una mano al nostro bravissimo pilota Bob, che ha provveduto a sollevare la struttura metallica dalla neve in cui era un po' seppellita, riposizionandola a un paio di metri di distanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 102, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSrM_cdGI/AAAAAAAABIg/8ptK0hzxc-4/s1600-R/IMG_7141-SIMION.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSrM_cdGI/AAAAAAAABIg/yxDibfoZPWM/s400/IMG_7141-SIMION.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139331395702518882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;NE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LLE FOTO:&lt;/span&gt; in alto, l'elicottero di Helicopter New Zealand accanto alla stazione meteo "Modesta", sull'alto Priestley. Al centro: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davide&lt;/span&gt; (a sinistra) e il pilota &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bob&lt;/span&gt; (a destra, con la barba). In basso: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Steve&lt;/span&gt;, un altro pilota "storico" di MZS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(c) Lucia Simion (3)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6825517644534338679?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6825517644534338679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6825517644534338679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6825517644534338679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6825517644534338679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/manutenzione-in-antartide.html' title='MANUTENZIONE IN ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KSU8_cdFI/AAAAAAAABIY/okkgwfvj4rs/s72-c/IMG_7098-SIMION.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1614604812657862233</id><published>2007-12-02T02:34:00.001-08:00</published><updated>2007-12-02T02:37:20.419-08:00</updated><title type='text'>GLI HABITUES DEL PINGUINATTOLO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KKfc_cdBI/AAAAAAAABH4/1wYtXpVdToE/s1600-R/IMG_6564-SIMION.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KKfc_cdBI/AAAAAAAABH4/dGPX27lIFck/s400/IMG_6564-SIMION.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139322397746033682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Pinguino più scoiattolo, a Baia Terra Nova (tanto tempo fa) era nato il « Pinguinattolo », piccolo rifugio di legno in cui verso le 10 del mattino ci si dà appuntamento per sgranocchiare la focaccia con il prosciutto e la mortadella. Intelligenti come sono, gli skua che abitano intorno alla base hanno subito notato il movimento e avendo probabilmente ricevuto qualche leccornia, hanno deciso di stazionare sul tetto dello chalet in attesa di altri bocconcini (vedere la foto). Da notare : non sono li' 24 ore su 24, ma solo intorno alle 10 del mattino…. !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1614604812657862233?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1614604812657862233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1614604812657862233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1614604812657862233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1614604812657862233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/gli-habitues-del-pinguinattolo.html' title='GLI HABITUES DEL PINGUINATTOLO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KKfc_cdBI/AAAAAAAABH4/dGPX27lIFck/s72-c/IMG_6564-SIMION.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5012865796986138751</id><published>2007-12-02T02:18:00.000-08:00</published><updated>2007-12-11T14:51:23.369-08:00</updated><title type='text'>DA UNA BASE ALL'ALTRA</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:lucida grande;" &gt;E' un po' di tempo che non pubblico nulla su questo blog, ma questo non significa che sono rimasta inattiva. Al contrario! Ho avuto parecchio da fare, fra la base Scott, McMurdo e il sito di perforazione di ANDRILL SMS. Il giorno 20-11 mi sono trasferita alla stazione italiana Mario Zucchelli, distante 350 Km da McMurdo. Appena arrivata sono andata al campo di Talos Dome, a 200 Km di distanza. Ecco il resoconto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Talos Dome, 72° 49’ SUD – 159° 11’ EST&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole splende lucido su Talos Dome, un minuscolo campo di tende e di containers perduto al confine del plateau polare, a due ore di elicottero dalla stazione italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova. Qui siamo a 2.000 metri sul livello del mare e il termomentro indica - 36°C. Nell’aria luccicano &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18SRs_cdYI/AAAAAAAABK4/9MfVEETuvnA/s1600-h/IMG_6070.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18SRs_cdYI/AAAAAAAABK4/9MfVEETuvnA/s400/IMG_6070.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142849394824738178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;milioni di cristalli di neve e all’orizzonte tutt’intorno non si scorgono che tre montagne che spuntano dal ghiaccio, come isole in mezzo al mare. Una delle tre si chiama Frontier Mountain : un nome azzeccatissimo poiché siamo proprio alla frontiera dell’immensa calotta antartica orientale, sul Rennick nevé.&lt;br /&gt;Il minuscolo campo di Talos Dome ha riaperto le porte qualche giorno fa, il 17 novembre. Questa è la sua quarta stagione. Quattro Italiani (fra cui Nicola La Notte e Alberto Quintavalla) sono stati accompagnati fin laggiù da un elicottero (1h30m di volo); il giorno 19-11 li ha raggiunti con il Twin Otter il francese Philippe Possenti del Laboratorio di Glaciologia e di Geofisica dell’Ambiente di Grenoble, LGGE. Fabrizio Frascati, responsabile italiano della perforazione, e il collega Saverio Panichi sono arrivati il 20-11. Fra pochi giorni giungeranno a Talos Dome altre 4 persone, fra cui Valter Maggi dell’Università di Milano Bicocca, Responsabile scientifico della progetto. Nove abitanti in mezzo al nulla : che ci stanno a fare ?&lt;br /&gt;Sono qui per proseguire un importante progetto di perforazione in ghiaccio lanciato dall’Italia nel 2002 : il progetto TalDICE, a cui partecipano anche ricercatori e tecnici Francesi, Inglesi, Tedeschi e Svizzeri.&lt;br /&gt;Valter Maggi, Fabrizio Frascati, Saverio Panichi, Maurizio Armeni e Philippe Possenti sono dei veterani del progetto EPICA (European Project for Ice coring in Antarctica), che si è svolto dal 1997 al 2004 a Dome C, la località in cui è situata la stazione italo-francese Concordia. EPICA –finanziato dall’Unione Europea e da 10 paesi d’Europa- è stato uno dei progetti internazionali di maggior successo degli ultimi anni : 3,3 Km di carote di ghiaccio sono state estratte dalla &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KWg8_cdII/AAAAAAAABIw/0czMxwqol8E/s1600-R/IMG_6947+SIMION.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R1KWg8_cdII/AAAAAAAABIw/RPx-KoJJ9es/s400/IMG_6947+SIMION.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5139335617655370882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;calotta di Dome C. Si tratta del ghiaccio più antico finora conosciuto: racchiude l’archivio climatico degli ultimi 800.000 anni in Antartide. Ghiaccio ancora più « vecchio » (la cui età è valutata intorno a un milione di anni) si trova a Dome A, 4.200 m, il più alto duomo glaciale dell’Antartide.&lt;br /&gt;A Talos Dome, la perforazione in ghiaccio è iniziata nella stagione 2005-2006 e si è fermata a 600 metri di profondità ; nella stagione 2006-2007 la perforazione è proseguita con regolarità e il 22 gennaio 2007 ha raggiunto i 1300 metri di profondità. Quest’anno restano circa 300 metri da perforare, prima di raggiungere il bedrock, ovvero la roccia – il continente – che sta nascosto sotto il ghiaccio. « Sono i più difficili », spiega Frabrizio Frascati, aggiungendo che prima di iniziare la perforazione (fra una decina di giorni) effettueranno una curva delle temperature nel pozzo. « Dovremmo trovare temperature di -18°C,&lt;br /&gt;-20°C ». Se tutto procede bene, aggiunge Frascati, una volta raggiunto il bedrock si tenterà di estrarre una carota di roccia, della lunghezza di 30-50 centimetri. Sarebbe un successo, poiché finora nessuna perforazione in ghiaccio in Antartide ha potuto raccogliere carote di roccia. L’equipe di EPICA aveva dovuto interrompere la perforazione qualche metro al di sopra del bedrock : a causa del calore geotermico infatti il ghiaccio (alla temperatura di -2°C) tendeva a sciogliersi creando una poltiglia che rischiava di bloccare il carottiere sul fondo del pozzo, a oltre 3.300 metri di profondità. A Talos Dome questo problema non dovrebbe verificarsi.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18TJc_cdZI/AAAAAAAABLA/op9u7-iRjf4/s1600-h/IMG_6128.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18TJc_cdZI/AAAAAAAABLA/op9u7-iRjf4/s400/IMG_6128.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142850352602445202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Subito dopo l’apertura del campo i tecnici e le guide si sono attivati per riaprire e illuminare la trincea di perforazione, lunga la bellezza di 54 metri, larga 5,40 m e profonda 5,05 metri. E’ stata scavata tre anni fa con un gatto delle nevi da Alberto Quintavalla. La temperatura nella trincea e’ di -44°C ! E’ qui che si trova la torre di perforazione, alta 14 metri, per cui ne spuntano 8 metri all’esterno : per proteggerlo, i tecnici stanno allestendo una tenda. Il carottiere che verrà utilizzato nel corso di questa stagione è nuovo ed è stato progettato in Italia, al Brasimone, in collaborazione con i tecnici francesi del LGGE. Questo strumento – spiega Frascati - consente di variare la velocità di rotazione della testa di perforazione e la forza che viene applicata sui coltelli per tagliare il ghiaccio. Le prime carote dovrebbero essere estratte fra 10-15 giorni e la perforazione dovrebbe concludersi intorno a Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia Simion, in collaborazione con Fabrizio Frascati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nelle foto:&lt;/span&gt; in alto, Talos Dome, le bandiere sopra l'entrata della trincea di perforazione; al centro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuseppe De Rossi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nicola La Notte&lt;/span&gt; a Talos Dome. In basso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Saverio Panichi&lt;/span&gt; all'ingresso della trincea di perforazione (trasporta una scatola termica che servirà per contenere le carote di ghiaccio).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5012865796986138751?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5012865796986138751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5012865796986138751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5012865796986138751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5012865796986138751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/12/da-una-base-allaltra.html' title='DA UNA BASE ALL&apos;ALTRA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18SRs_cdYI/AAAAAAAABK4/9MfVEETuvnA/s72-c/IMG_6070.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4553882890365770819</id><published>2007-11-11T01:24:00.000-08:00</published><updated>2007-11-11T02:21:52.641-08:00</updated><title type='text'>ANDRILL: AL CAMPO DI PERFORAZIONE</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;font-family:lucida grande;" &gt;McMurdo, Crary Lab, 11 novembre 2007&lt;/span&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;-9 gradi C&lt;br /&gt;Vento 10 nodi  &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi di ritorno a Scott base e a McMurdo dopo aver trascorso tre giorni e due notti al campo di perforazione di &lt;a href="http://www.andrill.org"&gt;ANDRILL&lt;/a&gt;, situato sulla banchisa del McMurdo Sound a circa 40 Km da McMurdo, posizione geografica 77° 45.488’ SUD, 165° 16.613’ EST. Oggi sono arrivati alla profondita 635 m. Sono andata con un pick-up che qui tutti chiamano semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mattracks&lt;/span&gt; (al posto delle ruote ha dei cingoli triangolari speciali, prodotti dalla ditta Mattracks, donde il nome…) e sono rientrata in elicottero &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;insieme a una dozzina di scatole metalliche contenenti le carote. Ma andiamo con ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbOqJG6ERI/AAAAAAAABHQ/MYwDQsCscIM/s1600-h/IMG_3017.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbOqJG6ERI/AAAAAAAABHQ/MYwDQsCscIM/s400/IMG_3017.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131516048829976850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Siamo partiti da McMurdo con l’equipe di ANDRILL e dopo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;quasi due ore di viaggio sulla banchisa, a bordo di due Mattracks, siamo arrivati al campo di perforazione di ANDRILL SMS. Il tempo era coperto e la visibilità non era perfetta. Fino a pochi chilometri dal campo non abbiamo visto un bel nulla. Tutto bianco su bianco. Poi ecco una minuscola silouhette triangolare, simile a una tour Eiffel sulla banchisa.&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Ci avviciniamo e arriviamo prima a un campo di containers e di tende, dove vivono 30 persone di varie nazionalità (Neozelandesi, Americani, un’Italiana, una Tedesca, una Spagnola che vive da anni negli USA). Chi sono ? Si tratta della comunità &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;tecnici di perforazione (qui li chiamano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;« drillers »&lt;/span&gt;) e di scientifici (alias ricercatori) che fanno parte del team di ANDRILL SMS. I primi lavorano sodo per estrarre le carote di sedimento dal fondo del mare di Ross, che si trova ad appena 8 metri sotto ai nostri piedi, appena sotto alla banchisa che lo ricopre. I secondi compiono tutta una serie di analisi molto sofisticate sulle carote. Qui si lavora 24 ore su 24 per ottimizzare al massimo il tempo a disposizione prima che la banchisa cominci a spezzarsi, o&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbRXJG6EUI/AAAAAAAABHo/pkOHxQCG5YQ/s1600-h/_MG_2864.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbRXJG6EUI/AAAAAAAABHo/pkOHxQCG5YQ/s400/_MG_2864.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131519020947345730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; comunque a fragilizzarsi con &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;l’aumentare delle temperature, fra meno di un mese. Tutto il lavoro deve essere svolto entro l’inizio di Dicembre. Ci sono dunque due equipes di tecnici di perforazione e due di scientifici che si alternano: alcuni dormono di giorno e lavorano durante la « notte » e viceversa. Si &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;incrociano solo durante il cambio del turno. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Questo campo remoto, lontano da McMurdo e lontano da Scott base (anche se dotato di comodità come email o il telefono), situato fra l’isola di Ross e le montagne Transantartiche, ha un suo fascino particolare. Si abita in containers e si mangia in una tenda speciale che somiglia a un tubo tagliato a meta'. Mi ricorda tanto il campo di montaggio di Dome C, negli anni in cui si costruiva la stazione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Concordia&lt;/span&gt; e si effettuava il progetto di perforazione in ghiaccio EPICA. La situazione era molto simile, anche se Dome C si trova sul plateau polare, dove il ghiaccio e’ spesso 3.300 m e non 8 metri come nel campo di perforazione di ANDRILL….&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Come si svolge il lavoro ? In sintesi, le carote vengono estratte dal fondo del mare, tramite un carottiere &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbQC5G6ESI/AAAAAAAABHY/nwRhkiJyKvw/s1600-h/_MG_2787.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbQC5G6ESI/AAAAAAAABHY/nwRhkiJyKvw/s400/_MG_2787.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131517573543366946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;protetto da una tenda bianca, che permette ai drillers si lavorare anche quando il vento soffia a 50 nodi – come è accaduto pochi giorni orsono. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Le carote estratte misurano in genere 6 metri di lunghezza, sono di colore grigio, e hanno un diametro di 6,1 cm. La superficie e’ liscia. Appena estratte vengono trasferite nel laboratorio degli scientifici, situato a una cinquantina di metri di distanza. Qui i ricercatori le lavano (per pulirle dai fluidi di perforazione), le misurano, e procedono a una prima analisi e a una descrizione molto precisa della carota e delle sue caratteristiche, incluso ogni tipo di frattura (naturale o indotta dalla perforazione).&lt;br /&gt;Osservare le carote appena estratte e’ particolarmente emozionante. In alcune parti ci sono rocce incluse di varia natura e di diverse dimensioni (i geologi le chiamano "clasti"), in altre sezioni ci sono fossili (che gli specialisti – fra cui il ricercatore italiano Marco Taviani – identificano come dei bivalvi, oppure dei gasteropodi), e in altre ancora c'e' sabbia o semplicemente fango. Dopo questa prima analisi, le carote vengono sezionate in pezzi da un metro ciascuna, sui quali viene effettuata una lunga serie di analisi da parte di varie equipes. L’unica italiana presente sul posto – Simona Pierdominici dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Roma (INGV)- ha il compito di fare lo scan della superficie delle carote, con un apposito apparecchio. Simona lavora di giorno, un collega le dà il cambio di notte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbQs5G6ETI/AAAAAAAABHg/NG2reawcdT4/s1600-h/_MG_2942.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbQs5G6ETI/AAAAAAAABHg/NG2reawcdT4/s400/_MG_2942.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131518295097872690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Il turno di giorno « smonta » alle 20.00, dopo 12 ore di lavoro non-stop. Ciascuno si rimette la giaccavento, il cappello, guanti e occhiali e se le condizioni meteo lo consentono, si ritorna al campo a piedi. Altrimenti si rientra con un mezzo cingolato (li chiamano Hagglund). Venerdi’ mattina mi sono svegliata e c’era &lt;span style="font-style: italic;"&gt;white-out&lt;/span&gt;, ovvero non si vedeva nulla e il vento soffiava fortissimo. La neve mulinellava dovunque attraverso il campo e fra i containers che fungono da camerette (6 posti letto ciascuna). Siamo tutti andati al campo di perforazione con l’Hagglund (distanza : circa 500 metri). La sera – o la mattina per l’equipe che lavora di notte- ci si raduna per la cena, preparata da Sara, lo chef del campo. A volte è Helen Brown, responsabile del campo, che prepara da mangiare. Ieri ci ha preparato delle ottime pizze, alcune condite con gli ingredienti più impensabili, come le capesante oppure pollo e brie….Bé : hanno avuto un successone e non ne è avanzata nemmeno una briciola. &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Una volta compiute tutte le analisi possibili e immaginabili, le carote vengono messe in scatole di metallo, che contengono 4 carote ciascuna. In genere, ogni 24 ore vengono estratti circa 30 metri di carote.&lt;br /&gt;Se le condizioni meteo lo consentono- ogni sera un elicottero della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;National Science Foundation&lt;/span&gt; americana arriva da McMurdo per recuperare il preziosissimo carico, che viene portato al laboratorio Crary a McMurdo, dove altri ricercatori compiranno altre analisi. Vedere l’elicottero che arriva con i fari accesi e che lampeggiano, osservare i due piloti con i caschi bianchi che assistono al carico delle carote….be', sembra assolutamente incredibile, pare quasi di essere in un film....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Testo e foto: Lucia Simion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4553882890365770819?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4553882890365770819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4553882890365770819' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4553882890365770819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4553882890365770819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/andrill-al-campo-di-perforazione.html' title='ANDRILL: AL CAMPO DI PERFORAZIONE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzbOqJG6ERI/AAAAAAAABHQ/MYwDQsCscIM/s72-c/IMG_3017.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4129047715252019241</id><published>2007-11-06T11:41:00.001-08:00</published><updated>2007-11-06T12:07:52.037-08:00</updated><title type='text'>ANDRILL, FINALMENTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzDH3wkk32I/AAAAAAAABHI/mvdNcKhA45Y/s1600-h/ANDRILLsmall.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzDH3wkk32I/AAAAAAAABHI/mvdNcKhA45Y/s400/ANDRILLsmall.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129819736320040802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Scott Base, 7 Novembre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ore 9: CONDIZIONI METEO 2. Ancora bloccati in base&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ieri pomeriggio, appena le condizioni meteo sono migliorate ho potuto recarmi a McMurdo per visitare il quartier generale di ANDRILL SMS al laboratorio Crary. La maggiorparte degli scientifici - e dei miei amici - era al laboratorio. La perforazione procede bene e la profondita' raggiunta ieri - 6 novembre - era di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;441 metri&lt;/span&gt; nei sedimenti marini, ovvero nel fondale marino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Causa maltempo, le primizie del giorno (ovvero le famose carote) non hanno potuto essere trasferite in elicottero dal sito di perforazione a McMurdo. Anche oggi condizioni pessime, visibilita' ridottissima, vento. Dovrei recarmi di nuovo a McMurdo, ma per ora siamo bloccati a Scott base. Anche il volo del C-17 e' stato rimandato per l'ennesima volta, cosi' come tutti i voli in elicottero per destinazioni vicine o lontane. Questa e' l'Antartide!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ieri - al laboratorio Crary- ho potuto fare un giro di tutti i diversi centri in cui le carote geologiche di ANDRILL vengono tagliate in due, analizzate, fotografate con una speciale apparecchiatura, descritte fin nei minimi particolari. Ho incontrato &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);" href="http://www.a_testa_in_giu.blog.com/"&gt;Eva Tuzzi&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; e Paola Del Carlo, due delle ragazze Italiane che fanno parte del team di ANDRILL (Eva sta facendo un PhD all'Universita' del Nebraska a Lincoln, QG di ANDRILL negli USA; vi segnalo qui il suo BLOG simpaticissimo che si intitola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;A testa in giu'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;). Ho parlato con Franco Talarico e Marco Taviani, con David Harwood (Responsabile scientifico del progetto ANDRILL SMS, con l'Italiano Fabio Florindo dell'INGV, atteso a McMurdo nei prossimi giorni), Richard Levy (ricercatore dello staff di ANDRILL), con Laura Lacy e con molti altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Louise Huffman, Responsabile del programma ARISE per Divulgatori scientifici mi ha presentato alcuni membri del programma ARISE 2007, fra cui Ken Mankoff, che e' un ingegnere informatico specializzato nella progettazione di programmi di modellizzazione climatica. Mi ha fatto piacere notare che ARISE e' ampiamente aperto anche ai non-insegnanti, come del resto mi era stato chiaramente comunicato dai responsabili Americani. Se siete intenzionati a fare application per questo programma, sappiate dunque che non e' riservato esclusivamente agli insegnanti, e che potete fare application. Se poi la vostra domanda non viene neppure presa in considerazione (come e' successo a me) e scartata dai selezionatori italiani senza che vi si mandi una risposta o una giustificazione e neppure un "grazie per aver inviato application", e' tutta un'altra faccenda.......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4129047715252019241?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4129047715252019241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4129047715252019241' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4129047715252019241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4129047715252019241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/andrill-finalmente.html' title='ANDRILL, FINALMENTE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RzDH3wkk32I/AAAAAAAABHI/mvdNcKhA45Y/s72-c/ANDRILLsmall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2797694269048450752</id><published>2007-11-05T15:11:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T15:35:11.353-08:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE, LA GRANDE MOSTRA ALL'APERTO A GENOVA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-jsgkk31I/AAAAAAAABHA/_VKwQHcRYP4/s1600-h/image001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-jsgkk31I/AAAAAAAABHA/_VKwQHcRYP4/s400/image001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129498485651201874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:lucida grande;font-size:130%;" class="caption"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antartide, il cuore bianco della Terra.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);" class="caption"&gt;&lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:130%;"  &gt;Una spettacolare mostra all'aperto, dal 25 Ottobre al 25 Novembre 2007, a cura di Lucia Simion e del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo Nazionale dell'Antartide&lt;/span&gt;, sezione di Genova. Area Mandraccio, Area Porto Antico. Un progetto dedicato al grande pubblico, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ai ragazzi delle scuole&lt;/span&gt; e ai bambini in generale, per celebrare il quarto Anno Polare Internazionale e suscitare interesse nei confronti dell'Antartide, la piu' grande riserva naturale del pianeta, dedicata alla Pace e alla Scienza. Accessibile a tutti, la mostra e' illuminata nelle ore notturne fino alle 23.00. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fotografie di:&lt;/span&gt; Lucia Simion, Agenzia Grazia Neri, James Dragisic e Guillaume Dargaud. La mostra e' stata inaugurata in occasione del Festival della Scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MANIFESTO:&lt;/span&gt; Fotografia di Lucia Simion, grafica dell'Architetto Cristina Fiordimela, in collaborazione con il Museo dell'Antartide di Genova (Responsabile: Carlo Ossola). Cristina Fiordimela ha disegnato le strutture metalliche di supporto delle fotografie di grande formato (80 x 120 cm) esposte in mostra. Stampe realizzate dai laboratori Articrom (in Italia) e Central Color (in Francia).&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2797694269048450752?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2797694269048450752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2797694269048450752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2797694269048450752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2797694269048450752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/antartide-una-spettacolare-mostra.html' title='ANTARTIDE, LA GRANDE MOSTRA ALL&apos;APERTO A GENOVA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-jsgkk31I/AAAAAAAABHA/_VKwQHcRYP4/s72-c/image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7924803660983677200</id><published>2007-11-05T15:01:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T15:04:53.412-08:00</updated><title type='text'>IL CARNET DI VIAGGIO FILATELICO DELLE TAAF</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-hDQkk3yI/AAAAAAAABGo/VSOz_0pe1JU/s1600-h/carnet%2Bde%2Bvoyage%2B20071.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-hDQkk3yI/AAAAAAAABGo/VSOz_0pe1JU/s400/carnet%2Bde%2Bvoyage%2B20071.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129495577958342434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: trebuchet ms;font-family:lucida grande;font-size:130%;"  &gt;Dall'8 all'11 Novembre 2007 si terrà a Parigi il Salon Philatélique d'Automne (all'Espace Champerret, nel 17° arrondissement). In questa occasione il Servizio Filatelico delle TAAF, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terres australes et antarctiques Françaises&lt;/span&gt;, metterà in vendita un nuovo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Carnet de Voyage Philatélique"&lt;/span&gt;, dedicato ai "paesaggi insoliti" delle isole Crozet, Kerguelen, Saint-Paul et Amsterdam, viste dal cielo. Ho realizzato le fotografie nel Novembre 2006, in occasione della rotazione OP3 del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marion Dufresne&lt;/span&gt; (il mitico "Marduf", una delle piu' belle navi oceanografiche che vi capitera' di incontrare sugli oceani della Terra). Capospedizione era Jean-Marie Jaguenaud, Responsabile del Servizio Poste e Telecomunicazioni delle TAAF. Prefazione del CARNET: Isabelle Autissier!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;LINK: http://www.cnit.fr/pexpo/do/salon/5077/SALON+PHILATELIQUE+AUTOMNE&lt;/span&gt;   &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: lucida grande;font-family:lucida grande;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7924803660983677200?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7924803660983677200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7924803660983677200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7924803660983677200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7924803660983677200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/il-carnet-di-viaggio-filatelico-delle.html' title='IL CARNET DI VIAGGIO FILATELICO DELLE TAAF'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-hDQkk3yI/AAAAAAAABGo/VSOz_0pe1JU/s72-c/carnet%2Bde%2Bvoyage%2B20071.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3898609831953745498</id><published>2007-11-05T14:01:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T15:43:41.433-08:00</updated><title type='text'>COMMENTI POSITIVI RIGUARDO AL BLOG LUCEPOLARE ANDRILL</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vorrei ringraziare gli amici e i conoscenti che mi scrivono per commentare il mio blog:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GRAZIE!&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;L'impegno per tenere il blog e' intensissimo (produzione di fotografie e di testi, dati) dunque mi fa piacere ricevere commenti positivi e sapere che le informazioni che pubblico sono utili e interessanti. Vorrei che fosse utile anche per i ragazzi delle SCUOLE. Ho chiesto che il link sia pubblicato sul sito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). &lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Potete seguire anche gli altri blog sul sito ufficiale dell'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: lucida grande;" href="http://www.ipy.org/"&gt;IPY&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt; (http://www.ipy.org, in inglese, cercate Lucia Simion) e su&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.stellantartica.blogspot.com/"&gt;http://www.stellantartica.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; in Francese, Inglese e Italiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Ho anche parecchi amici Francesi (coma sapete sono Italiana ma abito in Francia da moltissimi anni, per cui considero Italia e Francia come i mie due Paesi), dunque scrivero' un commento anche per gli amici Francesi. GRAZIE A Claudio Gravina (rispondero' al piu' presto, ma bisogna sapere che qui i collegamenti email sono LENTISSIMI).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;MERCI a Roger Venturini, un Amico filatelista.&lt;br /&gt;A proposito di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FILATELIA&lt;/span&gt;: il giorno 8 Novembre, al Salone Filatelico di Parigi, verra' presentato il mio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"CARNET DE VOYAGE PHILATELIQUE"&lt;/span&gt; nelle Isole &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;subantartiche Francesi (Crozet, Kerguelen, Saint-Paul e Amsterdam), emesso dal Servizio Filatelico delle &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.taaf.fr/"&gt;TAAF&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;, Terres Australes et Antarctiques Francaises. Quersto "CARNET" e' una novita' assoluta per le TAAF, poiche' conterra' 16 francobolli e 16 cartoline, realizzati con mie fotografie. La tiratura di questo "CARNET" esclusivissimo e' di 30.000 copie. Formato: la meta' di A4. Il 2 novembre scorso, a bordo del &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;Marion Dufresne, il Prefetto delle TAAF&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;, Signor Eric Pilloton, rappresentante del Governo Francese, ha presentato il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.taaf.fr/spip/spip.php?article98"&gt;CARNET&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; al pubblico. Se il LINK non si apre, fate copia-incolla con questo indirizzo: http://www.taaf.fr/spip/spip.php?article98&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-bWgkk3wI/AAAAAAAABGY/nHPaMMAC16E/s1600-h/Kerguelen_islands.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-bWgkk3wI/AAAAAAAABGY/nHPaMMAC16E/s400/Kerguelen_islands.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129489311601057538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;A detta di Jean-Marie JAGUENAUD, Responsabile del Servizio Filatelico e delle Telecomunicazioni delle TAAF, il Carnet piacera' parecchio, poiche' si tratta di un nuovo concetto di fare filatelia. La prefazione e' della navigatrice Francese ISABELLE AUTISSIER,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; attualmente impegnata in una spedizione nella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Georgia del Sud&lt;/span&gt; con gli alpinisti dell'IFREMMONT, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emmanuel Cauchy&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lionel Daudet&lt;/span&gt;. Nell'autunno del 2006, gli stessi amici alpinisti hanno scalato la piu' alta vetta dell'isola di KERGUELEN, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Monte ROSS&lt;/span&gt; (1.800 m), che era stato conquistato anni orsono da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jean Rivolier&lt;/span&gt;, medico delle TAAF e membro di uno dei primissimi winter-over nell'arcipelago di Pointe Geologie in terre Adelie (Base Marret, 1952-53), dove attualmente sorge la stazione permanente francese Dumont d'Urville detta DDU in gergo antartico.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;ECCO QUI UN COMMENTO AL BLOG:&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-style: italic;font-family:lucida grande;" &gt;Salut, Lucia,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-style: italic;font-family:lucida grande;" &gt;Et bravo ! Ton blog ANDRILL est mieux que bien, et je t'assure que je vais le suivre très régulièrement. &lt;/span&gt;    &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-style: italic;font-family:lucida grande;" &gt;Roger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IMMAGINE SATELLITARE:&lt;/span&gt; l'isola di Kerguelen, nell'oceano Indiano. Fa parte dei 5 distretti delle TAAF, Terre australi e antartiche francesi. E' stata scoperta nel XVIII secolo dal navigatore francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yves Joseph de Kerguelen de Tremarec&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt; e battezzata in suo onore dal Capitano Cook, che esploro' anche lui Kerguelen. Fu cartografata all'inizio del XX secolo da uno straordinario navigatore-esploratore, che all'eta' di 21 anni partecipo' alla prima delle spedizioni polari del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comandante Charcot&lt;/span&gt; nella Penisola antartica: &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Raymond Rallier du Baty&lt;/span&gt;. Nell'immagine satellitare potete scorgere benissimo la macchia chiara, che corrisponde alla calotta di ghiaccio del Monte Cook (500 km2). Kerguelen si trova sulla stessa piattaforma continentale dell'isola australiana HEARD. Fra le due esiste dunque una curiosa "frontiera" franco-australiana!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;(c) Lucia Simion da Scott base, Antarctica&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3898609831953745498?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3898609831953745498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3898609831953745498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3898609831953745498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3898609831953745498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/commenti-positivi-riguardo-al-blog.html' title='COMMENTI POSITIVI RIGUARDO AL BLOG LUCEPOLARE ANDRILL'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-bWgkk3wI/AAAAAAAABGY/nHPaMMAC16E/s72-c/Kerguelen_islands.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1808012080123167801</id><published>2007-11-05T13:14:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T13:34:55.811-08:00</updated><title type='text'>BLOCCATI IN BASE CAUSA PESSIME CONDIZIONI METEO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-Klwkk3qI/AAAAAAAABFo/UyDSgug8F6k/s1600-h/DSCN4651.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-Klwkk3qI/AAAAAAAABFo/UyDSgug8F6k/s400/DSCN4651.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129470881896390306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;Scott Base, 6 novembre 2007&lt;/span&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;Temperatura: -11 gradi C&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;Vento: 30 nodi da Sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10.30 locali (corrispondenti alle 22.30 del 5 novembre in ITALIA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;; qui &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;siamo 12 ore avanti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento ha soffiato forte tutta la notte...insomma si fa per dire "notte", poiche' c'e' luce 24 ore su 24. Scuoteva gli edifici e sibilava dovunque. Stamane, quando mi sono alzata alle 7, le condizioni erano "normali" (condition three), ma nel giro di pochissimo sono passate a "condition Two" e infine a "condition One", ovvero la peggiore delle condizioni meteo. Non si vede ne' il monte Discovery, ne' White island e Black island. Tutto bianco. Vediamo appena Observation Hill, che ci separa da McMurdo alias McTown, la stazione americana.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-MCQkk3rI/AAAAAAAABFw/KbXWCFW8KRo/s1600-h/DSCN4666.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-MCQkk3rI/AAAAAAAABFw/KbXWCFW8KRo/s320/DSCN4666.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129472471034289842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;Non ho nemmeno fatto in tempo a scattare una nuova fotografia del segnale esposto in base, che gia' l'altoparlante annunciava "Condition One, condition One". Questo significa che siamo tutti bloccati in base e che non posso &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;andare "up hill" a McMurdo, che si trova a 3 km di distanza da qui. Anche in auto, nulla da fare. Il telefono comunque funziona e dunque mi mettero' in contatto con i miei colleghi di ANDRILL al laboratorio CRARY, per avere le ultime notizie sull'andamento dei lavori di perforazione e sulla profondita' raggiunta.&lt;br /&gt;Anche il volo US del C-17 Globemaster e' stato ancora annullato. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;Tutte le persone che dovevano partire ieri sono bloccate qui. Il problema e' che hanno gia' consegnato il bagaglio (si fa sempre in anticipo per questioni organizzative) e dunque non hanno vestiti per cambiarsi! I ricercatori che dovevano&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;" &gt;partire a Cape Evans e a Cape Royds sono anch'essi bloccati in base. La sala computer (dove ci si collega a internet e all'email e' super-occupata!!). Collegamenti email LENTISSIMI...anzi piu' che lentissimi: SUPER-SUPER LENTI. Dunaue pazienza con gli email.....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;FOTO: Lucia Simion (c) a Scott Base, Antartide&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1808012080123167801?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1808012080123167801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1808012080123167801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1808012080123167801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1808012080123167801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/bloccati-in-base-causa-pessime.html' title='BLOCCATI IN BASE CAUSA PESSIME CONDIZIONI METEO!'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-Klwkk3qI/AAAAAAAABFo/UyDSgug8F6k/s72-c/DSCN4651.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8052743243483071018</id><published>2007-11-05T01:02:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T01:08:19.558-08:00</updated><title type='text'>ANDRILL: IL PRIMO VIDEO JOURNAL 2007</title><content type='html'>Il primo dei sei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;video journals&lt;/span&gt; realizzati dalla giovane Megan Berg, Media specialist di ANDRILL, e' online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il link (cliccate qui a destra):  &lt;a href="http://www.andrill.org/iceberg/videos/2007/index.html"&gt;ANDRILL&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8052743243483071018?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8052743243483071018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8052743243483071018' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8052743243483071018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8052743243483071018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/andrill-il-primo-video-journal-2007.html' title='ANDRILL: IL PRIMO VIDEO JOURNAL 2007'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5057250080063520497</id><published>2007-11-04T20:42:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T13:50:04.844-08:00</updated><title type='text'>SI SCATENA LA TEMPESTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-P8Akk3uI/AAAAAAAABGI/it3-1DN5e_k/s1600-h/DSCN4664.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-P8Akk3uI/AAAAAAAABGI/it3-1DN5e_k/s320/DSCN4664.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129476761706618594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;5 Novembre 2007, Base Scott&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;Rientriamo dal campo appena in tempo prima che il tempo si guasti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Antartide ci sono tre condizioni :&lt;br /&gt;-la condizione TRE è quella « normale » ;&lt;br /&gt;-la condizione DUE comincia a essere critica, con visibilità ridotta a meno di 300 metri, venti a 48-55 nodi e windchill fra -60°C e -73°C.&lt;br /&gt;- Infine c’ è la condizione UNO, con visibilità ridotta a meno di 30 meri, raffiche di vento a 55 nodi (o più) e windchill inferiore a -73°C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry6ghzi4dOI/AAAAAAAABFA/NUiEWM_Jy_4/s1600-h/DSCN4649.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry6ghzi4dOI/AAAAAAAABFA/NUiEWM_Jy_4/s400/DSCN4649.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129213528254215394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ora siamo in piene condizioni ONE (UNO). Visibilità ridottissima, raffiche di vento a 55 nodi. White island, Black Island, il monte Discovery e il monte Erebus non sono più visibili. Tutto è bianco e la neve serpeggia ovunque fra gli edifici della base, soffiata via dal vento. Le raffiche scuotono gli edifici e si sente fischiare il vento anche stando « dentro casa ». Ovviamente siamo tutti in base. C’è chi lavora al computer, chi legge nella bellissima nuova « lounge » della base (dotata di caminetto) ; il cuoco sta cucinando una fantastica torta di banane e nell’officina i meccanici aggiustano un gatto delle nevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardiamo fuori il vento che soffia. La neve che scorre via. Le bandierine che schioccano impazzite. BRRRR ! « Contenti di essere in base ! » dice qualcuno.&lt;br /&gt;Proprio cosi’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia Simion, dalla base neozelandese Scott, Antartide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5057250080063520497?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5057250080063520497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5057250080063520497' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5057250080063520497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5057250080063520497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/si-scatena-la-tempesta.html' title='SI SCATENA LA TEMPESTA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry-P8Akk3uI/AAAAAAAABGI/it3-1DN5e_k/s72-c/DSCN4664.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2186337156786988257</id><published>2007-11-04T20:25:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T01:35:48.386-08:00</updated><title type='text'>CORSO DI SOPRAVVIVENZA ANTARTICA</title><content type='html'>BASE SCOTT, ANTARTIDE, 4 NOVEMBRE 2007&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Temperatura -24°C, Vento: 20 NODI.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7g9ji4dQI/AAAAAAAABFQ/yJ_kyo8tszc/s1600-h/DSCN4620.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7g9ji4dQI/AAAAAAAABFQ/yJ_kyo8tszc/s400/DSCN4620.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129284373739762946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Temperature piuttosto basse, ma cielo sereno e sole. L’ideale per queste due giornate di «Antarctic Field Training» (AFT) ovvero di corso di sopravvivenza antartica. Tutti coloro che si recano alla base neozelandese Scott (e tutti coloro che vanno alla stazione americana McMurdo) devono fare un corso di sopravvivenza che consiste in una parte teorica (sui rischi ambientali, il gestione di situazioni di emergenza come l’ipotermia, il white-out oppure un ferito nell’ambito di una spedizione) e una parte pratica sul campo (montare una tenda, costruire un rifugio di emergenza nella neve, simulazione di emergenze, cucinare con fornelletti da campo, gestione dei rifiuti, compresi i contenuti dei WC, urina e feci – che vengono raccolti separatamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dalla base Scott dopo pranzo, per installare il campo in una località situata sulla piattaforma di Ross, a una ventina di chilometri di distanza. Il posto si chiama Windless Bight e si trova ai piedi dell’Erebus, il più attivo dei vulcani antartici (3.790 m). Anche se sembra vicinissimo, quel « marmittone infernale » dista 50 chilometri da dove ci troviamo. Oggi è quieto, mentre ieri fumava proprio come una immensa marmitta. Sopra il monte Terror, un vulcano spento situato all’estremità nord-est dell’isola di Ross, si è formata una nube lenticolare che ricopre la cima del vulcano come un grande cappello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry6iZDi4dPI/AAAAAAAABFI/wFeNaZwbQWU/s1600-h/_MG_1716.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry6iZDi4dPI/AAAAAAAABFI/wFeNaZwbQWU/s400/_MG_1716.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129215576953615602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La nostra istruttrice si chiama Kimberley Wallace, ma tutti la chiamano Billie. E’ neozelandese e ha un’energia e una determinazione inossidabili. Ci accompagna alla località in cui monteremo le tende (siamo in tre : Neville Ritchie, un archeologo neozeolandese che si occupa del restauro e delle conservazione delle capanne storiche del Mare di Ross e Tony Wells, un neozelandese esperto nella gestione di situazioni di emergenza, in particolare nella localizzazione e nel recupero di persone smarrite). Montiamo due tende piramidali « Scott ». Dopodiché procediamo alla costruzione dei rifugi di emergenza nella neve, lavorando con pala e sega: la neve dell’Antartide è cosi’ asciutta e compatta che si taglia benissimo con una sega speciale, come se fosse polistirolo. La neve ideale per costruire un igloo! Il rifugio di emergenza: in pratica si tratta di scavare un buco nella neve delle dimensioni adeguate a ospitare una o più persone, strette strette in modo che il calore si conservi e permetta una sopravvivenza di qualche ora, fintanto che i soccorsi – chiamati per radio- arrivino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver allestito il campo e i rifugi di emergenza, preparato la cucina da campo e selezionato il cibo disidratato che sarà il nostro menu’ di stasera, Billie ci mostra come far fondere la neve in modo efficiente, per preparare una bevanda calda oppure per preparare il cibo : si mette un pochino di acqua calda sul fondo di un pentolino (acqua contenuta in un thermos) e poi si aggiungono blocchetti di neve poco per volta, finché tutta la neve si è sciolta per bene. Riempire la pentola fino al bordo di neve è molto&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7h4Di4dSI/AAAAAAAABFg/nNZjR8rLWmU/s1600-h/DSCN4644.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7h4Di4dSI/AAAAAAAABFg/nNZjR8rLWmU/s400/DSCN4644.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129285378762110242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; meno efficiente e si impiega molto più tempo a farla fondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, visto che e' una serata bellissima e senza vento, saliamo fino a Castle Rock, un roccione di natura vulcanica situato a metà della HUT PENINSULA, penisola sottile che si spinge dall’Erebus fino al mare di Ross, e in fondo alla quale sorgono da un lato McMurdo e dall’altro Scott Base. Castle Rock era uno dei punti di osservazione preferiti da Scott e dai membri delle sue spedizioni : da lassu’ lo sguardo spazia sul McMurdo Sound e su Cape Evans – dove si trovava il rifugio di Scott- sulle isolette di fronte al rifugio (Tent island, Inaccessible island, Razorback e Little Razorback island, località nelle quali gli esploratori si recavano per far fare esercizio ai cani e ai ponies). Dall'altro lato di Castle Rock sorge la grande Barriera di Ross e l’isola di Ross con i suoi tre vulcani : l’Erebus, il Terra Nova e il Terror. Tutto il paesaggio è immacolato, l’unico colore esistente è il bianco, in tutte le sue sfumature. Le scogliere sono scogliere di ghiaccio e di neve ; le spiagge non sono di sabbia, ma di neve ; i pendii non sono coperti di alpeggi, bensi’ da ghiacciai sconfinati, con immense serraccate. Un paesaggio grandioso e inquietante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rientrando al campo, penso a Scott, a Shackleton e compagni : una volta giunti in Antartide erano tagliati fuori dal mondo, senza alcuna possibilità di contatti. Erano soli, completamente soli in questo bellissimo e terribile pianeta di ghiaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7hcji4dRI/AAAAAAAABFY/Ed5KQHnhxq0/s1600-h/_MG_1688.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7hcji4dRI/AAAAAAAABFY/Ed5KQHnhxq0/s400/_MG_1688.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129284906315707666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Verso le 20.00, dopo aver cenato, ciascuno rientra nella propria tenda e si infila nel sacco a pelo. La temperatura è di -25°C. Nella notte mi sveglio e penso a Scott e a Shackleton, a Mawson e a i loro compagni. Alle loro imprese. I viaggi a piedi verso il Polo sud, risalendo l’immenso ghiacciaio Beardmore attraverso le montagne Transantartiche ; oppure il viaggio di Mawson e di due altri compagni verso il Polo sud magnetico (nel 1909), o la traversata dei compagni di Scott verso Cape Adare, l’estremità nord della Terra Vittoria….Le difficolta' e le affrontate da questi esploratori sono difficilmente immaginabile al giorno d’oggi, dove basta accendere la radio e si è subito in contatto con la base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia Simion, Scott Base, Antartide&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto: Lucia Simion e Kimberley Billie Wallace&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2186337156786988257?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2186337156786988257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2186337156786988257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2186337156786988257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2186337156786988257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/base-scott-antartide-4-novembre-2007.html' title='CORSO DI SOPRAVVIVENZA ANTARTICA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ry7g9ji4dQI/AAAAAAAABFQ/yJ_kyo8tszc/s72-c/DSCN4620.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7557449022721164795</id><published>2007-11-02T20:43:00.000-07:00</published><updated>2007-11-02T20:56:16.281-07:00</updated><title type='text'>RISVEGLIO ALLA BASE SCOTT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvvZTi4dMI/AAAAAAAABEw/-RGrHWVLeI4/s1600-h/DSCN4602.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvvZTi4dMI/AAAAAAAABEw/-RGrHWVLeI4/s400/DSCN4602.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128455818713789634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;" &gt;Sabato 3 Novembre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Base Scott, Pram Point, Hut Peninsula.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, le mie due compagne di stanza (Victoria Metcalf e Nicki Shackleton) ed io siamo saltate giù dal letto alle 7 precise. Vic e Nicki studiano i pesci antartici e oggi dovrebbero proseguire con le loro ricerche, senonché la temperatura esterna è di -28°C e il vento soffia a 25 nodi. Con il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;windchill&lt;/span&gt; (il « fattore vento») la temperatura corrisponde a quasi -70°C.&lt;br /&gt;Vic, Nicki e un’altra loro collega resteranno in base. Anch’io resto in base perché devo assistere a un mini-corso sulla sicurezza in Antartide. Oggi lezione, domani corso di sopravvivenza sul campo – in una località ai piedi dell’Erebus, chiamata Windless Bight- e notte in tenda. Lunedi', finalmente, potro' raggiungere l'equipe di ANDRILL, a McMurdo, al laboratorio Crary.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre aspetto l'ora del corso, guardo fuori dalle finestre della nuova « lounge » di Scott base (zona soggiorno, adiacente alla mensa) : la luce è meravigliosa. In cima al pennone che sta di fronte alla base la bandiera &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvu2zi4dLI/AAAAAAAABEo/tVFylGlUieY/s1600-h/DSCN4599.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvu2zi4dLI/AAAAAAAABEo/tVFylGlUieY/s400/DSCN4599.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128455226008302770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Neozelandese schiocca nel vento. Sbuffi di neve serpeggiano fra gli edifici della stazione. BRRRR...&lt;br /&gt;Più a nord, l’Erebus è in piena attività: dal cratere sale in cielo una immensa nube bianca, che poi è stirata dal vento verso sud, come una lunga sciarpa immacolata. Davanti a me si stende la piattaforma di Ross. A destra, il Monte Discovery con i suoi fianchi striati di scuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani: corso di sopravvivenza. Ritornero' Lunedi' a Scott base in giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FOTO: Lucia Simion (c)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7557449022721164795?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7557449022721164795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7557449022721164795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7557449022721164795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7557449022721164795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/risveglio-alla-base-scott.html' title='RISVEGLIO ALLA BASE SCOTT'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvvZTi4dMI/AAAAAAAABEw/-RGrHWVLeI4/s72-c/DSCN4602.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1422864387648681927</id><published>2007-11-02T20:09:00.000-07:00</published><updated>2007-12-11T14:12:57.501-08:00</updated><title type='text'>ALLACCIATE LE CINTURE, SI PARTE IN ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Venerdi’ 2 novembre 2007, Christchurch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina sveglia alle 5.30. E’ ancora notte. L’ultima notte nell’arco dei prossimi 30 giorni : in Antartide infatti, durante l’estate australe (da novembre a febbraio) fa giorno 24 h su 24. C’è un usignolo che canta. Anche questo non lo sentiro’ per almeno un mese….Il cielo è tutto coperto e piove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 9.30. Anche per partire in Antartide si fa il check-in, come per un volo « normale ». Tranne che qui non ci sono hostess ma militari in tenuta mimetica.&lt;br /&gt;Solite domande :&lt;br /&gt;-    « I suoi bagagli li ha fatti lei personalmente ? »&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvr9Ti4dGI/AAAAAAAABEA/UnmtXz3IDjk/s1600-h/DSCN4523.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvr9Ti4dGI/AAAAAAAABEA/UnmtXz3IDjk/s320/DSCN4523.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128452039142569058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;-     « Si »&lt;br /&gt;-    « Ha forbici o oggetti taglienti nel bagaglio a mano ? »&lt;br /&gt;-    « No »&lt;br /&gt;-    « Liquidi, gel nel bagaglio a mano ? »&lt;br /&gt;-    « No »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, tutto a,posto, posso fare il check-in.&lt;br /&gt;-   « Quanti bagagli ha ? »&lt;br /&gt;-    « Due »&lt;br /&gt;-    « Quale dei due vuole recuperare in caso di volo boomerang ? »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un volo boomerang è quando si è costretti a fare dietrofront perché le condizioni meteo in Antartide sono peggiorate all’improvviso. Tengo le dita incrociate : non ho mai «boomeranged» e non ci tengo proprio a farlo questa volta. Oggi le previsioni meteo in Antartide sono molto buone, per cui l’eventualità di fare dietrofront è remota. Dopo aver consegnato il bagaglio che va nel bagagliaio, ci viene richiesto di salire in piedi su una grossa bilancia, con tutto l’abbigliamento antartico e il bagaglio a mano.&lt;br /&gt;Salgo.&lt;br /&gt;-    « Quanto peso ? » chiedo.&lt;br /&gt;-    Risposta : « Duecentoventi »&lt;br /&gt;-    « ….CHILI ? »&lt;br /&gt;-    « No, no….Duecento libbre….. »&lt;br /&gt;-    « Ouffff…! »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il check-in si assiste alla proiezione di un filmato sull’Antartide e sulle condizioni ambientali in Antartide e infine – prima di salire sull’autobus che ci porterà ai piedi del C-17 Globemaster della US Air Force, si devono far passare tutti i bagagli ai RX e come in tutti gli altri aeroporti del mondo si attraversa un metal-detector.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra passeggeri incontro Art DeVries, un ricercatore americano geniale e molto simpatico, che alcuni decenni orsono ha scoperto l’esistenza delle molecole che impediscono ai pesci antartici di trasformarsi in un blocco di ghiaccio, anche se vivono in un’acqua a -1,87 °C e a contatto con il ghiaccio (si tratta di glicoproteine e di peptidi antigelo). Art mi chiede : « E’ il tuo primo volo con un C-17 ? » Dico si’. Per lui deve trattarsi della quarantesima spedizione in Antartide o giù di li’……&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvtJji4dJI/AAAAAAAABEY/yLUwV61Ni3Q/s1600-h/_MG_1629.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvtJji4dJI/AAAAAAAABEY/yLUwV61Ni3Q/s400/_MG_1629.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128453349107594386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine si sale sull’autobus e ci si avvia verso la pista di decollo. Piove a dirotto. Prima di salire scelgo una delle varie « lunch boxes » che ci vengono offerte. Questa volta sandwiches : solo snacks (chocolate-chips, anacardi, chips e altre cosette del genere, non particolarmente appetitose , più una bottiglia di acqua minerale, mele e banane).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine eccolo qua, il C-17 GLOBEMASTER della US Air Force ! Sembra di essere in un film del Vietnam. Tutto grigio, immenso, è li’ che ci aspetta sulla pista dell’areoporto di Christchurch, un po’ discosto dal terminal degli aerei di linea. Sono fra gli ultimi a salire. Imbocco la scaletta e quattro o cinque scalini più su’ eccomi dentro la pancia di quella balena volante. WOW, che emozione ! Troppo forte....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo appena 70 passeggeri, allineati sia lungo le pareti (dove ci sono dei seggiolini di tela, piuttosto confortevoli), sia nella parte anteriore della carlinga, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvrfzi4dFI/AAAAAAAABD4/uuoxgSpbbwQ/s1600-h/_MG_1626.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvrfzi4dFI/AAAAAAAABD4/uuoxgSpbbwQ/s400/_MG_1626.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128451532336428114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dove invece sono allineati veri e propri sedili di aereo di linea. Il resto dell’aereo è riempito di enormi casse di materiale. Alcune casse, di colore rosso, attirano la mia attenzione : c’è scritto « ICECUBE, Halzen, South Pole ». Contengono materiale per il gigantesco dettettore di neutrini Icecube, in costruzione al Polo Sud geografico (dimensione : un chilometro cubo, nel cuore della calotta di ghiaccio). Francis Halzen, professore di Astrofisica all’Università del Wisconsin a Madison è l’inventore di IceCube e del suo prototipo AMANDA, in funzione al Polo sud dal 1993. Nell’aereo ho incontrato diversi membri del progetto, diretti a South Pole. ICECUBE e' uno dei miei progetti preferiti: il suo inventore non ha mai abbandonato il sogno di realizzare questo immenso strumento (il piu' grande strumento scientifico della Terra), nel luogo piu' remoto del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pancia del C-17 (come quello degli Hercules C-130) sembra una specie di cantina : &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18LLs_cdXI/AAAAAAAABKw/yCloW_SEcJk/s1600-h/ICE3-C17.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/R18LLs_cdXI/AAAAAAAABKw/yCloW_SEcJk/s320/ICE3-C17.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142841595164128626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ci sono fili dappertutto, tubi grandi e piccoli, scalette, estintori…..cinghie….e le pareti sono ricoperte di materiale isolante che somiglia a fogli di alluminio. Gli oblo’ sono minuscoli, ma c’è luce perché sono accese alcune grosse lampade al neon. Il rumore è assordante e i tappi per le orecchio sono assolutamente indispensabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul C-17 non ci sono hostess (ovviamente): gli assistenti di volo sono dei Militari dell’Aeronautica Americana, con tuta verde e cappellino con su scritto «Operation Deep Freeze ». Ci distribuicono dei tappi per le orecchie e ci danno istruzioni sulle maschere a ossigeno e sull’uso dei salvagenti. Poi : « Fasten your seat belts ». Il portellone si chiude. Il gigante si muove. Dal minuscolo oblo’ situato alla mia sinistra vedo passare gli edifici del terminal. Poi i motori vengono spinti al massimo e l’aereo si lancia sulla pista, con tutta la sua potenza. In un attimo siamo per aria. PARTITI ! Che avventura straordinaria….In quattro ore e mezza atterreremo a McMurdo, in Antartide. Tremila chilometri più a sud. Non è incredibile ??&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvsoTi4dII/AAAAAAAABEQ/LDGI4tLxC38/s1600-h/_MG_1647.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvsoTi4dII/AAAAAAAABEQ/LDGI4tLxC38/s400/_MG_1647.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128452777876944002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando penso che Scott, Shackleton, Mawson, impiegavano giorni e giorni per arrivare fra i ghiacci ! Ma io stessa ho sperimentato il viaggio in nave varie volte, per esempio a bordo dell’Astrolabe, la nave rifornimenti della base francese Dumont d’Urville nella terre Adélie : da Hobart a DDU sono 6-7 giorni di navigazione se tutto va bene, attraverso l’oceano più scatenato e turbolento della Terra. E’ tutta un’altra avventura e quando le coste del grande continente di ghiaccio giungono in vista, dopo aver superato immensi lastroni di banchisa che si spezzano contro la chiglia della nave con un rumore sordo, si ha veramente l’impressione di averla « guadagnata », l’Antartide ! Ma è certo che oggi non si puo’ fare a meno dell’aereo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il decollo, per almeno TRE ore voliamo sopra l’oceano australe, senza vedere praticamente nulla. Poi cominciano ad apparire i ghiacci. La banchisa. E poi, infine, il continente. Lo raggiungiamo all’estremità nord della Terra Vittoria settentrionale, più o meno a livello di Cape Adare (una lunga penisola di natura vulcanica, situata all’ingresso del Mare di Ross). Guardo giù da uno degli oblo’ : la luce è accecante e non si puo’ fare a meno di mettere gli occhiali a protezione 100%. Laggiù, ecco il continente : un mondo bianco di luce, splendente, meraviglioso. Ghiaccio e neve a perdita di vista e picchi che spuntano da quel mare bianchissimo, fino all’orizzonte. Molti passeggeri si precipitano all’oblo’ ; quando si girano si vede la meraviglia e la sorpresa nel loro sguardo. Tutti sono emozionati. Quel mondo bianco di luce è meraviglioso, inatteso, di una bellezza mozzafiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardando con attenzione riesco a individuare il Monte Melbourne, e la polinia di Baia Terra Nova , poco lontano dalla nostra stazione Italiana Mario Zucchelli. La polinia è una zona di mare mantenuta costantemente libera dal ghiaccio (a causa dei venti, oppure di un upwelling).&lt;br /&gt;A sud di baia Terra Nova il mare è ancora completamente bloccato dalla banchisa, che arriva fino alla lingua del Drygalski, prosecuzione sul mare di un ghiacciaio terrestre.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvthDi4dKI/AAAAAAAABEg/lOxsTPTQpa4/s1600-h/_MG_1669.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyvthDi4dKI/AAAAAAAABEg/lOxsTPTQpa4/s400/_MG_1669.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128453752834520226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poco prima dell’atterraggio guardo dall’oblo’ di sinistra e vedo l’Isola di Ross : il monte Bird, l’Erebus, il Terra Nova e il monte Terror. Poi un annuncio : « Allacciate le cinture per l’atterraggio ». Due o tre giri sopra la pista e tocchiamo terra. ANTARTIDE !! Siamo arrivati. Poco dopo il portellone viene spalancato e siamo autorizzati a uscire, imbacuccati per benino perché fuori tira un vento teso e ghiacciato, che soffia la neve lungo la superficie della pista. I passeggeri americani sono accolti a bordo di un immenso autobus con le gomme alte più di un metro : si chiama IVAN THE TERRABUS. I passeggeri neozelandesi (5) e l’unico italiano del volo (io) siamo accolti da Yvonne, Capobase della stazione neozelandese SCOTT, che è venuta ad accoglierci. Sebbene italiana, sono considerata neozelandese (o meglio: KIWI) pure io. Un Kiwi "onorario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yvonne mi spiega che siamo atterrati sulla McMurdo Sea Ice Runway, ovvero sulla pista che si trova sul ghiaccio marino, vicinissima a McMurdo. Ci sono altre due piste : Pegasus e Willie Fileds, ma sono più lontane e si trovano sulla piattaforma di Ross. « Il C-17 è cosi’ pesante che fra 45 minuti – appena terminato di scaricare - deve ripartire » spiega Yvonne. « Gli Hercules possono rimanere sulla pista, ma non il C-17, perché affonda nel ghiaccio sotto il suo peso ! ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver attraversato la cittadina di McMurdo, tutta innevata, arriviamo di là da Observation Hill e un cartello ci accoglie in vista della base neozelandese SCOTT : « Benvenuti alla base Scott, capoluogo della Ross Dependency ». La Ross Dependency è il territorio rivendicato dalla Nuova Zelanda in Antartide. Più a valle, ecco gli edifici color vedre veronese di questa base, una delle più belle ed accoglienti del continente. E’ stata fondata 50 anni fa esatti da Sir Ed Hillary. A qualche decina di chilometri più a nord, ecco l’Erebus, con il suo pennacchio di fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yvonne parcheggia il pick-up in un luogo speciale, dove il motore dei mezzi è costantemente mantenuto riscaldato. Entriamo nella base. Mi sembra di essere a casa ! Ho aspettato tanto questo momento. Mi sembra di essere in un sogno. Sono di nuovo in Antartide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt; Lucia Simion, a Scott Base&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;FOTO: (c) LUCIA SIMION&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1422864387648681927?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1422864387648681927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1422864387648681927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1422864387648681927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1422864387648681927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/11/allacciate-le-cinture-si-parte-in.html' title='ALLACCIATE LE CINTURE, SI PARTE IN ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryvr9Ti4dGI/AAAAAAAABEA/UnmtXz3IDjk/s72-c/DSCN4523.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1312140035621940651</id><published>2007-10-31T22:18:00.000-07:00</published><updated>2007-10-31T22:23:37.968-07:00</updated><title type='text'>CHRISTCHURCH, UNA NOTTE DI PRIMAVERA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyliDji4dCI/AAAAAAAABDg/_vMQ2mqqY60/s1600-h/CHCH-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyliDji4dCI/AAAAAAAABDg/_vMQ2mqqY60/s400/CHCH-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127737463958696994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: trebuchet ms;"&gt;La sera scende su Christchurch, la luce si stempera lentamente nel blu del cielo e la notte arriva in punta di piedi. Le luci si accendono una dopo l'altra. I monumenti si illuminano. I passanti si fanno sempre più rari. Una notte di primavera, nell'emisfero australe. Sotto la costellazione della Croce del Sud.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: trebuchet ms;"&gt;Foto: Lucia Simion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1312140035621940651?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1312140035621940651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1312140035621940651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1312140035621940651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1312140035621940651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/christchurch-una-notte-di-primavera.html' title='CHRISTCHURCH, UNA NOTTE DI PRIMAVERA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyliDji4dCI/AAAAAAAABDg/_vMQ2mqqY60/s72-c/CHCH-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6155101321836984024</id><published>2007-10-31T20:55:00.001-07:00</published><updated>2007-10-31T21:20:40.828-07:00</updated><title type='text'>CARTA D'IMBARCO PER L'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RylPNzi4c0I/AAAAAAAABB0/yXVeHmlBui4/s1600-h/DSCN4495.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RylPNzi4c0I/AAAAAAAABB0/yXVeHmlBui4/s400/DSCN4495.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127716749331428162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RylOXDi4cyI/AAAAAAAABBk/UoV4By98TE4/s1600-h/_MG_1498.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RylOXDi4cyI/AAAAAAAABBk/UoV4By98TE4/s400/_MG_1498.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127715808733590306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Christchurch, 1° Novembre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Domattina, alle 10.00, se tutto va bene (ovvero se le condizioni meteo in Antartide sono buone) il C-17 US decollerà per McMurdo. Qui sopra, l'unica fotografia del C-17 che ho potuto scattare oggi, attraverso la rete di cinta dell'aeroporto. Impossibile accedere alla pista, per ragioni di sicurezza. Qui a destra: che ci crediate o no, questa è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;carta d'imbarco per l'Antartide&lt;/span&gt;!! Proprio cosi'...! E vi dico che le restrizioni sul bagaglio a mano sono praticamente le stesse che su un volo normale. Niente forbici, niente oggetti taglienti, niente liquidi....Al momento dell'imbarco ci consegneranno un sacchetto di carta contenente due sandwiches, un paio di succhi di frutta e una bottiglia d'acqua. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Comunque, la certezza di partire ce l'avremo solo domattina, all'alba....devo tenere il cellulare acceso affinché mi possano avvertire se il volo è cancellato. Tengo le dita incrociate....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6155101321836984024?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6155101321836984024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6155101321836984024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6155101321836984024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6155101321836984024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/carta-dimbarco-per-lantartide.html' title='CARTA D&apos;IMBARCO PER L&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RylPNzi4c0I/AAAAAAAABB0/yXVeHmlBui4/s72-c/DSCN4495.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2724356761530568951</id><published>2007-10-30T19:06:00.001-07:00</published><updated>2007-10-30T19:21:14.679-07:00</updated><title type='text'>PER LA BIBLIOTECA ANTARTICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyfjUzi4ctI/AAAAAAAABA4/WFs7p4SrTgU/s1600-h/DSCN4491.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyfjUzi4ctI/AAAAAAAABA4/WFs7p4SrTgU/s200/DSCN4491.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127316647358001874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryfjkji4cvI/AAAAAAAABBI/HtoMvbrjW8s/s1600-h/DSCN4485.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryfjkji4cvI/AAAAAAAABBI/HtoMvbrjW8s/s200/DSCN4485.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127316917940941554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryfjeji4cuI/AAAAAAAABBA/p0KZiLpIs-o/s1600-h/DSCN4486.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Ryfjeji4cuI/AAAAAAAABBA/p0KZiLpIs-o/s200/DSCN4486.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127316814861726434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;Tre altre pubblicazioni realizzate in collaborazione con Antarctica New Zealand, in occasione del quarto Anno Polare Internazionale. Il primo "Antarctica, The Big Ice" è il catalogo di una mostra organizzata dal Museo di Otago (Nuova Zelanda). Autore è Neville Peat, a lungo collaboratore del Programma polare neozelandese. Al centro, una pubblicazione molto raffinata, per celebrare i Cinquant'anni della base Scott. Fotografie storiche dell'Archivio TAE (Trans-Antarctic Expedition), conservato presso Antarctica New Zealand a Christchurch. L'archivio è diretto da Ursula Ryan. A destra, un volume ricco di documenti e di interviste, per celebrare il mezzo secolo di collaborazione fra Neozelandesi e Americani sull'isola di Ross (autore: Neville Peat). L'aiuto degli Americani è stato di grande importanza nel successo della spedizione di Hillary e di Fuchs, e nella fondazione di Scott base.Tre pubblicazioni interessanti, soprattutto per l'aspetto storico, per i documenti e per le fotografie, in parte inedite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;-Antarctica, the Big Ice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;- Ice Age, celebrating 50 years of New Zealand in Antarctica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;- Antarctic partners (collaborazione americano-neozelandese)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2724356761530568951?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2724356761530568951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2724356761530568951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2724356761530568951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2724356761530568951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/per-la-biblioteca-antartica.html' title='PER LA BIBLIOTECA ANTARTICA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyfjUzi4ctI/AAAAAAAABA4/WFs7p4SrTgU/s72-c/DSCN4491.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5847568624787307807</id><published>2007-10-29T20:38:00.001-07:00</published><updated>2007-10-29T20:41:38.743-07:00</updated><title type='text'>SCOTT BASE FESTEGGIA I 50 ANNI (1957-2007)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyanQSsFlLI/AAAAAAAABAw/hZ1T0JLiFww/s1600-h/IMG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyanQSsFlLI/AAAAAAAABAw/hZ1T0JLiFww/s400/IMG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126969124144387250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;Un sito web estrememente conviaviale, disegnato benissimo, per festeggiare i Cinquant'anni della base neozelandese Scott, fondata da Sir Ed Hillary in occasione dell'Anno Geofisico Internazionale del 1957-58. Il messaggio introduttivo è di Lou Sanson, Direttore di &lt;a href="http://www.antarcticanz.govt.nz/"&gt;Antarctica New Zealand&lt;/a&gt;, il Programma polare neozelandese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:trebuchet ms;" &gt;LINK: http://www.scottbase50years.co.nz/index.htm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5847568624787307807?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5847568624787307807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5847568624787307807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5847568624787307807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5847568624787307807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/scott-base-festeggia-i-50-anni-1957.html' title='SCOTT BASE FESTEGGIA I 50 ANNI (1957-2007)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyanQSsFlLI/AAAAAAAABAw/hZ1T0JLiFww/s72-c/IMG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3043931479566575075</id><published>2007-10-29T20:25:00.001-07:00</published><updated>2007-10-29T23:13:03.694-07:00</updated><title type='text'>HELICOPTERS NEW ZEALAND: UNA COLLABORAZIONE CHE DURA DA OLTRE 20 ANNI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyamBisFlKI/AAAAAAAABAo/yjCxJzIuczw/s1600-h/IMG_0001%2Bcopie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyamBisFlKI/AAAAAAAABAo/yjCxJzIuczw/s400/IMG_0001%2Bcopie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126967771229688994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;La base scientifica antartica italiana a Baia Terra Nova (oggi stazione Mario Zucchelli) fu inaugurata nel 1985. La località prescelta si trova sulle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Northern Foothills&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;, di fronte al mare di Ross fra il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Gerlache Inlet&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; e la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Terra Nova Bay&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; (scoperta e battezzata da Scott nel 1901). Di là dalla baia si stende la lingua di ghiaccio del Campbell e oltre al ghiacciaio galleggiante si scorge la linea purissima del vulcano Melbourne (2.732 m) e il bastione di basalto scuro di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Cape Washington&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Sin dagli inizi della storia della base Italiana, fra i più validi collaboratori del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Programma Nazionale di Ricerche in Antartide&lt;/span&gt; c'è &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.helicoptersnz.co.nz/"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Helicopters New Zealand&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;, un'impresa situata a Nelson, nell'isola del sud. Per festeggiare il 52° anniversario della sua fondazione (che coincide con il Quarto anno polare internazionale), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Helicopters New Zealand&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; ha pubblicato un libro interessantissimo, ricco di informazioni, aneddoti e fotografie. Il titolo è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;"TAKE OFF, the Helicoters NZ story"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;; gli autori sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gavin McLean&lt;/span&gt; (del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Ministry for Culture and Heritage&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; di Wellington) e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pat Lewis&lt;/span&gt;, esperta di aviazione (aerei ed elicotteri), nonché moglie di Dave, uno degli ingegneri di Helicopters NZ.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Nel libro c'è ovviamente un intero capitolo dedicato all'attività antartica di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Helicopters NZ&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; (che collabora anche con il programma polare neozelandese), con ampi racconti super-interessanti riguardo alle varie spedizioni e avventure. Piloti e tecnici di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Helicopters NZ&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; fanno ormai parte della vita delle spedizioni del PNRA e della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stazione Mario Zucchelli&lt;/span&gt;, e senza di loro (come senza i piloti e i tecnici dei Twin Otter Kenn Borek) le spedizioni non sarebbero possibili: date le distanze enormi è assolutamente impensabile che gli spostamenti quotidiani di ricercatori e di tecnici si facciano altrimenti che con mezzi aerei. Bob, Dave , Steve, Jim....sono nomi che fanno parte della storia della nostra base Mario Zucchelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Una delle vicende più incredibili raccontate da McLean e Lewis in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;"TAKE OFF"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; è la "90° South Expedition" del 1986-87, quando i glaciologi Monika Christiansen e Neil McIntyre decisero di ripercorrere la via tracciata da Amundsen nel 1911 per raggiungere il Polo sud, dalla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Bay of Whales&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; (sulla barriera di Ross) fino a 90° Latitudine sud.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Partita dalla Nuova Zelanda a bordo dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Aurora&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; (una ex-nave per la caccia alle foche), la spedizione era diretta alla Baia delle Balene. L'aspetto più incredibile di tutta la faccenda fu l'allestimento di un deposito di carburante su un grande iceberg tabulare del mare di Ross, affinché il Twin Otter della spedizione potesse fare rifornimento a metà strada fra la Nuova Zelanda e la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Bay of Whales&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;! Il Twin Otter era indispensabile per creare depositi di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;fuel&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt; lungo la via che portava al Polo sud. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jim Wilson&lt;/span&gt; - oggi capo dei piloti di Helicopters NZ- trovo' un iceberg adeguato all'operazione, situato a 70 miglia dalla nave. Gli autori del libro ricordano giustamente che a quel tempo il GPS non esisteva, dunque Jim Wilson fu particolarmente bravo nell'identificare quell'iceberg e nel segnalarne la posizione al pilota del Twin. Il deposito fu installato e il Twin Otter poté atterrare (dopo 10 ore di volo dalla NZ), fare rifornimento malgrado le condizioni meteo non fossero fra le migliori e ripartire per la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Bay of Whales&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Per chi è appassionato di storie di aviazione polare, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"TAKE OFF" è un libro da non perdere.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Châpeau &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;ai dirigenti della ditta, che hanno avuto l'intelligenza e l'ottima idea di finanziare questa operazione editoriale in occasione del Quarto API.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Informazioni:&lt;/span&gt; Gavin McLean-Pat Lewis, "TAKE OFF, the Helicopters NZ story", Hazard Press, 2006, NZ $ 69.99. Tutte le foto sono dei piloti o degli ingegneri di Helicopters NZ.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FOTO:&lt;/span&gt; Cortesia Helicopters NZ&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3043931479566575075?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3043931479566575075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3043931479566575075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3043931479566575075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3043931479566575075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/helicopters-new-zealand-una.html' title='HELICOPTERS NEW ZEALAND: UNA COLLABORAZIONE CHE DURA DA OLTRE 20 ANNI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyamBisFlKI/AAAAAAAABAo/yjCxJzIuczw/s72-c/IMG_0001%2Bcopie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7273978256718323125</id><published>2007-10-29T17:06:00.001-07:00</published><updated>2007-10-29T20:35:26.055-07:00</updated><title type='text'>GIUSEPPE DE ROSSI, CAPO-SPEDIZIONE (XXIII SPEDIZIONE)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1wSsFlHI/AAAAAAAABAQ/IWkMojImJs4/s1600-h/_MG_1374.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1wSsFlHI/AAAAAAAABAQ/IWkMojImJs4/s400/_MG_1374.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126914698318812274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Giuseppe de Rossi, Ingegnere, Capospedizione della XXIII Spedizione del PNRA alla stazione Mario Zucchelli. Giuseppe è di fronte al Terminal nel quale i passeggeri che voleranno in Antartide fanno il check-in e assistono a un briefing di preparazione al volo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Christchurch, 30 ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(c) Lucia Simion&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7273978256718323125?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7273978256718323125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7273978256718323125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7273978256718323125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7273978256718323125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/giuseppe-de-rossi-capospedizione-xxiii.html' title='GIUSEPPE DE ROSSI, CAPO-SPEDIZIONE (XXIII SPEDIZIONE)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1wSsFlHI/AAAAAAAABAQ/IWkMojImJs4/s72-c/_MG_1374.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6824415279597720700</id><published>2007-10-29T16:36:00.000-07:00</published><updated>2007-10-29T21:07:51.738-07:00</updated><title type='text'>PARTITI!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Christchurch, 30 Ottobre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1ACsFlGI/AAAAAAAABAI/EANYaESl8j0/s1600-h/_MG_1440.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1ACsFlGI/AAAAAAAABAI/EANYaESl8j0/s400/_MG_1440.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126913869390124130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;PARTITI!!! Questa mattina sono saltata giù dal letto prestissimo per recarmi al terminal dei voli diretti in Antartide: volevo salutare e augurare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"buon viaggio"&lt;/span&gt; ai nostri connazionali e ai nostri piloti di Helicopters NZ, che partivano a McMurdo per poi raggiungere la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova. La base aprirà oggi per la stagione estiva. Eccoli qui, i "nostri": tutti vestiti di rosso Ferrari (colore voluto dall'ingegner Zucchelli). Non passano inosservati! E' una bella equipe. C'è Giuseppe De Rossi, Capospedizione a MZS e specialista dei trasporti aerei; c'è Roberto Sparapani, Capo base e responsabile della logistica; c'è &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" href="http://www.winteroverdomec2.it/"&gt;Lucia Agnoletto&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, Ingegnere, specialista di Fisica della alta atmosfera e di metereologia, la prima ragazza Italiana ad aver compiuto un winter-over in Antartide, alla stazione italo-francese Concordia (nel 2006); c'è il mitico Peppino, lo chef di MZS; Luciano Sartori, responsabile dell'officina meccanica di MZS. Non ho citato tutti...mi &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ02isFlFI/AAAAAAAABAA/bwR9KSOxE_w/s1600-h/_MG_1432.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ02isFlFI/AAAAAAAABAA/bwR9KSOxE_w/s400/_MG_1432.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126913706181366866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;perdonerete. Ecco i piloti di elicottero Steve e Bob, con l'ingenere meccanico Dave: l'equipe di Helicopters New Zealand. Anche loro sono dei "nostri"!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Alle 7.30 tutti i passeggeri vengono convocati dentro al terminal per il briefing pre-volo. Non sono autorizzata a seguirli. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Buon viaggio!"&lt;/span&gt; Ci vedremo fra qualche settimana. Alle 8.30, ecco gli autobus che trasportano tutti i passeggeri verso il C-17, di cui vedo la coda spuntare al di sopra degli hangar dell'aeroporto. RESTRICTED AREA, KEEP OUT! dice il cartello. Non posso andare oltre. Li guardo partire a bordo dell'autobus (vedi foto), un bel gruppo con le &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ0uisFlEI/AAAAAAAAA_4/hU9te5gwr8o/s1600-h/_MG_1370+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ0uisFlEI/AAAAAAAAA_4/hU9te5gwr8o/s400/_MG_1370+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126913568742413378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;tute rosse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Con due dirigenti del Programma polare Neozelandese andiamo in automobile fino all'estremità della pista di decollo: giusto in tempo per vedere il gigante C-17, color grigio antracite, accendere i fari come per dire "ATTENZIONE! PRONTI AL DECOLLO". Guardiamo l'orologio: sono le 9 precise. Il C-17 rulla per poche centinaia di metri ed è subito in alto, nell'aria. Stacca l'ombra da terra. Ci passa sopra la testa con un mega-rombo; il tempo di voltarci ed è già lontano. Tremila chilometri e cinque ore più tardi atterrerà a McMurdo. Sulla piattaforma di Ross. &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ0kysFlDI/AAAAAAAAA_w/oEqmLC9Q81E/s1600-h/_MG_1392.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ0kysFlDI/AAAAAAAAA_w/oEqmLC9Q81E/s400/_MG_1392.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126913401238688818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;In Antartide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Anche se tutto questo ci sembra "normale" e quasi "quotidiano", mi pizzico il braccio e mi dico: ma non è un'avventura incredibile?!?!? SI', è proprio una fantastica avventura. Come scrisse John Tuzo Wilson, tuttavia,  "nessuno arriva in Antaride per caso". Bisogna volerlo fortissimamente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;Foto: (c) Lucia Simion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6824415279597720700?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6824415279597720700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6824415279597720700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6824415279597720700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6824415279597720700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/partiti.html' title='PARTITI!'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZ1ACsFlGI/AAAAAAAABAI/EANYaESl8j0/s72-c/_MG_1440.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3012131303256014512</id><published>2007-10-29T16:05:00.001-07:00</published><updated>2007-10-29T20:22:52.135-07:00</updated><title type='text'>PRENDE IL VIA LA XXIII CAMPAGNA IN ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Christchurch, 29 Ottobre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Nell'ufficio neozelandese del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide fervono i preparativi per la partenza di un contingente di tecnici e di scientifici Italiani. Destinazione: la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova (MZS), che aprirà &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZr2CsFlBI/AAAAAAAAA_g/whqiRr_p5v8/s1600-h/_MG_1363.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZr2CsFlBI/AAAAAAAAA_g/whqiRr_p5v8/s400/_MG_1363.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126903801986782226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;domani 30 Ottobre, per una campagna estiva che quest'anno è notevolmente ridotta a causa di una grave mancanza di fondi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Situato al pianterreno di una palazzina che ospita anche il Programma polare neozelandese (&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.antarcticanz.govt.nz/"&gt;Antarctica New Zealand&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;) e il Programma polare americano (&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.usap.gov/"&gt;US Antarctic Program della NSF&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;), l'ufficio neozelandese del PNRA è diretto da Sandro Torcini, in collaborazione con Stefano Orlandini fino al 7 Novembre, quando poi Orlandini partirà a sua volta per la stazione Zucchelli, dove sarà responsabile del magazzino della base.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Atmosfera effervescente: Giuseppe De Rossi, Capospedizione alla stazione Zucchelli, Roberto Sparapani e Sandro Torcini si consultano (vedi foto) per organizzare la trasferta dei passeggeri e del materiale nei minimi particolari, in stretta collaborazione con gli Americani e con i Neozelandesi di Antarctica New Zealand, diretti da Lou Sanson. E' in queste situazioni che si prende il polso della situazione e che ci si rende conto di quanto la &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZrbSsFlAI/AAAAAAAAA_Y/v8azeY9O4ow/s1600-h/_MG_1350.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZrbSsFlAI/AAAAAAAAA_Y/v8azeY9O4ow/s400/_MG_1350.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126903342425281538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;collaborazione internazionale sia assolutamente fondamentale. Nel pomeriggio arriva il team di Helicopter New Zealand: due piloti (Steve e Bob), accompagnati dall'ingegnere meccanico Dave: li conosco da anni e sono super-contenta di ritrovarli. Dave arriva accompagnato dalla moglie, autore di un bellissimo libro sui Cinquant'anni di Helicopters New Zealand. Steve, Bob e Dave partiranno con "i nostri" domattina per partecipare all'apertura della stazione Zucchelli. Da vent'anni oramai, il contributo di Helicopters New Zealand è fondamentale per lo svolgimento delle spedizioni del PNRA in Antartide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Appuntamento domattina 30 Ottobre alle 7, per la foto di gruppo dei 20 connazionali che partiranno a bordo di un gigantesco C-17 americano. Direzione: McMurdo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;FOTO: (c) Lucia Simion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3012131303256014512?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3012131303256014512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3012131303256014512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3012131303256014512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3012131303256014512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/prende-il-via-la-xxiii-campagna-in.html' title='PRENDE IL VIA LA XXIII CAMPAGNA IN ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyZr2CsFlBI/AAAAAAAAA_g/whqiRr_p5v8/s72-c/_MG_1363.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6044200771024543640</id><published>2007-10-28T19:32:00.001-07:00</published><updated>2007-10-28T19:44:53.361-07:00</updated><title type='text'>ANDRILL: 29 OTTOBRE, RAGGIUNTI 244,52 METRI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVGgSsFk_I/AAAAAAAAA_Q/SwG48J9EIJE/s1600-h/andrill-33.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVGgSsFk_I/AAAAAAAAA_Q/SwG48J9EIJE/s400/andrill-33.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126581271417689074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Questa fotografia del campo di ANDRILL SMS è di Cristina Millan (mi ha autorizzata ad usarla). Ancora 4 giorni e finalmente saro' anch'io sul posto. Nel frattempo sono qui nell'ufficio di rappresentanza del PNRA a Christchurch, che si trova nel medesimo edificio dell'US Antarctic Program e di &lt;a href="http://www.antarcticanz.govt.nz"&gt;Antarctica New Zealand&lt;/a&gt;. Sono passata a salutare tutti quanti e molto gentilmente uno dei PI di ANDRILL mi ha dato l'aggiornamento della situazione al 29 Ottobre, ovvero oggi. Meteo: limpido con un pochino di vento e temperature piuttosto basse durante la notte. Il ghiaccio marino sembra stabile (spessore: 8,5 metri). Perforazione: da 229,24 m a 244,52 m, con 100% di recupero della carota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CREDITO FOTO: CRISTINA MILLAN/ANDRILL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFORMAZIONI: ANDRILL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6044200771024543640?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6044200771024543640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6044200771024543640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6044200771024543640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6044200771024543640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/andrill-aggiornamento-al-29-ottobre.html' title='ANDRILL: 29 OTTOBRE, RAGGIUNTI 244,52 METRI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVGgSsFk_I/AAAAAAAAA_Q/SwG48J9EIJE/s72-c/andrill-33.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7946722998088200305</id><published>2007-10-28T19:09:00.001-07:00</published><updated>2007-10-28T19:23:44.464-07:00</updated><title type='text'>LA STAZIONE HALLETT IN MOSTRA A CHRISTCHURCH</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBkysFk-I/AAAAAAAAA_I/LnuMIVTTE6M/s1600-h/DSCN4439+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBkysFk-I/AAAAAAAAA_I/LnuMIVTTE6M/s400/DSCN4439+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126575851168961506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;STORIA DI UNA BASE ANTARTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La stazione Hallett era una base comune fondata dagli Americani e dai Neozelandesi in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale del 1957-58. Si trovava sulla Penisola Hallett, nella terra Vittoria settentrionale. In questa località si trova una delle più vaste colonie di pinguini Adélie di tutto il continente: gli edifici della base si trovavano prioprio nel bel mezzo della colonia. Pensate un po' al disturbo provocato proprio durante il periodo riproduttivo dei pinguini, all'inquinamento con carburante….Senza contare che OTTOMILA (si’, 8.000) pinguini furono spostati dal loro luogo di nidificazione, e delle reti vennero installate affinché non potessero ritornare nel luogo in cui abitualmente si riproducevano. Da notare : quando viene il momento della riproduzione i pinguini Adélie ritornano nella colonia in cui sono nati e più precisamente nel punto esatto in cui sono usciti dall’uovo….(si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«filopatria natale»&lt;/span&gt;). Dunque pensate un po’ come dovevano sentirsi « sconcertati » questi poveri pinguini ce non riuscivano più a raggiungere il loro nido….Ma non era finita li'. Nel novembre 1957, il primo DC3 americano atterro' a Cape Hallett. La stazione fu poi rifornita via mare, ma nel 1961 un Hercules LC-130 atterro’ sul ghiaccio marino della baia. Nel 1962 e nel 1964 ci furono incendi nella base e alcuni edifici furono danneggiati. Dopo il winter-over del 1964 la stazione fu occupata solo durante l’estate australe (proprio in pieno periodo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBbSsFk9I/AAAAAAAAA_A/Bq5sEoarS84/s1600-h/HALLETT2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBbSsFk9I/AAAAAAAAA_A/Bq5sEoarS84/s400/HALLETT2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126575687960204242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;riproduttivo degli Adélie !). Nel 1967 Cape Hallett fu il campo-base delle spedizione di Sir Ed Hillary al Monte Herschel, la bellissima montagna triangolare di 3.300 m che sorge alta, alle spalle della baia. Nel 1973 la base fu definitivamente abbandonata, ma gli edifici rimasero in loco (e furono anche occupati durante una situazione di emergenza). Nel 1984-86 inizio’ il processo di ripulitura della base; alcuni edifici furono rimossi e riportati a Christchurch. Ma parecchio materiale rimase in loco, fra cui numerosi barili di carburante. Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Clean-up»&lt;/span&gt; definitivo è avvenuto negli anni fra il 2001 e il 2004, con la collaborazione congiunta di Stati Uniti, Nuova Zelanda e Italia. Oggi il sito è stato completamente « restituito » ai legittimi proprietari : i pinguini Adélie !! Per invogliarli a ritornare da dove erano stati scacciati sono pure stati costruiti dei falsi nidi di ciottoli ! Incredibile Antartide. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;OGGI, alcuni edifici della stazione – fra cui il  celebre « Dome », sono stati ristrutturati. Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Museo di Canterbury&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ha avuto l’ottima idea di ricostruire una parte della stazione, affinché i visitatori possano rendersi conto – nell’ambito di una scenografia particolare con proiezioni di film e uso di un’atmosfera sonora – di come fosse la &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBGisFk8I/AAAAAAAAA-4/1h4JA7L-J00/s1600-h/IMG_1226+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBGisFk8I/AAAAAAAAA-4/1h4JA7L-J00/s400/IMG_1226+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126575331477918658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;stazione Hallett. Il museo ha messo a disposizione un vasto capannone, in cui è stata ricreata una certa atmosfera, a dire il vero un pochino irreale, ma tutto sommato interessante. Certo non ha nulla a che vedere con la vera stazione, che ho avuto modo di visitare due volte : la grandiosità del paesaggio a Cape Hallett, con una colonia di Adélie di proporzioni immense (solo quella di Cape Adare è ancora più impressionante) e la presenza incombente del Monte Herschel era sconcertante. Indimenticabile. Unica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;FOTO : © LUCIA SIMION, credito obbligatorio. Museo di Canterbury, Christchurch. Hallett station Exhibition.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7946722998088200305?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7946722998088200305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7946722998088200305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7946722998088200305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7946722998088200305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/la-stazione-hallett-in-mostra.html' title='LA STAZIONE HALLETT IN MOSTRA A CHRISTCHURCH'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyVBkysFk-I/AAAAAAAAA_I/LnuMIVTTE6M/s72-c/DSCN4439+copie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-271739402130309435</id><published>2007-10-28T18:01:00.001-07:00</published><updated>2007-10-29T23:21:57.722-07:00</updated><title type='text'>CHRISTCHURCH, ALLE PORTE DELL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzEisFk3I/AAAAAAAAA-Q/SNe-beedwnI/s1600-h/SIMION-SCOTT-CHCH.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzEisFk3I/AAAAAAAAA-Q/SNe-beedwnI/s400/SIMION-SCOTT-CHCH.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126559903955391346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Su tutti i continenti esiste una località considerata come «porto di partenza per l’Antartide ». Si contano sulle dita di una mano : &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hobart&lt;/span&gt; in Tasmania, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Punta Arenas&lt;/span&gt; in Cile (affacciata sullo Stetto di Magellano); &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ushuaia&lt;/span&gt; in Argentina, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cape Town&lt;/span&gt; in Sudafrica e … &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Christchurch&lt;/span&gt; in Nuova Zelanda. O meglio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lyttelton&lt;/span&gt;, il porto di Christchurch, da cui sono partiti Scott (spedizione del Discovery e del Terra Nova) e Shackleton con la Nimrod (il « Boss » aveva partecipato anche alla spedizione del Discovery). Scott si era anche fermato a Port Chalmers. Nel corso dell’Anno Geofisico Internazionale del 1957-58, anche Sir Ed Hillary è partito da Lyttelton. Christchurch è dunque considerata a tutti gli effetti una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Gateway to Antarctica»&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzcisFk4I/AAAAAAAAA-Y/iFEt34Ls7tk/s1600-h/_MG_1100+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzcisFk4I/AAAAAAAAA-Y/iFEt34Ls7tk/s400/_MG_1100+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126560316272251778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le memorie, i documenti, gli oggetti appartenuti agli esploratori di ieri sono numerosi.  Innanzitutto, la città : Christchurch - capitale della regione di Canterbury - è la città più importante dell’isola del sud. Situata nei pressi della Penisola di Banks, Christchurch è attraversata da un piccolo fiume gentile, dalle acque basse e limpide : il fiume Avon. Giardini e parchi sono ovunque e ne fanno una città molto gradevole, tanto che si parla di « città giardino » (in effetti c’è anche un magnifico giardino botanico).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Fondata nel 1848, è sicuramente la più « british » delle città neozelandesi, la più tradizionale, la più bella. Ho vissuto tre mesi a Christchurch e sono molto, molto affezionata a questa piccola città. Scott è passato di qui : alloggiava all’Hotel Warners, situato sulla piazza principale e restaurato da poco. Una suite dell'hotel porta il nome di Scott. Poco lontano, accanto alle sponde dell’Avon, ecco la statua dell’esploratore, che ci guarda dall’alto del suo piedestallo, in abiti polari : è un’opera della moglie Kathleen. Di sera, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzwysFk5I/AAAAAAAAA-g/ahDFYMjlkEI/s1600-h/_MG_1122+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzwysFk5I/AAAAAAAAA-g/ahDFYMjlkEI/s400/_MG_1122+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126560664164602770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;illuminata da una luce fioca, sembra un fantasma. Nel &lt;a href="http://www.canterburymuseum.com/"&gt;Museo di Canterbury &lt;/a&gt;sono conservati due mezzi della Transantarctic Expedition (TAE) di Fuchs e Hillary : un trattore Ferguson e uno Snowcat. Da vedere assolutamente. Pensate che a bordo del trattore Ferguson, un "macinino" poco più grande di un giocattolo, Ed Hillary ha attraversato 2.000 Km di Antartide – fra crepacci e tempeste - ed è rrivato fino al Polo Sud…. ! Fu il primo a raggiungere il Polo con un mezzo meccanico. Nelle vetrine del Museo ci sono alcuni oggetti molto interessanti : una scatola di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pemmican&lt;/span&gt; (un preparato a base di carne disidratata mescolato a grasso e bacche ; in origine si tratta di un alimento dei popoli nativi del &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyU0gysFk7I/AAAAAAAAA-w/DPg_0L8pB7o/s1600-h/DSCN4397+copie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyU0gysFk7I/AAAAAAAAA-w/DPg_0L8pB7o/s320/DSCN4397+copie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126561488798323634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nordamerica, ma è stato poi largamente utilizzato dagli esploratori dell’Artico e dell’Antartide), una manciata di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sennegrass&lt;/span&gt;, erbe dalle lunghe foglie, che gli esploratori usavano per imbottire scarponi e stivali, perché assorbiva molto bene il sudore dei piedi. Una volta estratta dalle scarpe la si scuoteva, i cristalli di ghiaccio venivano eliminati e la sennegrass era riutilizzabile. Nella capanna di Cape Evans, sopra &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyU0FisFk6I/AAAAAAAAA-o/5L4Xj2JovUQ/s1600-h/SIMION-SENNEGRASS.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyU0FisFk6I/AAAAAAAAA-o/5L4Xj2JovUQ/s320/SIMION-SENNEGRASS.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126561020646888354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;al letto del Capitano Scott è appeso un paio di calzini : fra le maglie sono ancora infilati dei fili di sennegrass. Altre memorabilia esposte al Museo di Canterbury : un manoscritto di Scott, abiti polari delle spedizioni di Shackleton, una slitta a motore (Shackleton), un fornelletto Primus, occhiali, stivali, medicinali. Una copia dell’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aurora Australis&lt;/span&gt;, il libro scritto e stampato in Antartide da una delle spedizioni di Shackleton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NOTA SULLE FOTOGRAFIE:&lt;/span&gt; CREDITO (c) LUCIA SIMION. VI SAREI GRATA - E LO DICO SOPRATTUTTO AGLI GLI INSEGNANTI CHE USANO LE FOTO PER LE LORO LEZIONI - DI FIRMARE LE FOTOGRAFIE CON IL NOME DELL'AUTORE. LE FOTO SONO PROTETTE DA UN DIRITTO D'AUTORE ED E' CORRETTO RISPETTARE QUESTO DIRITTO.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-271739402130309435?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/271739402130309435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=271739402130309435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/271739402130309435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/271739402130309435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/christchurch-alle-porte-dellantartide.html' title='CHRISTCHURCH, ALLE PORTE DELL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyUzEisFk3I/AAAAAAAAA-Q/SNe-beedwnI/s72-c/SIMION-SCOTT-CHCH.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4556191441746867993</id><published>2007-10-28T15:26:00.000-07:00</published><updated>2007-10-28T15:30:29.116-07:00</updated><title type='text'>MINISTRO MUSSI SULL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ANTARTIDE: DICHIARAZIONE DEL MINISTRO MUSSI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla protesta dei Coordinatori dei comitati scientifici del Programma nazionale di ricerche in Antartide, il Ministro dell’Università e della Ricerca, on. Fabio Mussi, precisa che nonostante il  mancato finanziamento delle attività di ricerca da parte delle ultime leggi Finanziarie ha provveduto, utilizzando fondi propri, del solo Ministero dell’Università e della Ricerca, a finanziare per 9 milioni di euro nel 2006 e 10 milioni di euro nel 2007 l’attività di ricerca in Antartide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché si tratta di dare attuazione ad una legge dello Stato, il Ministro auspica che il Parlamento, in sede di approvazione della Finanziaria per il 2008, voglia provvedere a rifinanziare definitivamente la legge per la ricerca in Antartide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 25 ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4556191441746867993?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4556191441746867993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4556191441746867993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4556191441746867993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4556191441746867993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/ministro-mussi-sullantartide.html' title='MINISTRO MUSSI SULL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5161924240882473482</id><published>2007-10-28T00:21:00.000-07:00</published><updated>2007-10-28T18:30:58.230-07:00</updated><title type='text'>L'ANTARTIDE A GENOVA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQ5XCsFk2I/AAAAAAAAA-I/EQ7SAkdOqQ0/s1600-h/image001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQ5XCsFk2I/AAAAAAAAA-I/EQ7SAkdOqQ0/s400/image001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126285343876027234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Andate numerosi a Genova, alla mostra sull'Antartide. Scattate fotografie e mandatemele, se potete. Non riesco a farmele inviare dal Museo dell'Antartide!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Grazie in anticipo a tutti gli amici che potranno inviare foto, informazioni e commenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;br /&gt;Lucia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5161924240882473482?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5161924240882473482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5161924240882473482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5161924240882473482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5161924240882473482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/lantartide-genova.html' title='L&apos;ANTARTIDE A GENOVA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQ5XCsFk2I/AAAAAAAAA-I/EQ7SAkdOqQ0/s72-c/image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6200724688567373086</id><published>2007-10-27T23:55:00.000-07:00</published><updated>2007-10-28T00:01:36.320-07:00</updated><title type='text'>APPELLO A TUTTI GLI AMICI</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;Ciao a tutti!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;Se ritenete che questo BLOG è interessante, se pensate che contiene notizie valide, curiose, interessanti; spunti di riflessione, cose che non conoscete....allora vi chiedo la cortesia di diffondere il link&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;a tutti i vostri amici, conoscenti, parenti che potrebbero essere interessati a leggerlo. Anche alle scuole!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;FATE  TAM-TAM........!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;E' l'unico mezzo di cui dispongo. Ho chiesto a un mio amico di metterlo sul suo sito: l'ha fatto. Lo ringrazio di cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;Datemi una mano: diffondete il link a tutti coloro che possono essere interessati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;GRAZIE IN ANTICIPO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;LUCIA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6200724688567373086?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6200724688567373086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6200724688567373086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6200724688567373086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6200724688567373086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/appello-tutti-gli-amici.html' title='APPELLO A TUTTI GLI AMICI'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1544082197219929642</id><published>2007-10-27T22:00:00.001-07:00</published><updated>2007-10-27T22:06:14.924-07:00</updated><title type='text'>GLI EROI DELLA DIFESA AMBIENTALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQX2CsFk1I/AAAAAAAAA90/LTGptUH58-k/s1600-h/DSCN4334.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQX2CsFk1I/AAAAAAAAA90/LTGptUH58-k/s400/DSCN4334.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126248493056627538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;TIME : NUMERO SPECIALE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Un numero speciale di &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.time.com"&gt;TIME&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; dedicato agli « EROI DELL’AMBIENTE » (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Heroes of the Environment&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; ) è in vendita datato 29 ottobre. L’ho comperato all’aeroporto di Singapore; c'è un bel po' di articoli e interviste da leggere. Fra i nomi citati: Mikhail Gorbachev, il Principe Carlo d’Inghilterra, Al Gore (....certo!); James Lovelock, Wangari Maathai, David Attenborough, James Hansen e molti altri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;definiti: «visionari, attivisti, innovatori e imprenditori» (cito lo strillo di copertina). Fra questi ci sono anche George Schaller e Karl Amman. Vediamo. Finora l’unica che ho incontrato personalmente è Wangari Maathai e mi aveva fatto una buona impressione. Al Gore l’ho visto alla conferenza stampa che diede a Parigi quando venne a presentare il suo documentario &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;« Una scomoda verità ». Anche lui mi impressiono’ molto favorevolmente. Mi piacerebbe incontrare David Attenborough. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;TIME del 29 Ottobre 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1544082197219929642?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1544082197219929642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1544082197219929642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1544082197219929642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1544082197219929642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/gli-eroi-della-difesa-ambientale.html' title='GLI EROI DELLA DIFESA AMBIENTALE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQX2CsFk1I/AAAAAAAAA90/LTGptUH58-k/s72-c/DSCN4334.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2294620399828988447</id><published>2007-10-27T21:39:00.000-07:00</published><updated>2007-10-29T21:00:21.892-07:00</updated><title type='text'>SULLA VIA DELL'ANTARTIDE E DI ANDRILL: ARRIVO A CHRISTCHURCH.</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;27 ottobre. ARRIVO IN NUOVA ZELANDA : sugli schermi dei computer di bordo seguiamo passo per passo la rotta compiuta dall’aereo. Eccolo qui, ora ha lasciato le coste dell’Australia meridionale (Adelaide, Kangaroo island, Melbourne) e si appresta a compiere il grande salto al di sopra del mare di Tasman e dell’Oceano pacifico, per raggiungere AOTEAROA, la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Nuova Zelanda&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Il Mare di Tasman !! che nome magico. Non so perché, ma alcuni nomi geografici hanno un’aura, una magia più forte di altri. E’ come un’armonia nelle loro lettere e consonanti. &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQVrisFkzI/AAAAAAAAA9k/Nf_qHL4vI2U/s1600-h/AbelTasman.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQVrisFkzI/AAAAAAAAA9k/Nf_qHL4vI2U/s400/AbelTasman.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126246113644745522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Abel Tasman, il grande navigatore olandese, da cui ha ereditato il nome la Tasmania….(vedere il suo ritratto qui a fianco).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Vado all’oblo’. La notte avvolge ancora il mondo, ma verso oriente c’è una grande luce. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;« E’ la luna »&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; dice un passeggero. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;« No, non è possibile, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;rispondo io,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt; é l’alba che arriva da oriente ! ».&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; In effetti, è la grande luce del giorno che fa capolino da dietro la Terra. E nel cielo, purissimo, ecco Venere, la Stella del mattino !! Grande emozione. Stiamo quasi arrivati. Guardo giù, il cielo si fa sempre più luminoso. Circa un’ora dopo – a destra dell'aereo - scorgo una lunga nuvola bianca. Sembra proprio una nuvola bianca, lunga e bassa sul mare. Guardo giù di nuovo. Ebbene no, non si tratta di una nuvola, bensi’ delle Alpi dell’isola sud della Nuova Zelanda! Una fila di monti che emergono dall’oceano, incappucciati di neve. Una meraviglia. Le cime spuntano da un mare di nubi e sopra, c’è un grande cielo blu. La costa è brulla a deserta, solcata quà e là dall’estuario di qualche grande fiume. I colori sono ancora tipicamente invernali, anche se siamo ormai a primavera inoltrata ! Ora capisco come gli antichi navigatori polinesiani, giunti fin qui dalle loro isole lontanissime, abbiano potuto – in un certo qual senso – scambiare una catena di monti con una grande nuvola e battezzare questa terra&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; « Aotearoa », la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Terra della grande nuvola bianca&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Certo, i monti attirano le nuvole, dunque poteva in effetti trattarsi dei due eventi combinati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Mi sembra anche di aver visto il Monte Cook (la più alta montagna dell’Isola Sud), ma non sono certa. Atterriamo in perfetto orario alle 10h30. Dall’oblo’ del Boening 777 vedo, sulla pista, l’Hercules LS-130 Americano, e dietro il C-17. Un collega di Antarctica New Zealand che molto gentilmente è venuto a prendermi all’aeroporto mi conferma che partiro’ sul C-17 (benissimo : 5 ore di volo e non c’è rischio di fare un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;volo boomerang&lt;/span&gt; !). Dice anche che ANDRILL SMS ha raggiunto i 200 metri di profondità e &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQW3ysFk0I/AAAAAAAAA9s/e_DJoenSpIg/s1600-h/DSCN4330.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQW3ysFk0I/AAAAAAAAA9s/e_DJoenSpIg/s400/DSCN4330.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126247423609770818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;che tutto procede bene. Il mio rammarico è di non essere già sull'Isola di Ross, insieme a tutti i membri del team. Ma ci saro’ presto. Intanto ho qualche bella iniziativa da seguire qui a Christchurch, dove ho vissuto per tre mesi quando ho frequentato -unico Italiano finora- il corso di Scienze polari all'Università di Canterbury.  RESTATE IN CONTATTO. Ho chiesto a tutti gli amici di diffondere l’indirizzo di questo blog. Fate TAM-TAM con gli amici, in modo che possiate seguirmi fino in Antartide. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ritratto di Abel Tasman: Wikipedia, Artista Jacob Gerritsz, 1637&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2294620399828988447?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2294620399828988447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2294620399828988447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2294620399828988447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2294620399828988447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/sulla-via-dellantartide-e-di-andrill.html' title='SULLA VIA DELL&apos;ANTARTIDE E DI ANDRILL: ARRIVO A CHRISTCHURCH.'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQVrisFkzI/AAAAAAAAA9k/Nf_qHL4vI2U/s72-c/AbelTasman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1619251961863145888</id><published>2007-10-27T21:25:00.000-07:00</published><updated>2007-10-27T23:54:53.578-07:00</updated><title type='text'>VERSO L'ANTARTIDE: DIREZIONE CHRISTCHURCH</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQRvCsFkyI/AAAAAAAAA9c/6AYeAZABsho/s1600-h/BLOG28-10-F.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQRvCsFkyI/AAAAAAAAA9c/6AYeAZABsho/s400/BLOG28-10-F.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126241775727776546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Volo Singapore-Christchurch. 8.400 chilometri da percorrere. Fra poco lasceremo la lunga penisola in fondo alla quale è situata Singapore e sorvoleremo il mare di Cina meridionale, poi attraverseremo l’Equatore. Nella notte sorvoleremo la grande immensità dell’Australia, poi raggiungeremo la costa sud (Adelaide, Kangaroo island, Melbourne) e quindi un salto al di sopra del Mare di Tasman e dell’Oceano Pacifico per raggiungere AOTEAROA, la Nuova Zelanda, la «Terra della Grande nuvola bianca ». Un lunghissimo volo all’estremità sud del pianeta. A volte mi chiedo se abbiamo il « sentimento del viaggio », ovvero il sentimento della distanza percorsa, dei continenti sorvolati a 10.000 metri di altezza, Monti, valli, mari e oceani, golfi immensi, arcipelaghi e isole, citta e villaggi e deserti sconfinati, sorvolati nella notte, avvolti da « corolle di tenebre », una frase che prendo a prestito da una bellissima poesia di Giuseppe Ungaretti. Non, non ci rendiamo conto di tutte queste realtà, perché l’aereo è come un una sfera al di fuori del tempo e dello spazio, nella quale siamo sigillati il tempo del viaggio. Di tutto cio’ che passa là sotto, che sorvoliamo a 900 e passa chilometri all’ora, non ce ne accorgiamo neppure. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQP6SsFkxI/AAAAAAAAA9U/brFIGC8_yVw/s1600-h/BLOG-28-10E.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQP6SsFkxI/AAAAAAAAA9U/brFIGC8_yVw/s320/BLOG-28-10E.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126239769978049298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni tanto, nella notte appare una minuscola luce, perduta laggiù nel nulla, sulla Terra: sembra una piccola stella nel cielo. Sarà una casa ? una fattoria ? chi vivrà laggiù ? saranno felici ? ci saranno dei bambini ? Forse potrebbe essere una nave, se laggiù c’è l’oceano….La nostra è la dimensione del viaggio; una dimensione intellettuale più che fisica, anche se effettivamente ci spostiamo fisicamente da un luogo all'altro. Che cosa provavano viaggiatori come Marco Polo, che impiegavano anni e anni prima di giungere a destinazione ? Attraversavano mondi e epoche, reami e deserti. Era un viaggio attraverso il mondo e attraverso le età della vita. Invecchiavano nel viaggio. Crescevano nel viaggio. Oggi tutto questo non esiste più e già un viaggio di 48 ore sembra durare un’eternità, figuriamoci quando si tratta di attraversare l’Oceano Australe (come ho fatto tante volte, per esempio per raggiungere Dumont d’Urville nella terre Adélie…) : una settimana di traversata fra i Quaranta e i Cinquanta di latitudine sud fra burrasche e &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQPiSsFkwI/AAAAAAAAA9M/0HPplwxWphA/s1600-h/DSCN4337.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQPiSsFkwI/AAAAAAAAA9M/0HPplwxWphA/s400/DSCN4337.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126239357661188866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tempeste.... Sembra fuori dal tempo. A che cosa assomiglierà un viaggio verso Marte?? E’ quasi inimmaginabile. Forse, solo esploratori come Cristofoto Colombo, Magellano, James Cook potrebbero capirlo. Quando salpavano le ancore, alzavano le vele e partivano verso nuove terre, non sapevano dove andavano. Non sapevano che realtà avrebbero incontrato. Che paesi, che popoli, che albe e che notti… Anche esploratori come Shackleton, Scott, Mawson, il Comandante Charcot….non sapevano dove andavano con esattezza. Non c’erano immagini satellitari o carte geografiche a dirglielo. Le immagini satellitari hanno cambiato il nostro modo di vedere la Terra. E di affrontare l'ignoto. Oggi possiamo sbirciare su altri pianeti, fra gli anelli di saturno, nella coda lucente delle comete, ai limiti del nostro sistema solare. E ancora più in là. Che cosa resterà da scoprire? Per fortuna, sotto le calotte gelate dell'Antartide parecchi misteri attendono ancora di essere svelati.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 Ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1619251961863145888?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1619251961863145888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1619251961863145888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1619251961863145888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1619251961863145888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/verso-lantartide-direzione-christchurch.html' title='VERSO L&apos;ANTARTIDE: DIREZIONE CHRISTCHURCH'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQRvCsFkyI/AAAAAAAAA9c/6AYeAZABsho/s72-c/BLOG28-10-F.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-2655385907665605591</id><published>2007-10-27T20:54:00.001-07:00</published><updated>2007-10-27T21:04:24.875-07:00</updated><title type='text'>FILATELIA: I FRANCOBOLLI DELL'AIRBUS A 380-800</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQIgSsFkqI/AAAAAAAAA8c/GwC98fZJ2No/s1600-h/PHILA-1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQIgSsFkqI/AAAAAAAAA8c/GwC98fZJ2No/s400/PHILA-1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126231626720055970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FILATELIA : il 25 ottobre 2007 l’Airbus A 380-800 della Singapore Airlines (il primo A 380 fornito dall’Airbus a una compagnia aerea) ha compiuto il volo Singapore-Sydney. In questa occasione erano state messe in vendita delle buste con annullo speciale, molto ricercate, e francobolli super-ricercatissimi. Sono riuscita ad acquistarne 4 foglietti prima che venissero esauriti, ma le buste erano oramai introvabili. Bel successo. I biglieti del volo inaugurale Singapore-Sydney erano stai messi in vendita all’asta su e-Bay. Il ricavato della vendita – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1, 32 milioni di Dollari USA &lt;/span&gt;- è stato interamente devoluto in beneficienza fra il Sydney Children’s Hospital aRandwick, il Singapore &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQIRSsFkpI/AAAAAAAAA8U/xK1iLuV1KE8/s1600-h/PHILA2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQIRSsFkpI/AAAAAAAAA8U/xK1iLuV1KE8/s320/PHILA2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126231369022018194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Community Chest, The Children Hospital a Westmead e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Médecins sans Frontières&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bravi!&lt;/span&gt; Secondo e-Bay, oltre 26 milioni di persone hanno visitato il sito dell’asta di beneficienza. complimenti a Singapore Arlines, che ha ordinato 19 Airbus A 380. Ecco le dimensioni del più grande aereo del mondo : lunghezza 72,2 m (in confronto, il Boeing 747 misura 70,6 m) ; apertura alare : 79,8 m ; altezza del velivolo : corrisponde a 14 uomini messi uno sopra l’altro ; i posti a sedere sono 471 (possibili 800, ma Singapore Airlines ha deciso di metterne solo 471, per un maggior conforto dei passeggeri).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-2655385907665605591?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/2655385907665605591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=2655385907665605591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2655385907665605591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/2655385907665605591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/filatelia-i-francobolli-dellairbus-380.html' title='FILATELIA: I FRANCOBOLLI DELL&apos;AIRBUS A 380-800'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQIgSsFkqI/AAAAAAAAA8c/GwC98fZJ2No/s72-c/PHILA-1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4711053603267567211</id><published>2007-10-27T20:42:00.000-07:00</published><updated>2007-10-27T20:53:31.070-07:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: SI PARTE (SECONDA TAPPA)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQFzCsFkkI/AAAAAAAAA7s/R3-NO85Xss8/s1600-h/BLOG-28-10B.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQFzCsFkkI/AAAAAAAAA7s/R3-NO85Xss8/s320/BLOG-28-10B.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126228650307719746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGCSsFklI/AAAAAAAAA70/5ydFLjLyYOI/s1600-h/BLOG-28-10A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGCSsFklI/AAAAAAAAA70/5ydFLjLyYOI/s320/BLOG-28-10A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126228912300724818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;27 Ottobre, tredici ore più tardi. Singapore, aeroporto Changi. Mamma mia, quante volte sono passata da qui. Oramai lo conosco come le mie tasche. Changi è come una piccola città, organizzata alla perfezione e con un’atmosfera molto gradevole. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGVCsFkmI/AAAAAAAAA78/B2sudeC_X9w/s1600-h/BLOG-SING.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGVCsFkmI/AAAAAAAAA78/B2sudeC_X9w/s320/BLOG-SING.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126229234423272034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’è pure un piccolo giardino con felci arboree, orchidee e una vasca con le immancabili carpe Koi. Intorno, negozi di tutte le marche più importanti. Qui si sentono parlare tutte le lingue del mondo. Intenet è gratis. Prima di recarmi all’Hotel Transit (un albergo situato all’interno dell’aeroporto in cui si puo’ riservare una camera per « turni » di 6 ore e dormire tranquillamente, interrompendo cosi’ un lungo viaggio) mi precipito all’Ufficio postale, per cercare le «buste primo giorno» del volo inaugurale dell’Airbus 380-800 Singapore-Sydney. Purtroppo il volo si è svolto il 25 Ottobre e &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGlysFknI/AAAAAAAAA8E/q2t96OYtFJY/s1600-h/BLOG-28-10C.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQGlysFknI/AAAAAAAAA8E/q2t96OYtFJY/s200/BLOG-28-10C.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126229522186080882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le buste con l’annullo erano in vendita solo quel giorno preciso, ovvero....due giorni fa! Occasione persa. Mi dirigo dunque all’albergo dove dormo 8 ore. Passo di fronte a un bar « Polar Puffs &amp;amp; Cakes » (vedere qui di fianco). Siamo distanti migliaia di chilometri, ma la fantasia lavora. Mi fermo anche davanti a una serie di piccoli mappamondo tutti girati sull’estremo sud del pianeta : ANTARTIDE ! che un appassionato come me sia passato di qui ??&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQG8ysFkoI/AAAAAAAAA8M/IS-TL0cpD4U/s1600-h/BLOG-SINGA.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQG8ysFkoI/AAAAAAAAA8M/IS-TL0cpD4U/s200/BLOG-SINGA.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126229917323072130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Singapore, 27 Ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4711053603267567211?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4711053603267567211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4711053603267567211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4711053603267567211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4711053603267567211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/antartide-si-parte-seconda-tappa.html' title='ANTARTIDE: SI PARTE (SECONDA TAPPA)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQFzCsFkkI/AAAAAAAAA7s/R3-NO85Xss8/s72-c/BLOG-28-10B.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3286013930652765036</id><published>2007-10-27T20:33:00.001-07:00</published><updated>2007-10-27T20:42:24.388-07:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE: SI PARTE (PRIMA TAPPA)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQEJCsFkjI/AAAAAAAAA7k/Bl-YWHccanE/s1600-h/BLOG-28-PARIGI1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQEJCsFkjI/AAAAAAAAA7k/Bl-YWHccanE/s320/BLOG-28-PARIGI1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126226829241586226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;25 ottobre&lt;/span&gt;, ore 10.00. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Partenza : Eccomi qui all’aeroporto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Charles De gaulle, Terminal 1, da cui partirà il volo Singapore Airlines per Singapore : la prima tappa del viaggio, 9.284 Km. Poi sarà la volta della tappa Singapore-Christchurch, altri 8.400 Km. Una distanza totale di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17.684 Km&lt;/span&gt;. E mancano ancora i 3.000 Km da Christchurch all’Antatide !!! &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;E’ quasi un decollo per un altro pianeta.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;Che cosa ho nel mio bagaglio a mano ? Un sacco contenente tutto il materiale fotografico: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;non l’ho pesato per non spaventarmi ! &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQDsisFkiI/AAAAAAAAA7c/ZhrDwPlJARc/s1600-h/BLOG-PARIS2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQDsisFkiI/AAAAAAAAA7c/ZhrDwPlJARc/s200/BLOG-PARIS2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126226339615314466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;Per fortuna non ho avuto problemi all’imbarco. Tutto è filato via liscio. Ho con me due copie&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt; del mio libro. Nella tasca della giacca: il passaporto, la tessera di giornalista professionista, il mio inseparabile Moleskine nero e diverse penne di tuti i colori per &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQDKSsFkgI/AAAAAAAAA7M/0uNHN3DYFxQ/s1600-h/BLOG-28-PARIGI-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQDKSsFkgI/AAAAAAAAA7M/0uNHN3DYFxQ/s320/BLOG-28-PARIGI-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126225751204794882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:verdana;" &gt;regisrare le mie impressioni e i miei pensieri.Ultime telefonate e scambio di SMS con amici stretti e co i miei cari. Su uno schermo video noto le temperature in Nuova Zelanda: Massima 14°C, minima 4°C  !! Fa freddo !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3286013930652765036?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3286013930652765036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3286013930652765036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3286013930652765036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3286013930652765036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/antartide-si-parte-prima-tappa.html' title='ANTARTIDE: SI PARTE (PRIMA TAPPA)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQEJCsFkjI/AAAAAAAAA7k/Bl-YWHccanE/s72-c/BLOG-28-PARIGI1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-3040979453275697123</id><published>2007-10-27T20:22:00.000-07:00</published><updated>2007-10-27T20:32:13.073-07:00</updated><title type='text'>ANTARTIDE SU LE FIGARO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQA_ysFkfI/AAAAAAAAA7E/dRTPhILUn6M/s1600-h/BLOG-FIGARO-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQA_ysFkfI/AAAAAAAAA7E/dRTPhILUn6M/s400/BLOG-FIGARO-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126223371792912882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;Il 25 ottobre, mentre a Genova si inaugurava la mostra fotografica &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Antartide, il cuore bianco della Terra»&lt;/span&gt; (di cui sono stata l’ideatore e il promotore, oltre che autore della selezione fotografica, dei contatti con fotografi, agenzie e laboratori fotografici) il quotidiano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le Figaro&lt;/span&gt; usciva con il suo inserto settimanale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;« Le Figaro Littéraire »&lt;/span&gt; che riportava una breve cronaca sul mio libro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Antartide, il Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt;, publicando il mio ritratto insieme al pulcino di imperatore che mi chiede di imbeccarlo ! Questa stessa fotografia – scattata a Coulman Island - è esposta in mostra a Genova e sono sicurache attirerà moltissimo l’attenzione dei bambini, come la maggior parte delle altre fotografie scelte. Mi farebbe veramente piacere sapere quale sarà il numero dei visitatori di questa mostra nell’arco dei 30 giorni in cui resterà esposta. Sono certa che si tratterà di un successone e difatti avevo previsto questo effetto positivo in un email inviata nel Luglio 2006 a diversi dirigenti del Programma nazionale di Ricerche in Antartide (Comitato scientifico e parte logistica). La realizzazione della mostra è stata una collaborazione fra il Museo dell’Antartide e la sottoscritta. "Collaborazione" è la parola d’ordine in Antartide, una parola magica del Trattato Antartico: perché dovrebbe essere diverso in questo caso ? Solo grazie alla collaborazione è stato possibile realizzare questa bellissima iniziativa che sarà altamente positiva per il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;Le Figaro Littéraire, 25 Octobre 2007&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-3040979453275697123?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/3040979453275697123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=3040979453275697123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3040979453275697123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/3040979453275697123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/antartide-su-le-figaro.html' title='ANTARTIDE SU LE FIGARO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RyQA_ysFkfI/AAAAAAAAA7E/dRTPhILUn6M/s72-c/BLOG-FIGARO-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8085433841306864646</id><published>2007-10-23T09:10:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T13:46:23.316-07:00</updated><title type='text'>PINGUINOMANIA CINEMATOGRAFICA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4dUiy5iQI/AAAAAAAAA6s/L6D2J8lS-ZY/s1600-h/_MG_1026.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4dUiy5iQI/AAAAAAAAA6s/L6D2J8lS-ZY/s400/_MG_1026.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124565664769083650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Guardate qui a sinistra: siamo nel metro' parigino (io sono Italiana, ma abito a Parigi): che ci fanno dei pinguini là sotto?? "PAS COOL", "COOL". E' una pubblicità?? (una "PUB", come si dice qui...)? Azzeccato. La pubblicità di un nuovo film sui pinguini....! Accipicchia, dopo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"La Marcia dei pinguini"&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Bigfoot"&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;si è veramente scatenata una&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;pinguinomania&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; cinematografica: bé, a dire il vero non ci voleva molto, perché i pinguini sono davvero fra gli uccelli più straordinari che esistano. &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4t8Sy5iSI/AAAAAAAAA68/C-y-HYQa_CY/s1600-h/18753180.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4t8Sy5iSI/AAAAAAAAA68/C-y-HYQa_CY/s200/18753180.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124583939854928162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;I miei preferiti, non lo nascondo, sono i pinguini Adélie e anche i pinguini saltarocce (a giudicare dal disegno, sono i protagonisti del nuovo cartone animato). &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Troppo COOL! Il nuovo film si intitola (qui in Francia)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 102);" href="http://www.lesroisdelaglisse.fr/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Les Rois de la glisse"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;, (Surf's up, 2005) che si potrebbe tradurre con: "I re dello sci", &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;che puo' essere sci d'acqua o sci nordico. In realtà si tratta della storia di Cody Maverick, un pinguino che sogna di diventare un campione di SURF. Lascia dunque la sua terra natale per raggiungere l'isola di....(guarda guarda) PIN GOO......dove si lancia nell'avventura delle gare di surf. A giudicare dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;trailer&lt;/span&gt; deve essere abbastanza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;crazy&lt;/span&gt;.........(a partire dai 6 anni di età).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Parigi, 23 Ottobre 2007.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8085433841306864646?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8085433841306864646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8085433841306864646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8085433841306864646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8085433841306864646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/pinguinomania.html' title='PINGUINOMANIA CINEMATOGRAFICA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4dUiy5iQI/AAAAAAAAA6s/L6D2J8lS-ZY/s72-c/_MG_1026.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8005748044898875112</id><published>2007-10-23T09:02:00.000-07:00</published><updated>2007-10-23T11:41:30.026-07:00</updated><title type='text'>ANTEPRIMA IN LIBRERIA (E ALLA RADIO)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4bjCy5iPI/AAAAAAAAA6k/LDUV5WmXhGQ/s1600-h/_MG_1020.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4bjCy5iPI/AAAAAAAAA6k/LDUV5WmXhGQ/s400/_MG_1020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124563714853931250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;In anteprima, sotto un cartello che annuncia "novità" ecco il volume &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, il Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt;, nella libreria del mio Editore francese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;In Italia ( e anche in Francia) non è ancora in vendita, lo sarà fra qualche giorno: in Italia in tutte le librerie della Giunti ("Giunti al punto") e nelle principali librerie di tutte le città; in Francia lo sarà in tutte le &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.fnac.com/"&gt;Fnac&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; e in ogni grande libreria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;In vendita anche su&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline; color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.amazon.com/"&gt;amazon.com &lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;e su &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.fnac.com/"&gt;fnac.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Lunedi' 22 ottobre sono stata a France Culture, ospite della trasmissione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Continent sciences&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;, condotta da Stéphane Deligeorges ogni lunedi' dalle 14 alle 15. Potete ascoltare l'intervista collegandovi a questo sito e cliccando su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ecoutez"&lt;/span&gt;. Il file audio si scarica direttamente sul vostro computer. Ovviamente l'intervista è in lingua francese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/emissions/continent_sciences/index.php"&gt;http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/emissions/continent_sciences/index.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8005748044898875112?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8005748044898875112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8005748044898875112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8005748044898875112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8005748044898875112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/anteprima-in-libreria.html' title='ANTEPRIMA IN LIBRERIA (E ALLA RADIO)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rx4bjCy5iPI/AAAAAAAAA6k/LDUV5WmXhGQ/s72-c/_MG_1020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4918221524433050986</id><published>2007-10-21T18:03:00.000-07:00</published><updated>2007-10-21T18:26:33.460-07:00</updated><title type='text'>L'ANTARTIDE IN MOSTRA A GENOVA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxvyKyy5iFI/AAAAAAAAA5E/2Ma3KgoAkN0/s1600-h/manifesto+mostra_LR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxvyKyy5iFI/AAAAAAAAA5E/2Ma3KgoAkN0/s400/manifesto+mostra_LR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123955268311943250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 25 Ottobre sarà inaugurata a Genova la mostra fotografica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Antartide, il Cuore bianco della Terra"&lt;/span&gt;, in occasione del Festival della Scienza. Si tratta di un mio progetto, che è stato possibile concretizzare grazie ai fondi ottenuti dal Museo dell'Antartide in collaborazione con il &lt;a href="http://www.festivalscienza.it/"&gt;Festival della Scienza&lt;/a&gt;, diretto da Manuela Arata. Il Museo dell'Antartide e l'Architetto Cristina Fiordimela hanno anche provveduto alla progettazione e alla realizzazione delle strutture di supporto delle fotografie, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv6Gyy5iNI/AAAAAAAAA6U/6ZR3PAqt5NE/s1600-h/DSCN3758.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv6Gyy5iNI/AAAAAAAAA6U/6ZR3PAqt5NE/s200/DSCN3758.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123963995685488850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che saranno esposte all'aperto, al Porto Antico di Genova, area Mandraccio. La mostra è una iniziativa a carattere didattico e educativo, pensato per il grande pubblico, le scuole, i decision makers.&lt;br /&gt;In queste immagini, alcuni momenti del "backstage" delle preparazione delle mie fotografie con i bravissimi tecnici del laboratorio parigino Central Color. La mostra dovrebbe essere inaugurata dal Ministro dell'Università e delle Ricerca On. Fabio Mussi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv54Sy5iMI/AAAAAAAAA6M/wQCKZ1iK6Eo/s1600-h/DSCN3749.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 371px; height: 278px;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv54Sy5iMI/AAAAAAAAA6M/wQCKZ1iK6Eo/s400/DSCN3749.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123963746577385666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv6miy5iOI/AAAAAAAAA6c/_NWYqoPxTQ4/s1600-h/DSCN4049.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 286px; height: 211px;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxv6miy5iOI/AAAAAAAAA6c/_NWYqoPxTQ4/s320/DSCN4049.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123964541146335458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4918221524433050986?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4918221524433050986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4918221524433050986' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4918221524433050986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4918221524433050986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/lantartide-in-mostra-genova.html' title='L&apos;ANTARTIDE IN MOSTRA A GENOVA'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxvyKyy5iFI/AAAAAAAAA5E/2Ma3KgoAkN0/s72-c/manifesto+mostra_LR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5468898658089128820</id><published>2007-10-21T12:44:00.001-07:00</published><updated>2007-10-21T12:59:48.530-07:00</updated><title type='text'>UN MINUSCOLO ABITANTE DELL'ANTARTIDE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxusIyy5iAI/AAAAAAAAA4c/ZSjaGRhIIS4/s1600-h/2007_17_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxusIyy5iAI/AAAAAAAAA4c/ZSjaGRhIIS4/s400/2007_17_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123878268138260482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Si chiama &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Cryptopygus antarcticus &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;e malgrado il suo aspetto poco rassicurante misura appena uno o due millimetri di lunghezza. Dunque: niente paura! Si tratta di un artropode (insetti, crostacei, aracnidi, trilobiti....) e più precisamente di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;collembolo&lt;/span&gt;, un artropode che vive nel terreno. Sulla Terra se ne contano la bellezza di 2.000 specie diverse. I collemboli  vivono e si riproducono anche in Antartide, un esempio è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;appunto Cryptopygus antarcticus: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;nei suoi tessuti possiede molecole antigelo. Il suo "vero" colore è nero iridescente (questo è un falso colore aggiunto all'immagine fotografica ottenuta con un microscopio elettronico a scansione, SEM). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;FONTE dell'informazione e dell'immagine al SEM: &lt;a href="http://www.antarctica.ac.uk/"&gt;British Antarctic Survey&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-5468898658089128820?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/5468898658089128820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=5468898658089128820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5468898658089128820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/5468898658089128820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/un-minuscolo-abitante-dellantartide.html' title='UN MINUSCOLO ABITANTE DELL&apos;ANTARTIDE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxusIyy5iAI/AAAAAAAAA4c/ZSjaGRhIIS4/s72-c/2007_17_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-1817018899642584694</id><published>2007-10-21T11:38:00.000-07:00</published><updated>2007-10-21T12:23:05.363-07:00</updated><title type='text'>UN NUOVO GRANDE ICEBERG E' NATO (34 km x 20 Km)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxuc5Sy5h9I/AAAAAAAAA4E/W0nk40__sdo/s1600-h/pig.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxuc5Sy5h9I/AAAAAAAAA4E/W0nk40__sdo/s400/pig.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123861509175871442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Pine Island Glacier nella penisola antartica è uno dei ghiacciai che i glaciologi del mondo intero tengono strettamnte sott'occhio poiché negli ultimi 15 anni la sua velocità di scorrimento è aumentata e il suo spessore si è ridotto di circa un metro all'anno. Questo ghiacciaio - chiamato PIG in gergo, dalle sue iniziali - è studiato in modo particolare da glaciologi inglesi del &lt;a href="http://www.bas.ac.uk/"&gt;British Antarctic Survey&lt;/a&gt; e americani del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) insieme alla NASA. Il 7 ottobre 2007, sulle immagini ottenute dal satellite dell'ESA Envisat (nell'ambito del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Polar View monitoring programme&lt;/span&gt;) è stato notato il distacco di un iceberg di grandi dimensioni: 34 km x 20 Km. Vedere l'immagine qui a lato: il mare è la parte scura a sinistra, mentre il Pine Island Glacier è perfettamente evidente come un fiume di ghiaccio chiaro, nella parte destra dell'immagine.&lt;br /&gt;Questo ghiacciaio è monitorato da 34 anni e le osservazioni hanno provato che ogni 5-10 anni si verifica il distacco di un grande iceberg. L'ultimo si era &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxugeSy5h-I/AAAAAAAAA4M/fMT_clWMiek/s1600-h/antarctic_AMSRE_nic.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxugeSy5h-I/AAAAAAAAA4M/fMT_clWMiek/s320/antarctic_AMSRE_nic.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123865443365914594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;staccato nel 2001. Questo evento non contribuisce all'innalzamento del livello dei mari poiché il ghiaccio galleggiava sull'acqua. Se il ghiaccio situato sul continente si riversa in mare, allora si verifica un innalzamento del livello marino. Qui a destra: una immagine del ghiaccio marino (banchisa) intorno all'Antartide, ottenuta il 20 ottobre 2007. La cintura di ghiaccio marino che ogni autunno si forma intorno all'Antartide (e che ne raddoppia la superficie) svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima del nostro pianeta, perché di fatto "sigilla" la superficie dell'oceano, riflettendo il calore ricevuto dal sole, impedendo che l'oceano si riscaldi. Esattamente il contrario di quanto avviene nell'Artico, dove le chiazze sempre più vaste di acqua libera (e scura) assorbono e immagazzinano calore, invece di rifletterlo nell'atmosfera come avverrebbe se ci fosse una adeguata estensione di banchisa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;FONTE: British Antarctic Survey&lt;br /&gt;IMMAGINI: in alto a sinistra, Polar View - ESA- In basso a destra: Università di Bremen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-1817018899642584694?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/1817018899642584694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=1817018899642584694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1817018899642584694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/1817018899642584694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/un-grande-iceberg-e-nato-34-km-x-20-km.html' title='UN NUOVO GRANDE ICEBERG E&apos; NATO (34 km x 20 Km)'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/Rxuc5Sy5h9I/AAAAAAAAA4E/W0nk40__sdo/s72-c/pig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-8209398655848936446</id><published>2007-10-19T00:38:00.001-07:00</published><updated>2007-10-19T15:38:59.585-07:00</updated><title type='text'>LA GRAN BRETAGNA ANNUNCIA NUOVE RIVENDICAZIONI TERRITORIALI IN ANTARTIDE E NELLE ISOLE SUBANTARTICHE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxhfJCy5h8I/AAAAAAAAA38/UIT5ZjFqrm0/s1600-h/_44181393_antarctic_brit_claim416.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxhfJCy5h8I/AAAAAAAAA38/UIT5ZjFqrm0/s400/_44181393_antarctic_brit_claim416.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122949185107756994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Russia, che nell'agosto scorso (2007) ha rivendicato la "proprietà" del polo nord geografico scendendo sul fondo dell'oceano artico e piantando una bandiera a 4.200 metri di profondità, ha degli emuli in Grand Bretagna. Secondo il quotidiano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Guardian&lt;/span&gt;, e secondo la BBC, la Gran Bretagna ha intenzione di estendere le proprie aree economiche esclusive intorno a territori esistenti fra i quali le isole Falklands, la Georgia del sud e i fondali dell'oceano australe,  adiacenti ai territori terrestri sui quali  è già rivendicata la sovranità britannica. In totale, i fondali sui quali il Regno Unito intende estendere la sua sovranità corrispondono a una superficie di circa un milione di Km2. Questa estensione è autorizzata dalla International Law of The Sea, che consente l'estensione delle aree economiche esclusive fino a 350 miglia dale coste. La proposta verrà avanzata dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Foreign Office&lt;/span&gt; nell'ambito di una riunione dell'ONU che si terrà nel maggio del 2009. Il portaparola del Foreign Office ha commentato: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E' fondamentale salvaguardare le nostre rivendicazioni nel caso in cui il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.ats.aq/"&gt;Trattato Antartico&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; non venisse ricondotto"&lt;/span&gt;. Greenpeace e il WWF hanno già espresso la loro disapprovazione riguardo a questa decisione, che è totalmente contraria allo spirito e all'etica del Trattato Antartico. Greenpeace l'ha definita "una decisione altamente irresponsabile". Sottoscritto da 12 delle nazioni che parteciparono all'Anno geofisico internazionale del 1957-58 (AGY, fra cui la Gran Bretagna) il Trattao Antartico è entrato in vigore nel 1961: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;esso stabilisce che l'Antartide è un continente dedicato alla Pace e alla Scienza, che le rivendicazioni territoriali sono vietate e che questo continente non dovrà mai essere oggetto di discordia fra i popoli della terra.&lt;/span&gt; Nel 1991, dopo trent'anni dalla sua entrata in vigore, il Trattato Antartico (TA) è stato ricondotto per altri 50 anni. Nel frattempo si è arricchito di Convenzioni e di Protocolli ed è diventato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sistema del Trattato Antartico"&lt;/span&gt; (ATS). Secondo un articolo del Protocollo di Madrid (il Protocollo per la protezione dell'Ambiente antartico, parte integrante del ATS) lo sfruttamento minerario a livello industriale è vietato per 50 anni. Un trattato molto complesso inerente la ricerca e lo sfruttamento minerario era stato redatto molti anni fa (l'acronimo con cui è conosciuto è CRAMRA), ma nessun paese lo sottoscrisse. Oggi sappiamo perché. Le risorse che si celano sui fondali dell'oceano australe e intorno a isole come le Falklands e South Georgia (senza parlare della pesca......), suscitano molti interessi e molta cupidigia. Peccato che una decisione di questo genere capiti proprio durante l'Anno polare internazionale: in un certo qual senso, viene a guastare lo spitito e l'etica dell'API, che è basato sulla collaborazione internazionale. La notizia è passata un po' sotto silenzio, ma nel febbraio scorso la Francia ha annesso alle TAAF (terre australi e antartiche francesi) le cosidette "isole Sparse", situate a livello del canale del Mozambico e a nord del Madagascar: San Juan de Nova, Europa, Glorieuses, Tromelin, Bassas da India. Con questa annessione, la zona economica esclusiva delle TAAF è ora di 2,8 milioni di Km2, un po' meno di 1/3 della superficie dell'Europa...........&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: The Guardian, BBC, 70° South&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-8209398655848936446?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/8209398655848936446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=8209398655848936446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8209398655848936446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/8209398655848936446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/la-russia-che-nellagosto-scorso-2007-ha.html' title='LA GRAN BRETAGNA ANNUNCIA NUOVE RIVENDICAZIONI TERRITORIALI IN ANTARTIDE E NELLE ISOLE SUBANTARTICHE'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxhfJCy5h8I/AAAAAAAAA38/UIT5ZjFqrm0/s72-c/_44181393_antarctic_brit_claim416.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-6183197862149691504</id><published>2007-10-17T13:11:00.000-07:00</published><updated>2007-10-18T04:56:29.265-07:00</updated><title type='text'>LA MISTERIOSA LUNA SBUFFA-GHIACCIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZ3LCy5hvI/AAAAAAAAA1s/IC2l6T1MWJw/s1600-h/PIA08954.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZ3LCy5hvI/AAAAAAAAA1s/IC2l6T1MWJw/s400/PIA08954.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122412657793140466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se la Terra avesse 60 lune come Saturno, a che cosa mai potrebbe assomigliare il cielo notturno?? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enceladus&lt;/span&gt; (qui a sinistra) è per l'appunto una delle 60 lune di Saturno; è stata scoperta nel 1789 da William Herschel, ed è una delle lune più misteriose e incredibili che si conoscano:  è luminossissma (la sua superficie riflette il 100% della luce del sole), è sede di una attività geologica e in zone particolari del polo sud - ricoperto di ghiaccio come il polo sud del nostro pianeta - vengono emessi immensi "soffi" di vapor acqueo, contenenti spicole di ghiaccio e tracce di materia organica. Un po' come se si trattasse di immensi geysers, di un tipo un po' speciale. Oppure della coda di una cometa. O ancora: avete presente le raffigurazioni di Eolo, il re dei venti?? Gonfia le guance e soffia forte-forte. Ecco, questa è una luna soffia-ghiaccio. I getti che emergono dal polo sud di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enceladus&lt;/span&gt; sono abbastanza evidenti in questa immagine, scattata dalla sonda Cassini-Huygens, una missione congiunta della NASA, dell'ESA (Agenzia spaziale europea) e dell'ASI (Agenzia spaziale italiana), diretta dal Jet Propulsion Lab di Pasadena, in California. Cassini è stata lanciata il 15 ottobre 1997 da Cape Canaveral, e ha appena compiuto i 10 anni di attività.&lt;br /&gt;Qual è la genesi di questi smisurati "soffioni" che caratterizzano il polo sud di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enceladus?&lt;/span&gt; Per spiegarne l'origine, è stato proposto il seguente modello (illustrazione: NASA/Jet propulsion Lab, vedere qui sotto). All'interno della luna esisterebbe una attività geologica, che provoca lo scioglimento del ghiaccio e la formazione di bacini di acqua sotto pressione. L'acqua si infiltrerebbe&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZ3hSy5hwI/AAAAAAAAA10/dJVBWPoAIkg/s1600-h/PIA07799_modest.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZ3hSy5hwI/AAAAAAAAA10/dJVBWPoAIkg/s400/PIA07799_modest.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122413040045229826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in fessure del ghiaccio e verrebbe poi "soffiata" via nello spazio, insieme a spicole di ghiaccio. Secondo un articolo apparso l'11 Ottobre 2007 su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nature&lt;/span&gt;, esistono 8 zone diverse zone di emissione dei getti, situate in corrispondenza di profonde fessure nella superficie del polo sud della luna, chiamate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"tiger stripes"&lt;/span&gt;. Insieme alla Terra e a Io (una delle lune di Giove), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enceladus&lt;/span&gt; è uno dei rarissimi corpi celesti del nostro sistema solare su cui esiste un'attività geologica. Questa luna possiede anche un'atmosfera. Nel 2008 Cassini ritornerà a far visita alla misteriosa e affascinante Enceladus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Immagini: NASA/JPL&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-6183197862149691504?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://saturn.jpl.nasa.gov/home/index.cfm' title='LA MISTERIOSA LUNA SBUFFA-GHIACCIO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/6183197862149691504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=6183197862149691504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6183197862149691504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/6183197862149691504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/se-la-terra-avesse-60-lune-come-saturno.html' title='LA MISTERIOSA LUNA SBUFFA-GHIACCIO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZ3LCy5hvI/AAAAAAAAA1s/IC2l6T1MWJw/s72-c/PIA08954.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-7687280635304057447</id><published>2007-10-17T12:00:00.001-07:00</published><updated>2007-10-18T05:35:59.515-07:00</updated><title type='text'>ANDRILL, 16 OTTOBRE 2007: PRIMA CAROTA DELL'ANNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZdQCy5hlI/AAAAAAAAA0c/nr_g_1NfJHM/s1600-h/ANDRILLCAMP.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZdQCy5hlI/AAAAAAAAA0c/nr_g_1NfJHM/s400/ANDRILLCAMP.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122384156390164050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anche in Antartide, e più precisamente in quel di McMurdo, e ancora più precisamente sulla banchisa del McMurdo Sound, è tempo di "primizie".Proprio cosi':primizie. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prima carota&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;della stagione &lt;a href="http://www.andrill.org"&gt;ANDRILL&lt;/a&gt; SMS 2007&lt;/span&gt; è stata estratta dal fondo del mare di Ross e nella notte del 16 ottobre è stata trasportata in elicottero con tutta la cura possibile - la cura dedicata a un oggetto preziosissimo come puo' esserlo una carota geologica - dal campo di perforazione alla base di McMurdo, nel laboratorio Crary (vedere i post dei giorni scorsi). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il campo è situato a 30 chilometri di distanza da McMurdo.&lt;/span&gt; Lo strumento di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZc-yy5hkI/AAAAAAAAA0U/lEw-lMCwtS0/s1600-h/ANDRILLShowingfeatures.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 258px; height: 312px;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZc-yy5hkI/AAAAAAAAA0U/lEw-lMCwtS0/s320/ANDRILLShowingfeatures.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122383860037420610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;perforazione (il carottiere) si trova qui. Anche se mancano alcuni giorni al mio arrivo sull'isola di Ross (il mio volo è previsto per il 2 novembre), mi basta chiudere gli occhi e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono già li, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sulla banchisa.&lt;/span&gt; Se guardo verso il campo di perforazione, e poi verso McMurdo, a sinistra vedo l'isola di Ross e l'Erebus, con la sua "sciarpa" di fumo che sfugge dal cratere principale; vedo la lingua di ghiaccio dell'Erebus, un ghiacciaio che scende dai fianchi della montagna e che poi galleggia sul mare, incastrato nella banchisa; poi volgo lo sguardo alla mia destra, verso le montagne Transantartiche e soprattutto verso l'Admiralty Range, appena di là dal McMurdo Sound, dove stanno le Valli Secche (vedere i post dei giorni scorsi). Più a sud, distinguo bene la cima del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Monte Discovery&lt;/span&gt; - inconfondibile - e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Minna Bluff&lt;/span&gt;, una delle località in cui il capitano Scott e i suoi compagni &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZjPiy5hmI/AAAAAAAAA0k/afAY8DyQYQ0/s1600-h/ANDRILLinsidetower.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZjPiy5hmI/AAAAAAAAA0k/afAY8DyQYQ0/s200/ANDRILLinsidetower.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122390744869996130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;si recavano per allenare i cani e prepararsi alla spedizione verso il Polo Sud.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FA FREDDO??&lt;/span&gt; Guardo le temperature: nel momento in cui scrivo (17 Ottobre in Europa, ma già il 18 ottobre in Antartide a Scott base, 12 ore in più), la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;temperatura minima è di  -17°C. &lt;/span&gt;A giudicare dalla webcam, il tempo sembra sereno. Le fotografie che vedete si riferiscono alla stagione 2006. Qui sopra, a destra: una carota tagliata in due, con alcune inclusioni ben evidenti. In alto, il campo di perforazione con il carottiere, "incappucciato" da quella sorta di involucro bianco. Se penetrate sotto l'involucro e poi guardate su, ecco quello che vedete: la parte apicale del carottiere, che in inglese si chiama "drill rig". Appena saro' arrivata potro' scattare delle foto e condividerle con voi su questo blog, questo diario virtuale. Nel frattempo Megan Berg, la "media specialist" di ANDRILL già sarà al lavoro per produrre i suoi "video journals", assolutamente geniali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foto:&lt;/span&gt; in alto Peter Rejcek-National Science Foundation. In basso (2): Peter West/NSF&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-7687280635304057447?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.andrill.org' title='ANDRILL, 16 OTTOBRE 2007: PRIMA CAROTA DELL&apos;ANNO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/7687280635304057447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=7687280635304057447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7687280635304057447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/7687280635304057447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/16-ottobre-2007-la-prima-carota.html' title='ANDRILL, 16 OTTOBRE 2007: PRIMA CAROTA DELL&apos;ANNO'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxZdQCy5hlI/AAAAAAAAA0c/nr_g_1NfJHM/s72-c/ANDRILLCAMP.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-4418667288646556206</id><published>2007-10-15T15:24:00.001-07:00</published><updated>2007-10-15T15:52:39.564-07:00</updated><title type='text'>ACCESS ANTARCTICA: NEWSLETTER</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPqJyy5hTI/AAAAAAAAAyg/D3GOaupexh0/s1600-h/IMG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPqJyy5hTI/AAAAAAAAAyg/D3GOaupexh0/s400/IMG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121694655225365810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Access Antarctica&lt;/span&gt; è la Newsletter trimestrale di Gateway Antarctica, centro di studi antartici situato nel campus dell'Università di Canterbury a Christchurch, in Nuova Zelanda. Gateway Antarctica &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;organizza il Graduate Certificate in Antarctic Studies (GCAS), vedere LINK nei "preferiti". La Newsletter di Ottobre pubblica la notizia dell'uscita del mio libro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPqoSy5hVI/AAAAAAAAAyw/plaJyp8-efQ/s1600-h/SIMION-ANTAR1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPqoSy5hVI/AAAAAAAAAyw/plaJyp8-efQ/s200/SIMION-ANTAR1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121695179211375954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Gateway Antarctica&lt;/span&gt;     &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Centre for Antarctic Studies and Research&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;        University of Canterbury&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;        Private Bag 4800&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;        Christchurch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;        New Zealand&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8813652866986924810-4418667288646556206?l=lucepolare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucepolare.blogspot.com/feeds/4418667288646556206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8813652866986924810&amp;postID=4418667288646556206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4418667288646556206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8813652866986924810/posts/default/4418667288646556206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucepolare.blogspot.com/2007/10/access-antarctica-newsletter.html' title='ACCESS ANTARCTICA: NEWSLETTER'/><author><name>Luce Antartica</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ji_10AUdDLg/STUCHsCHOZI/AAAAAAAACaE/RrNF1M8bFso/S220/LUCIA.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPqJyy5hTI/AAAAAAAAAyg/D3GOaupexh0/s72-c/IMG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8813652866986924810.post-5694671117865699011</id><published>2007-10-15T08:54:00.000-07:00</published><updated>2007-10-21T13:05:32.127-07:00</updated><title type='text'>IN VOLO CON UN DIRIGIBILE SUL POLO NORD</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxOOViy5hQI/AAAAAAAAAyI/aMz_GQEGI_I/s1600-h/JL-ETIENNE-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxOOViy5hQI/AAAAAAAAAyI/aMz_GQEGI_I/s320/JL-ETIENNE-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121593702019073282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;                  Corriere della Sera.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jean-Lo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;u&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;is Etien&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ne&lt;/span&gt; tocca il cielo con un dito&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;. O quasi. Venerdi’ 12 ottobre a Marsiglia, il medico-esploratore f&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;ra&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;ncese ha presentato a un pubblico di giornalisti e di personalità fra cui il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Principe Alberto II di Monaco&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Arthur Chilingarov&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt; (esploratore e vice-presidente &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;della Duma Russa), il dirigibile con il quale – da &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;aprile a maggio del 2008 – sorvolerà l’Oceano glaciale Artico e il Polo nord geografico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Sono quattro anni che lavoro su questo progetto »&lt;/span&gt; ha detto Jean-Louis appena ha preso la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«e ancora una volta vi dico : la perseveranza è la principale delle qualità. Non abbandonate mai i vostri sogni»&lt;/span&gt;. Animato da una determinazione inossidabile, Jean-Louis &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Etienne è riuscito a trovare la via per realizzare il sogno di volare al di sopra dell’Artico, 82 anni dopo il volo del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Norge&lt;/span&gt;, progettato da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umberto Nobile&lt;/span&gt;, che aveva a bordo il norvegese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roald Amundsen &lt;/span&gt;(conquistatore del Polo sud nel 1911), e l’esploratore polare americano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lincoln Ellsworth&lt;/span&gt;. Nobile, Amundsen e Ellsworth furono i primi uomini a sorvolare il Polo nord geografico e a dimostrare che questo punto si trova al centro di un immenso oceano gelato circondato da terre, separato da ogni continente. Il dirigibile su cui volavano era stato battezzato &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Norge&lt;/span&gt; in onore della Norvegia, che aveva acquistato il progetto all'Italia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPxLCy5hWI/AAAAAAAAAy4/j8dj_vlCf_4/s1600-h/JL-ETIENNE-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_Ji_10AUdDLg/RxPxLCy5hWI/AAAAAAAAAy4/j8dj_vlCf_4/s320/JL-ETIENNE-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121702373281596770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Il dirigibile di Jean-Louis Etienne invece si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Total Pole Airship&lt;/span&gt;, perché lo sponsor principale è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Total&lt;/span&gt;. Costruito in Russia dalla ditta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RosAerosystems&lt;/span&gt;, il dirigibile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;misura 54 metri, è alto 17,5 metri ed è riempito di 5.065 m3 di elio.&lt;/span&gt; E’ arrivato in Francia il 21 settembre scorso a bordo di un Iliushin 76, piegato come se fosse una gigantesca coperta. Qualche giorno dopo è stato gonfiato ed ora è custodito all’aeroporto di Marignane a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marsiglia&lt;/span&gt;, nell’hangar Boussiron, l’unico in Francia sufficientemente ampio e alto per permettere l’alloggiamento del dirigibile montato, e soprattutto con una « porta » abbastanza grande per consentirgli di uscire e di fare i primi test di volo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Si tratta di un prototipo»&lt;/span&gt;, spiega Jean-Louis nel corso della presentazione, un prototipo che inizierà a volare questa settimana, sotto il sole di Marsiglia. Nel frattempo «la macchina volante» è parcheggiata nell’immenso hangar pieno di luce : lunga quanto due locomotori e mezzo del Pendolino messi uno in fila all’altro, e alta come un edificio di 5 piani, è di colore bianco, con quattro linee di colore blu, giallo, rosso e azzurro. Il dirigibile « galleggia » al di sopra della folla di visitatori venuti ad ammirarlo, come un gigante in mezzo a una coorte di lillipuziani. Il suo involucro bianco è formato da diversi strati di polietilene, rivestiti di poliuretano per garantirne l’impermeabilità assoluta e impedire alle molecole di elio di sfuggire (sono piccolissime e si infilano in ogni fessura). Appesa sotto alla pancia del dirigibile sta una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;navicella lunga 10,3 m&lt;/span&gt;, all’interno della quale trovano posto due piloti e altri 6 passeggeri. Dalla navicella, tramite uno stretto passaggio, si puo’ entrare nella «pancia» del dirigibile, dove è installato un sistema speciale di palloni che – gonfiati – consentono ai piloti di alzare o di abbassare il muso del velivolo. Il dirigibile è azionato da due motori da 168 cavalli ciascun
